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MEDICINA: NEL 2007 TESSUTI RIGENERATI-METODO INDUSTRIALE/ANSA SI COMINCERA' CON CARTILAGINE E PELLE, SEGUIRA' TESSUTO CUORE

(ANSA) - MILANO, 24 OTT - Entro la prima meta' del 2007 il Polo Scientifico e Tecnologico (PST) di Milano comincera' a realizzare i primi prodotti con la 'rigenerazione tissutale'. In una prima fase saranno rigenerati cartilagine ed epidermide, in un secondo tempo anche cellule cardiache. La sfida e' quella di applicare all'attivita' di laboratorio il 'metodo industriale', per poter rendere il processo piu' veloce ed economico. Lo hanno reso noto i dirigenti del Gruppo Multimedica, che gestisce il PST, nato dalla collaborazione dello stesso gruppo ospedaliero con l' Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR, il Centro Interdisciplinare di Studi bio-molecolari e applicazioni Industriali dell' Universita' di Milano (CISI), BioRep e numerose altre aziende operanti nel Biotech.
All'inaugurazione del 'laboratorio a contaminazione controllata' (con le sue quattro camere e' il piu' grande d' Italia) sono intervenuti stamani, col presidente di Multimedica Daniel Schwarz e il direttore scientifico Mario Condorelli, anche il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati e l'assessore all'Innovazione del Comune, Luigi Rossi Bernardi, scienziato egli stesso con un passato da presidente del CNR. Il PST - partito nel dicembre del 2005 con un investimento di 26 milioni di euro, cui ora Multimedica ne aggiunge altri 10 - puo' contare su una struttura operativa costituita da 9 piattaforme tecnologiche: per il Sequenziamento di DNA ultra massivo, capace di sequenziare DNA ad alta velocita' (fino a 40 milioni di basi al giorno); piattaforma Microarray per studi di espressione genica; modellistica molecolare; bioinformatica; e ancora piattaforma di Chimica combinatoriale, per la sintesi di nuove molecole; piattaforma di Chimica analitica e Proteomica; di analisi di acidi nucleici; Biorepository per la conservazione a bassa temperatura di campioni biologici; Chimica clinica e anatomia patologica; infine piattaforma per la ricerca, la produzione e lo stoccaggio di cellule staminali. Proprio quest'ultima piattaforma comprende il 'Laboratorio a contaminazione controllata' diretto da Liliana Di Ciano, nel quale verranno realizzati prodotti di rigenerazione tissutale. ''L'artrosi - ha spiegato la dottoressa, che nel suo laboratorio dirigera' il lavoro (una volta a regime) di 22 ricercatori - e' una malattia di cui soffre, con dolore, il 50% degli anziani. Ed e' provocata dall'assottigliamento e dalla distruzione delle cartilagini articolari. Nel mio laboratorio da un frammento della stessa cartilagine del paziente si potranno ottenere ed espandere condrociti che una volta reinfusi nel paziente in 3-4 settimane ricostituiscono la cartilagine lesionata''. Simile discorso per l'epidermide, che servira' a curare soprattutto pazienti con ulcere da diabete o da malattie vascolari. Mentre in un futuro che Liliana Di Ciano considera vicino (''visti i recentissimi risultati in Usa e in Austria''), sara' la volta della rigenerazione del tessuto cardiaco colpito da infarto. ''Il problema delle staminali cardiache - ha avvertito Di Ciano - e' che bisogna realizzarle a tambur battente, prima che le lesioni cardiache cicatrizzino. Ma la nostra scommessa e' proprio quella di applicare alla struttura di laboratorio il metodo industriale e poter rendere cosi' il processo molto piu' veloce, oltre che piu' economico. Per capire: i tessuti cartilaginei rigenerati, che oggi costano da 5000 a 7000 euro, con procedimento industriale potranno scendere subito del 10%''. Altro settore su cui punta il PST e' quello dei cosiddetti 'biogenerici', farmaci biologici equivalenti a quelli griffati in scadenza di brevetto. ''Si tratta di farmaci molto costosi - ha spiegato Luigi Rossi Bernardi - che costituiscono il 10-12% dell'intera spesa farmaceutica. Ma molti di questi sono in scadenza di brevetto e possono essere realizzati da chiunque, a patto di rispettare norme di sicurezza, come quelle che prescrivono strutture particolari, completamente asettiche, in grado di evitare contaminazioni''. Prima che una struttura del genere possa avere la necessaria certificazione passano 2-3 anni. Ma il Pst ha gia' in progetto di impiantare una linea produttiva per questi farmaci. In pole position c'e' l'eritropoietina (farmaco in grado di stimolare nel sangue la produzione di globuli rossi, ed e' per questo anche utilizzato come doping nello sport), gia' uscita di brevetto, che nel mondo ha un mercato valutato qualcosa come 13 miliardi di dollari.

(ANSA).

BRA
24-OTT-06 17:25 NNNN

(LZ) SANITA'. DENTISTI A DOMICILIO CON LE ODONTOAMBULANZE

I RISULTATI DEL SERVIZIO EFFETTUATO DAI MEDICI VOLONTARI DELLA SIMO E DEDICATO A DISABILI, ANZIANI, DETENUTI E ROM.

(DIRE) Roma, 20 ott - In due anni oltre 6.500 visite e prestazioni dentistiche gratuite, effettuate a favore dei diversamente abili e delle categorie piu' deboli con l'impiego di tre odontoambulanze attrezzate con le piu' moderne tecnologie. Circa 50 medici volontari che vanno a domicilio del paziente, nelle piazze e in luoghi facilmente accessibili a bordo di unita' mobili che sono veri e propri ambulatori odontoiatrici a quattro ruote. Sono i numeri dell'attivita' di prevenzione e cura delle
patologie dentali che la Simo (Societa' italiana maxillo odontostomatologica) porta avanti dal novembre 2004 d'intesa con la Regione Lazio. "La salute e' un diritto di tutti- ha detto questa mattina Mauro Orefici, presidente della Simo, alla presentazione della Giornata per la salute e prevenzione dentale- ed e' per questo che per noi e' fondamentale fare opera di prevenzione portando il medico da chi non puo' raggiungere gli ospedali e le strutture specializzate: disabili ma anche anziani, detenuti, rom, allievi delle scuole di periferia". Il servizio si rivolge in primo luogo ai 60 mila disabili del Comune di Roma e ai 250 mila presenti in tutto il territorio e si avvale di tre ambulanze (ognuna del valore di 180 mila euro), attive nelle province di Roma, Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina. "Domiciliarizzare- ha sottolineato Orefici- significa anche ridurre la spesa sanitaria". Anche il consigliere delegato del sindaco per l'Handicap, Ileana Argentin, e' intervenuto alla manifestazione, in corso fino alle 17 di questo pomeriggio nel cortile del V dipartimento del Comune di Roma. "Sono grata alla Simo e ai medici volontari dell'ospedale George Eastman per l'impegno nei confronti di chi ha difficolta' a raggiungere i luoghi di cura- ha detto -E' un servizio che deve essere assicurato a tutti e quindi deve assolutamente restare pubblico".

(Fra/ Dire)
14:09 20-10-06

(ER) SANITA'. PIU' VACCINI PER TUTTI, SPECIE A MEDICI-INFERMIERI

REGIONE AUMENTA ORDINATIVO DI DOSI; COPERTURA GIA' RECORD, MA SI PUO' FARE DI PIU', SPECIE PER CHI SOFFRE DI ALTRE PATOLOGIE

(DIRE) Bologna, 19 ott - In fatto di vaccinazioni anti-influenzali l'Emilia-Romagna e' da record. La maggioranza delle Ausl raggiunge una copertura tra gli anziani con piu' di 65 anni quasi del 75%; le altre aziende vanno oltre. Nel 2005, poi la popolazione dell'Emilia-Romagna e' stata la piu' vaccinata d'Italia. Ma ancora molto si puo' fare ed e' per questo che la Regione rilancia in modo molto deciso la campagna antinfluenzale 2006-2007, "confermando la necessita' di incrementare il numero complessivo dei soggetti vaccinati e di migliorare l'identificazione delle categorie a rischio, nonche' la copertura vaccinale di queste ultime". Non a caso nella gara per la fornitura dei vaccini "e' stato previsto un incremento delle dosi di vaccino antinfluenzale". A tracciare l'obiettivo e' l'assessore regionale alla Sanita', Giovanni Bissoni, nella lettera con le indicazioni sulla campagna 2006-2007. E, tra gli intenti principali, c'e' il tentativo di vaccinare di piu' gli operatori sanitari, identificati come una delle categorie a rischio
influenza. Gli operatori sanitari, infatti, "possono rappresentare fonte di contagio per i propri assistiti e devono garantire la loro presenza durante una epidemia influenzale". Nell'ultima campagna e' stato vaccinato il 36,9% degli operatori sanitari, ma si puo' fare di piu'. Tanto che Bissoni suggerisce di "facilitare la vaccinazione mediante l'esecuzione presso i reparti ospedalieri o presso ambulatori con orari non penalizzanti". L'assessore indica poi l'opportunita' di coinvolgere i "medici competenti", di invitare alla vaccinazione "in maniera capillare tutti i professionisti, sottolineando la particolare utilita' di una protezione immunitaria in relazione al rischio di infezione durante l'assistenza, nonche' il valore etico della stessa".

(Mac/ segue)
17:24 19-10-06

SALUTE: INFARTO, DONNE E 'COLPITI ALL'ALBA' TARDANO A CHIEDERE AIUTO

Milano, 18 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Aspettiamo e vediamo se passa. Questo il 'mantra' di molti, troppi infartuati, secondo i cardiologi e gli esperti di medicina d'urgenza riuniti oggi a Milano per presentare il progetto 'Contrattacco cardiaco', sviluppato dall'Ospedale San Gerardo di Monza e dal 118 Brianza. ''E le piu' a rischio, quelle che impiegano piu' tempo prima di decidere di chiamare il servizio di emergenza, sono proprio le donne - sottolinea Patrick Goldstein, specialista in medicina d'urgenza e direttore della Divisione di pronto soccorso della Clinica Universitaria di Lille (Francia) - convinte ancora di essere in qualche modo protette contro l'infarto. Per questo in Francia abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione mirata proprio a raggiungere 'il cuore della donna'''.
''E' vero - conferma Alessandro Bolzano, responsabile Utic del S.Gerardo - le donne tardano a chiedere aiuto e aspettano a chiamare il 118''. Un comportamento che le accomuna con gli uomini che vengono colpiti dall'infarto al mattino presto. ''In questi casi - dice Goldstein - il dolore arriva ad esempio alle tre, ma si tende ad aspettare che si faccia giorno. Cosi' passano troppe ore preziose,e si rischia di non arrivare neanche in ospedale''. Altre categorie 'a rischio ritardi' nei soccorsi, diabetici e anziani. ''Fanno fatica a identificare il dolore tipico dell'infarto, per un difetto della sensibilita' al dolore'', conclude Bolzano.

(Sal/Pe/Adnkronos)
18-OTT-06 16:42

SANITA': PIEMONTE, DAL 6 NOVEMBRE VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE =
VALPREDA, NESSUN DANNO PER RITARDO DI AVVIO CAMPAGNA

Torino, 18 ott. - (Adnkronos)- Partira' il prossimo 6 novembre in tutto il Piemonte la campagna di vaccinazione antinfluenzale della Regione, posticipata di qualche settimane rispetto al passato a causa del ritardo degli approvigionamenti che ha interessato tutto il territorio nazionale. Il provvedimento e' rivolto prevalentemente a bambini, anziani e a tutti coloro che sono affetti da patologie croniche dell'apparato respiratorio e circolatorio oltre a quanti sono addetti ad attivita' lavorative di interesse collettivo. ''Il ritardo con cui si avvia la campagna - ha spiegato l'assessore regionale alla sanita' Mario Valpreda - non influisce in alcun modo sui risultati. E' dimostrato, infatti, che negli ultimi anni i picchi epidemiologici dell'influenza si sono verificati nei mesi di gennaio e febbraio, dunque, un lieve ritardo nella vaccinazione dei soggetti a rischio costituisce una maggior garanzia di copertura nel periodo di maggior diffusione del virus''.

(Rre-Abr/Zn/Adnkronos)
18-OTT-06 14:33

MEDICINA: OSTEOPOROSI, 1,8 MLD L'ANNO PER FRATTURE FEMORE
IN ITALIA NE SOFFRONO 5MLN PERSONE, DI CUI 4 MLN DONNE

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Un miliardo e ottocento milioni di euro: a tanto ammontano i costi sostenuti ogni anno dal Servizio sanitario nazionale per la cura delle fratture del femore, tra ospedalizzazione, farmaci e costi indiretti. E questa e' solo una delle cifre che danno il quadro dell'osteoporosi, malattia invalidante e sempre piu' diffusa, visto anche l'aumento della popolazione anziana, che nel nostro paese colpisce circa 5 milioni di persone, di cui 4 milioni rappresentati da donne.
Sono alcuni dei dati presentati oggi dalla Federazione italiana osteoporosi e malattie dello scheletro (Fedios) in occasione della Giornata mondiale dell'osteoporosi, che si celebrera' il prossimo 20 ottobre.
''L'osteroporosi - ha spiegato Paolo Filipponi, del centro per l'osteoporosi di Umbertide (Pg) - e' una malattia cronica, in cui la prevenzione gioca un ruolo fondamentale e che portera' a costi insostenibili per il Ssn se non si interviene. Nel mondo gli ultra 65enni crescono al ritmo di 800mila al mese, con un aumento previsto di fratture nei prossimi vent'anni del 70%. In Italia si e' passati da 78mila fratture al femore nel 2000 a 80mila nel 2003, con un aumento dell'11%, da attribuirsi sia all'aumento degli anziani sia alla maggiore fragilita' scheletrica''.
I costi sono quindi destinati a crescere vertiginosamente. Dai dati sui drg, e' emerso infatti che ogni paziente ricoverato in ospedale per una frattura al femore costa 10mila euro, piu' altri 8.700 per la post-ospedalizzazione, tra cui nuovi ricoveri, per un totale di quasi 20mila euro. ''A questo si deve aggiungere - continua Filipponi - il fatto che circa la meta' dei soggetti fratturati non recupera il precedente stato di validita' motoria, e solo il 30% riesce a farlo completamente, con costi per le famiglie diventano sempre piu' onerosi''. Ma oltre al femore, sono frequenti anche le fratture vertebrali, che a volte vengono diagnosticate come semplici mal di schiena. ''Il problema dell'osteroposi - aggiunge Salvatore Minisola, professore di Medicina interna all'universita' La Sapienza - e' che e' asintomatica e che le fratture vertebrali spesso non vengono rilevate dal radiologo. Ma una volta che si e' avuta una frattura, il rischio di andare incontro ad un'altra e' di quattro volte superiore, soprattutto nel primo anno dopo l'evento''.
Il risultato e' che con il passare del tempo quindi si accumulano queste lesioni, portando a gravi deformita' della gabbia toracica, con problemi cardio-respiratori e riduzione dell'attesa di vita. ''Per questo e' importante intervenire tempestivamente nel momento in cui si hanno delle fratture, e fare prevenzione - conclude Minisola - fin da giovani. Bastano pochi, ma semplici accorgimenti. Innanzi tutto fare attivita' fisica, in modo da irrobustire lo scheletro soprattutto nei primi vent'anni di vita, e continuare sempre; poi assumere calcio e vitamina D, cosa che finora solo un quarto degli ultracinquantenni italiani''.
(ANSA).

YN8-CR
18-OTT-06 12:56

SANITA': SEQUESTRATO ISTITUTO PER ANZIANI CON 400 PERSONE
IN CALABRIA, E' IL PAPA GIOVANNI DA ANNI AL CENTRO DI POLEMICHE

(ANSA) - SERRA D'AIELLO (COSENZA), 16 OTT - L'istituto per anziani Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello, da anni al centro di polemiche per le sue condizioni strutturali ed igieniche, e' stato sequestrato dalla Guardia di finanza.
Il provvedimento, di carattere probatorio, e' stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Eugenio Facciolla, che dallo scorso mese di febbraio sta conducendo un'inchiesta su presunti illeciti nella gestione della struttura.
Dall'inchiesta condotta dal sostituto Facciolla sono emerse le gravi condizioni strutturali ed igieniche in cui versa l'istituto, che ospita attualmente 366 persone. Una situazione, hanno riferito fonti giudiziarie, assolutamente intollerabile. L'istituto Papa Giovanni ha oltre 400 dipendenti, che da molti
mesi sono senza stipendio. Nell'inchiesta condotta dalla magistratura sono indagati i componenti dell'ex consiglio d'amministrazione dell'istituto.(ANSA).

DED
16-OTT-06 19:17

(ER) SANITA'. FI: BISSONI INEFFICIENTE, SI FACCIA SENTIRE A ROMA

(DIRE) Bologna, 16 ott - "I motivi che hanno condotto l'assessore regionale alla Sanita', Bissoni, a mettere una pietra tombale sul Fondo per la non autosufficienza, rivelano tutta la loro pretestuosita'. Ora abbiamo la prova provata che in viale Aldo Moro c'e' la volonta' politica di disinteressarsi degli anziani in difficolta'". È durissimo il commento del consigliere regionale di Forza Italia, Ubaldo Salomoni, nell'apprendere le ragioni che hanno condotto Giovanni Bissoni a dire addio al Fondo. "Prima- insiste l'azzurro- afferma candidamente che i soldi non ci sono. Vorrei ricordare, visto che lui non lo dice esplicitamente, che si riferisce alla Finanziaria di Prodi, dove sono stati previsti appena 50 milioni di euro a quello scopo, palesemente insufficienti. In quella stessa Finanziaria, invece, si destinano 60 milioni di euro a cinema e registi nel capitolo dei beni culturali. Insomma, meglio un film che un anziano assistito".
Cio' "che piu' indigna e' l'assoluto silenzio di Bissoni di fronte a questa macroscopica ingiustizia del Governo. Solo l'anno scorso per molto, molto meno parlava di macelleria sociale nei confronti della Finanziaria di Berlusconi". Oggi Bissoni, "senza arrossire, non si sente in diritto di elevare neppure una parola di protesta. Comportandosi alla stregua di una marionetta costretta a muoversi come gli impone il puparo che tira i fili". Ma "non finisce qui. L'assessore arriva a dichiarare, completando cosi' un clamoroso autogol, che se anche ci fossero i fondi comunque non si potrebbe procedere perche' mancano i percorsi di creazione dei servizi. Qui si resta addirittura senza parole.
Chi- conclude l'azzurro- dovrebbe crearli, questi percorsi, se non lui stesso. Auspico pertanto che Bissoni, in un impeto di onesta' intellettuale, riconosca da un lato la propria totale inefficienza e dall'altro faccia sentire forte la sua voce a Roma".

(Com/Red/ Dire)
18:54 16-10-06

SANITA':SEQUESTRATO ISTITUTO; CODACONS, NON E' CASO ISOLATO
(V. ''SANITA':SEQUESTRATO ISTITUTO PER ANZIANI...'' DELLE 17.05)

(ANSA) - CATANZARO, 16 OTT - ''Il sequestro dell'istituto per anziani avvenuto oggi in provincia di Cosenza non e' un caso isolato''. E' quanto scritto in una nota del Codacons circa il sequestro dell'istituto per anziani Papa Giovanni a Serra D'Aiello.
''Troppe infatti - prosegue la nota - sono le case di cura per anziani che operano in situazioni precarie, con strutture fatiscenti e ospiti tenuti in condizioni pessime. La Guardia di Finanza e i Nas dovrebbero effettuare verifiche a tappeto in tutte le strutture d'Italia per verificare come operano tali
istituti e disporre il sequestro di quelli che non rispettano le norme igieniche, sanitarie e di sicurezza''.
''I parenti degli ospiti della struttura sequestrata in Calabria - conclude il Codacons - possono chiedere il rimborso delle quote pagate per la cura degli anziani, e intentare causa verso le autorita' sanitarie locali per l'omesso controllo sull'istituto fatiscente''.(ANSA).

LE
16-OTT-06 18:50

ANZIANI:CISL,20% OVER 65 MENO AUTOSUFFICIENTI DOPO RICOVERI (2)
DOPO OSPEDALE, AUMENTANO RICOVERI E MORTALITA'

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Alla fine del ricovero, dice lo studio realizzato dalla Societa' italiana di Geriatria e la Pensionati-Cisl, torna a casa l'80,45% dei pazienti di geriatria e il 58,41% di quelli di medicina. ''Una differenza - chiarisce Salani - che dipende appunto dal maggior ricorso alla dimissione anticipata, in cui viene prescritto ai malati di tornare dopo per fare ulteriori esami. Cosa che non sempre accade, a causa delle condizioni di difficolta' e non autosufficienza in cui versano molti di loro''. Senza contare che molti di loro tornano con uno stato di autonomia sensibilmente ridotto. Gia' alcuni studi internazionali avevano infatti evidenziato che il 17% delle persone ricoverate per una malattia di per se' non invalidante, perdeva la capacita' di camminare autonomamente durante la degenza, e che il 35% di quelli con piu' di 70 anni, ricoverato per malattia acuta intercorrente, veniva dimesso con un livello di autonomia inferiore alle sue condizioni precedenti il ricovero. ''In media - aggiunge Salani - si perde almeno una delle normali capacita', come la deambulazione, l'alzarsi dal letto o lo spostarsi dal letto alla sedia. E questo non per un ricovero per rottura da femore o ictus, ma anche per una polmonite o un'infezione urinaria. E ad un anno dalla dimissione ospedaliera aumenta anche la mortalita'''. Anche se non sono state osservate differenze significative circa il livello di autonomia tra i pazienti dimessi dai reparti di medicina e geriatria, bisogna considerare, nota la ricerca, che il livello dei pazienti di geriatria al loro arrivo in ospedale e' molto piu' compromesso di quelli di medicina. Quindi, tenuto conto di tali condizioni, si puo' dire che l'incremento medio dell'indice di autonomia durante il ricovero e' molto maggiore nei reparti specializzati per anziani (18,3%) rispetto a quelli di medicina (12,8%).
''Cio' significa che se l'anziano e' curato e assistito in modo peculiare da personale specializzato - spiega Zuccaro - e' possibile prevenire la sua cronicizzazione, l'incremento della degenza media e l'aumento delle riammissioni ospedaliere. Gia' solo nella nostra ricerca si e' visto che il 45% della popolazione aveva avuto un altro ricovero nei sei mesi precedenti''. La soluzione e' quindi di ripensare ''l'approccio geriatrico negli ospedali, ancora carente nel nostro paese - spiega Antonio Uda, segretario generale della Pensionati-Cisl - Nonostante la principale fetta della popolazione ospedaliera sia rappresentata da anziani, in Italia il numero di posti letto di reparti geriatrici per acuti e' solo di 55 per ogni 100mila ultrasessantacinquenni. Con la conseguenza che la maggior parte degli anziani viene ricoverata in reparti che non sono progettati per lei. Una situazione ancora piu' disastrosa nelle regioni del Centro-Sud, di cui purtroppo non abbiamo una chiara fotografia, visto che non hanno aderito alla nostra ricerca''. E' opportuno dunque adeguare i piani di studio universitari, conclude Uda, ''ancora rivolti piu' a pediatria e ginecologia che a geriatria. Aumentare i posti letto per anziani, come previsto dal Progetto obiettivo anziani, che prevedeva almeno una divisione per acuti anziani per ogni ospedale generale, e incrementare i fondi destinati alla non autosufficienza. Non solo la Finanziaria 2007 ha destinato il misero obolo di 50 milioni di euro alla non autosufficienza, meno dei 60 milioni che vengono regalati ai cineasti privi di talento e di pubblico, ma non ha previsto detrazioni per le famiglie che hanno persone non autosufficienti a carico''.(ANSA).

YN8-BG
16-OTT-06 17:07

SANITA': SEQUESTRATO ISTITUTO PER ANZIANI CON 400 PERSONE
IN CALABRIA, E' IL PAPA GIOVANNI DA ANNI AL CENTRO DI POLEMICHE

(ANSA) - SERRA D'AIELLO (COSENZA), 16 OTT - L'istituto per anziani Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello, da anni al centro di polemiche per le sue condizioni strutturali ed igieniche, e' stato sequestrato dalla Guardia di finanza.
Il provvedimento, di carattere probatorio, e' stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Eugenio Facciolla, che dallo scorso mese di febbraio sta conducendo un'inchiesta su presunti illeciti nella gestione della struttura.
Dall'inchiesta condotta dal sostituto Facciolla sono emerse le gravi condizioni strutturali ed igieniche in cui versa l'istituto, che ospita attualmente 366 persone. Una situazione, hanno riferito fonti giudiziarie, assolutamente intollerabile. L'istituto Papa Giovanni ha oltre 400 dipendenti, che da molti mesi sono senza stipendio. Nell'inchiesta condotta dalla magistratura sono indagati i componenti dell'ex consiglio d'amministrazione dell'istituto.(ANSA).


DED
16-OTT-06 17:05

SANITA': L'INCHIESTA, IN 20% 'OVER 65' SALUTE PEGGIORA DOPO OSPEDALE (4)
DIMISSIONE VELOCE NON FUNZIONA CON PAZIENTI ANZIANI

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ad avere in casa un parente non autosufficiente ''sono in molti - accusa Uda - visto che gli italiani che non sono indipendenti sono oltre 3 milioni, tra cui 150 mila under 14 con malattie psichiatriche e 180 mila giovani vittime di incidenti sul lavoro o stradali. Non solo persone anziani quindi''. Da qui ''l'imperativo categorico di migliorare l'assistenza ospedaliera, fornendo ai pazienti lo specialista piu' indicato, e poi l'assistenza domiciliare. Un dovere civile - aggiunge il segretario Cisl - per un Paese come l'Italia''. E per avere un'assistenza piu' completa per la popolazione anziana italiana, ''in continua crescita visto l'andamento demografico'', Uda suggerisce l'istituzione ''anche della Geriatria di base, oltre che della medicina e della Pediatria''. Lo studio Pro.di.ge. non solo sottolinea i rischi per la popolazione anziana di vedersi peggiorare le proprie condizioni di salute dopo un ricovero, ma pone ''quesiti fondamentali anche all'impostazione della politica sanitaria del futuro. Il sistema dei Drg - commenta Salani - che si basa sulla dimissione il piu' veloce possibile del maggior numero di malati, non funziona con i pazienti anziani''. (segue)

(Sal/Pe/Adnkronos)
16-OTT-06 16:52

SANITA': L'INCHIESTA, IN 20% 'OVER 65' SALUTE PEGGIORA DOPO OSPEDALE (3)
CISL, IN FINANZIARIA NEANCHE UN EURO PER FAMIGLIE CON PERSONE
NON AUTOSUFFICIENTI

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - A questo si deve aggiungere che ''se un paziente finito in Geriatria viene dimesso in media dopo 12 giorni, il malato curato altrove esce dall'ospedale cinque giorni prima. Con il rischio - riprende Palleschi - di dimettere anziani in situazioni di estrema gravita'. Nonostante in Geriatria arrivino i malati piu' anziani e dunque piu' gravi - incalza l'esperto - l'approccio dello specialista consente risultati migliori dopo le dimissione, tanto che spesso dalla Geriatria si torna a casa propria, mentre dalle corsie di Medicina generale o interna si viene inviati, in strutture socio-sanitarie per la lungodegenza''.
''Questi dati - interviene Antonio Uda, segretario della Federazione pensionati della Cisl - non devono innescare una 'guerra santa' tra diversi reparti. Ma dovrebbero indurre le istituzioni e il mondo della ricerca e della formazione universitaria a rivedere l'approccio alle specializzazioni. Cosi' come le Regioni, che ora sono pienamente titolari della materia sanitaria, dovrebbero tenere maggiormente conto di come i comportamenti sbagliati incidano pesantemente sulla spesa sanitaria complessiva''. ''Per questa ragione - spiega Uda - avevamo raccolto 570 mila firme per un disegno di legge di iniziativa popolare per costituire un Fondo per la non autosufficienza adeguato, con una disponibilita' iniziale di circa mille milioni di euro. Dunque ben piu' dei 50 messi a disposizione dalla Finanziaria dove - polemizza - ci sono detrazioni per le famiglie con figli che vanno in palestra ma non c'e' un euro per chi deve fronteggiare da solo, in casa, un parente non autosufficiente''. (segue)

(Sal/Opr/Adnkronos)
16-OTT-06 16:44

ANZIANI. GERIATRI: IN OSPEDALE TROPPO SPESSO ASSISTENZA... -2-

(DIRE) Roma, 16 ott - Il rapporto Sigos-Fnp Cisl sottolinea anche come la durata delle degenza degli anziani sia in Medicina inferiore (7,3 giornate) a quella in Geriatria (12 giornate): "Rispetto ai malati dimessi dai reparti per anziani, i pazienti che vengono fatti uscire dalle Medicine versano in condizioni di maggior gravita' e/o instabilita' clinica, vengono rimandati a domicilio senza aver completato durante la degenza l'iter diagnostico-terapeutico (dimissione anticipata) molto piu' spesso, e, meno frequentemente, fanno ritorno direttamente al proprio domicilio". Infatti, continua il rapporto, "nei reparti di Medicina, si fa ricorso alla "dimissione anticipata" in una percentuale 10 volte superiore a quanto avviene nei reparti di Geriatria.
Nella "dimissione anticipata", i pazienti vengono rimandati a domicilio anche se non hanno concluso il loro iter diagnostico durante la degenza e, pertanto, devono tornare in ospedale per effettuare una o piu' procedure (esami, visite, controlli) richieste durante il periodo di ricovero". Ancora: "In Geriatria
i pazienti che vengono dimessi tornano a domicilio nell'80% dei casi; questo si verifica in Medicina solo nel 58% dei casi". La percentuale di pazienti che viene trasferita in istituti di lungodegenza, in istituti per la riabilitazione, in altri reparti o in altri ospedali "e' risultata moderatamente piu' elevata nelle Medicine, rispetto alle Geriatrie". Secondo Salani, una delle cause e' il rimborso per Drg (classi di degenza), che "ha creato un sistema che gli inglesi definiscono 'quicker ad sicker': piu' in fretta ma piu' malato". Dunque, "se non si modifica il sistema dei Drg e' difficile migliorare". Secondo il Sigos, "vanno incrementate le cure sul territorio, vanno aumentate le risorse, ma serve anche una riorganizzazione intraospedaliera per valorizzare competenze e strutture per anziani". Con l'obiettivo di "arrivare ad una divisione di geriatria per ogni grande ospedale".

(Dis/ Dire)
16:43 16-10-06

ANZIANI. GERIATRI:IN OSPEDALE TROPPO SPESSO ASSISTENZA IMPROPRIA
SOLO 55 POSTI LETTO GERIATRICI PER 100MILA OVER65.

(DIRE) Roma, 16 ott - "Agli anziani che si ricoverano, nella maggior parte dei casi, il Sistema sanitario nazionale riserva un'assistenza impropria". Lo dice Lorenzo Palleschi, geriatra dell'ospedale San Giovanni-Addolorata di Roma, uno dei curatori del rapporto sull'impatto dell'ospedalizzazione sul paziente anziano, curato dalla Sigos-Societa' italiana geriatri ospedalieri, col patrocinio dei Pensionati Cisl. "Sebbene la popolazione in ospedale sia rappresentata principalmente da anziani- si legge nello studio- nel nostro Paese, il numero di letti di reparti geriatrici per acuti e' solo di 55 ogni 100.000 ultrasessantacinquenni, e comunque questa e' solo una piccola percentuale dei letti in area medica". Pertanto, continuano i geriatri, "in Italia la maggior parte delle persone anziane viene ricoverata in reparti che non sono progettati, sia architettonicamente, sia funzionalmente per essa". Non solo. Secondo lo studio, infatti, il 58,6%, dunque quasi un paziente su due, viene dimesso "con una o piu' malattie non adeguatamente controllate dalla terapia", o "al loro massimo stato di gravita'". Situazione che si aggrava, se i reparti di ricovero sono quelli di medicina interna, spiega la Sigos: mentre il cosiddetto Indice di comorbilita' (la scala, da 1 a 4, che misura sia il numero di malattie che la loro gravita') e' pari a 3 ("pazienti con una malattia non adeguatamente controllata dalla terapia") o a 4 ("pazienti con una o piu' malattie non controllate dalla terapia o al loro massimo stadio di gravita'") per il 57,5% dei dimessi dai reparti di geriatria passati al vaglio dallo studio, nel caso dei reparti di medicina saliamo al 59,9% (nonostante l'eta' media dei ricoverati in geriatria sia superiore di tre anni).

(Dis/ segue)
16:42 16-10-06

SANITA': L'INCHIESTA, IN 20% 'OVER 65' SALUTE PEGGIORA DOPO OSPEDALE (2)

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Dati alla mano, secondo l'indice di Barthel che misura la totale autonomia personale quando il valore e' pari a 100, in media si entra in ospedale con un valore pari a 76,11 e si esce con 73,4. Dunque si perde la capacita' di svolgere da soli funzioni semplici come camminare, salire le scale, vestirsi, mangiare, lavarsi o usare la toilette da soli. ''Dunque - sottolinea Palleschi - molti pazienti anziani vengono dimessi in condizioni di instabilita' clinica e autonomia non soddisfacente''.
Quali le ragioni di questa situazione? ''Inanzitutto l'eta' dei malati, che in media e' di 80 anni, con punte intorno al 15% di ultra 90enni. Ma anche la loro situazione familiare, perche' - spiega Bernardo Salani, dell'Agenzia geriatrica e riattivazione del policlinico Careggi di Firenze - in oltre il 50% dei casi si tratta dipersone che vivono sole o con il coniuge. Molti (30%) con un grado di istruzione al di sotto della licenza elementare''. Questo quadro pero' si complica al momento dell'accettazione in ospedale. Se e' vero che i reparti e posti letto per la Geriatria scarseggiano un po' dovunque lungo lo Stivale, la maggior parte delle persone anziane finisce dunque nei reparti di Medicina generale o interna. ''Laddove non puo' ricevere un'assistenza ad hoc''. (segue)

(Sal/Opr/Adnkronos)
16-OTT-06 16:38

SANITA'. VINCERE IL DOLORE, MASTER IN CURE PALLIATIVE -3-

(DIRE) Bologna, 16 ott - "Il progetto del master di primo livello in Trattamento del dolore e cure palliative rientra a pieno nei programmi di attivita' definiti dal nostro ente", commenta Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Dalla Fondazione, aggiunge il Rettore Gian Carlo Pellacani, "ci giunge un incoraggiamento importante a proseguire sulla via degli studi in questo campo e della formazione di operatori, sanitari e medici, competenti. I dati confermano la dimensione sociale di questo problema, allargato anche dall'allungamento delle prospettive di vita della popolazione, che ha esteso la fascia degli anziani non-autosufficienti e dei pazienti affetti da patologie dolorose e invalidanti dell'apparato osteo-articolare o da patologie degenerative del sistema nervoso centrale e periferico o comunque da problemi della nutrizione".
E' dunque un "dovere" investire scientificamente e culturalmente "in questo campo i nostri sforzi, perche' nelle strutture pubbliche si creino unita' specialistiche per il trattamento palliativo di queste persone".
Gianfranco Salvioli, ordinario di Geriatria ricorda invece che "nella popolazione anziana e, in particolare, in quella ospite nelle strutture residenziali-sanitarie, ma anche a domicilio (il loro numero e' crescente) non c'e' adeguata attenzione alla diagnosi e al trattamento del dolore che, se non trattato adeguatamente, porta al peggioramento delle condizioni generali e a disturbi nel comportamento". Il progetto del Master coinvolge i tre Ospedali piu' importanti delle province di Modena e Reggio Emilia, le due sedi d'Ateneo, sette Unita' Operative e agisce su tre fronti: sviluppo della ricerca; moltiplicazione dell'impegno didattico e, per quanto riguarda l'assistenza, controllo totale del dolore post-operatorio, ovvero decollo definitivo dell'"Ospedale senza dolore".

(Com/Red/ Dire)
15:15 16-10-06


SALUTE: GOLF 'SALVA-ARTERIE' PER GLI OVER 60 ITALIANI (3)

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sicve e Fig, agendo insieme, si propongono quindi come obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sulla necessita' di prevenire le arteriopatie con un idoneo stile di vita ''che comprende la riduzione dei fattori di rischio, la corretta alimentazione e la pratica costante dell'attivita' fisica''.
La campagna di sensibilizzazione, spiegano gli esperti, nasce da un'accurata analisi dei dati epidemiologici. Le malattie cardiovascolari, infatti, rappresentano la prima causa di morte negli anziani, e la seconda dopo i tumori negli adulti. Nei Paesi industrializzati l'ictus, in particolare, e' la terza causa di morte dopo l'ischemia miocardica e le neoplasie e la prima di invalidita', causando 4,5 milioni di decessi l'anno nel mondo, e un handicap in circa il 50% dei pazienti che sopravvivono all'evento cerebrale acuto a 6 mesi. L'aneurisma dell'aorta addominale e' una condizione frequente, con altissimi tassi di mortalita' per rottura, riconoscibile nel 2-5% dei maschi di eta' superiore ai 60 anni e nel 9% dei soggetti di eta' superiore agli 80 anni. Le arteriopatie croniche periferiche e la grave infermita' che ne deriva colpiscono piu' del 20% della popolazione generale dai 65 ai 74 anni. Numeri allarmanti, ma la buona notizia e' che queste patologie si possono 'dribblare' anche convertendosi al golf.

(Sal/Pe/Adnkronos)
16-OTT-06 15:07

(ER) SANITA'. CURARE ANCHE IL DOLORE, A MODENA RIPARTE... -3-

(DIRE) Bologna, 16 ott - "Il progetto del master di primo livello in Trattamento del dolore e cure palliative rientra a pieno nei programmi di attivita' definiti dal nostro ente", commenta Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Dalla Fondazione, aggiunge il Rettore Gian Carlo Pellacani, "ci giunge un incoraggiamento importante a proseguire sulla via degli studi in questo campo e della formazione di operatori, sanitari e medici, competenti. I dati confermano la dimensione sociale di questo problema, allargato anche dall'allungamento delle prospettive di vita della popolazione, che ha esteso la fascia degli anziani non-autosufficienti e dei pazienti affetti da patologie dolorose e invalidanti dell'apparato osteo-articolare o da patologie degenerative del sistema nervoso centrale e periferico o comunque da problemi della nutrizione". E' dunque un "dovere" investire scientificamente e culturalmente "in questo campo i nostri sforzi, perche' nelle strutture pubbliche si creino unita' specialistiche per il trattamento palliativo di queste persone".
Gianfranco Salvioli, ordinario di Geriatria ricorda invece che "nella popolazione anziana e, in particolare, in quella ospite nelle strutture residenziali-sanitarie, ma anche a domicilio (il loro numero e' crescente) non c'e' adeguata attenzione alla diagnosi e al trattamento del dolore che, se non trattato adeguatamente, porta al peggioramento delle condizioni generali e a disturbi nel comportamento". Il progetto del Master coinvolge i tre Ospedali piu' importanti delle province di Modena e Reggio Emilia, le due sedi d'Ateneo, sette Unita' Operative e agisce su tre fronti: sviluppo della ricerca; moltiplicazione dell'impegno didattico e, per quanto riguarda l'assistenza, controllo totale del dolore post-operatorio, ovvero decollo definitivo dell'"Ospedale senza dolore".

(Com/Red/ Dire)
14:25 16-10-06

(ER) SANITA'. BISSONI: AUMENTO FONDI NON BASTA, MA...-2-

(DIRE) Bologna, 16 ott - Nel frattempo entro il 31 dicembre la Giunta Regionale procedera' a decidere "quali servizi accreditare e in quale modo", dice Bissoni. Il documento, ancora in forma di bozza e' in giro per i territori e in discussione tra i sindacati.
Il confronto piu' difficile, prosegue Bissoni, sara' con il terzo settore dato che non tutti i servizi sono accreditabili. L'idea e' che si dovra' accreditare il titolare di un servizio e non l'ente in se' poiche' "la committenza dipende dal bisogno e non e' delegabile semplicemente alle aziende". Detto questo, aggiunge, "c'e' l'intenzione di rafforzare la presenza del terzo settore nei servizi".
Altro tema sul quale Bissoni si sofferma e' la ripartizione dei fondi seguendo il principio della ponderazione, quello cioe' che tiene conto del numero degli anziani nella popolazione regionale, del suo incremento, principio che valeva fino a quest'anno. "Finche' potevamo usarlo- dice Bissoni- avevamo il bilancio in sostanziale pareggio e la gestione della popolazione anziana non era un elemento dirompente". L'auspicio di Bissoni e' dunque che si torni a considerare quel criterio.
(Asa/Dim/ Dire)

12:04 16-10-06

SALUTE: GLI ESPERTI, CONTRO INFLUENZA SANA ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA REGOLARI (2)
IN QUESTO PERIODO SI MOLTIPLICANO ANCHE I DISTURBI PSICOFISICI

(Adnkronos) - In questo periodo dell'anno a moltiplicarsi sono anche i disturbi che vanno a colpire il benessere psicofisico. Sempre piu' diffuso il rischio di sbalzi d'umore (43%), apatia (36%) e senso di spossatezza (31%), solo per citare i piu' diffusi. E se maggiormente esposti al rischio di cadere vittima dei cosiddetti mali di stagione sono le categorie piu' ''deboli'', come i bambini e glianziani (rispettivamente 27% e 23%), in realta', dice il 48%, e' un problema che coinvolge tutte le fasce della popolazione, anche se alcune sono piu' esposte di altre, soprattutto quelle che hanno stili di vita particolarmente trascurati o stressanti: al primo posto tra questi ci sono i fumatori (35%), i manager, sottoposti a particolari pressioni (27%), ma anche i single (22%). ''Lo stile di vita e una alimentazione ricca di tutti quegli elementi fondamentali per le difese immunitarie hanno una grande rilevanza - sostiene il professor Andrea Strata, docente di nutrizioneclinica all'Universita' di Parma - ecco perche' tra le categorie piu' a rischio, oltre agli anziani, ci sono sicuramente i single: mangiano in modo trascurato, seguono ritmi e stili di vita irregolari e, soprattutto nelle grandi citta', si riducono a consumare un solo pasto al giorno, abbassando al minimo le riserve di vitamine e di tutti quegli elementi necessari al nostro corpo per difendersi dagli attacchi esterni''.
Secondo gli esperti intervistati (35%) sono veramente pochi gli italiani che si possono considerare veramente informati sui rischi e i rimedi del male di stagione. Addirittura per il 28% sono poco informati o totalmente disinformati (21%). E anche se sarebbe molto importante puntare sulla prevenzione, secondo il 47% sono pochissimi a farlo. Di fatto la maggior parte si limita a cercare di correre ai ripari quando ormai e' tardi (31%). Troppo spesso si affidano agli amici (28%), a quello che sentono dire in Tv (21%), o ai consigli dei parenti (17%). Inoltre, sono ancora in molti a ritenere che l'influenza si contragga a causa del classico colpo di freddo (58%), e non a causa di un virus, e che il modo migliore per evitarla sia di coprirsi come in pieno inverno (49%), con il rischio, in realta', di sudare eccessivamente e di aumentare il rischio di colpi di freddo. Il 41% degli esperti dice che una credenza ancora diffusa e' quella che il fumo sia poco influente. (segue)

(Mzz/Col/Adnkronos)
14-OTT-06 16:18

SALUTE: GLI ESPERTI, CONTRO INFLUENZA SANA ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA REGOLARI
SINGLE E LAVORATORI STRESSATI SONO I PIU' ESPOSTI AL CONTAGIO

Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - Un decalogo per combattere il classico male di stagione come l'influenza, e' stato stilato dagli esperti di FederSalus, da cui e' emerso come un'alimentazione sana e
una vita regolare siano due buoni deterrenti per evitare di influenzarsi. Secondo il documento stilato dagli esperti, sette su dieci affermano che a favorire la contrazione dell'influenza sono: dall'abbigliamento sbagliato (49%), fino ad arrivare a stili di vita assolutamente errati (31%) e una cattiva alimentazione (22%).
A essere piu' esposti non solo le ''classiche'' categorie piu' deboli, come anziani e bambini, ma anche chi conduce stili di vita irregolari (48%), come ad esempio i single e categorie professionali sottoposte a particolari stress. E malgrado il gran parlare della prevenzione in tema di malesseri invernali, secondo gli esperti sono pochi gli italiani a conoscenza di rischi e rimedi e sono ancora pochissimi, dice il 47% degli intervistati, a fare una vera prevenzione. Questo e' quanto emerge da uno studio dell'Osservatorio FederSalus, l'associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici, condotto da Eta Meta Research, su 100 esperti tra medici generici, nutrizionisti e dietologi.

I principali fattori di rischio nella contrazione delle malattie da raffreddamento sono: ai primi posti gli sbalzi di temperatura (34%), gli stili di vita irregolari per il 31%. Ad aiutare influenza e raffreddore a colpire il nostro organismo sono anche fattori quali un'alimentazione scorretta povera di vitamine e di tutti quegli elementi la cui mancanza fa sentire i suoi effetti sulle difese (22%).
Il tutto senza dimenticare la frequentazione di luoghi spesso molto affollati, che aiutano la diffusione e la trasmissione di virus (12%). E la malattie da raffreddamento sono solo la punta dell'iceberg dei ''malanni'' che bersagliano il benessere psicofisico degli italiani in quello che il 71% degli esperti considera uno dei periodi dell'anno a maggior rischio. (segue)

(Mzz/Col/Adnkronos)
14-OTT-06 16:07

INFLUENZA: UN DECALOGO PER EVITARLA E LA LISTA DEGLI ERRORI
FEDERSALUS,ALL'INDICE SBALZI TEMPERATURA E CATTIVA ALIMENTAZIONE

(ANSA) - MILANO, 14 OTT - Umidita', escursioni termiche con sbalzi di temperatura di oltre 10-12 gradi nell'arco di una giornata, ma soprattutto una lunga lista di errori: dall'abbigliamento sbagliato per arrivare a stili di vita assolutamente errati e a una cattiva alimentazione. Questi i maggiori alleati dell'influenza e dei vari malanni che accompagnano l'arrivo dell'inverno.
Lo sostengono 7 esperti su 10 in uno studio dell'Osservatorio FederSalus (l'associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) condotto da Eta Meta Research su 100 esperti tra medici generici, nutrizionisti e dietologi. Al di la' dell'esposizione al virus influenzale, che quest'anno si preannuncia particolarmente aggressivo, quali sono i principali fattori di rischio? Ai primi posti sicuramente gli sbalzi di temperatura (secondo il 34% degli interpellati), che stanno caratterizzando le giornate autunnali, ma anche gli stili di vita irregolari che rappresentano un fattore di rischio per il 31%. A favorire influenza e raffreddore sono anche fattori quali un'alimentazione scorretta povera di vitamine e di tutti quegli elementi la cui mancanza fa sentire i suoi effetti sulle difese (22%). E le malattie da raffreddamento sono solo la punta dell'iceberg dei 'malanni' che bersagliano il benessere psicofisico degli italiani in quello che il 71% degli esperti considera uno dei periodi dell'anno a maggior rischio.
Se in molti casi si tratta di malesseri fisici, legati agli alti tassi di umidita' e al tempo, come ad esempio i dolori muscolari (52%) e reumatici (39%), a moltiplicarsi sono i disturbi che vanno a colpire il benessere psicofisico. Sempre piu' diffuso il rischio di sbalzi d'umore (43%), apatia (36%) e senso di spossatezza (31%). E se maggiormente esposti al rischio di cadere vittima dei cosiddetti mali di stagione sono le categorie piu' deboli, come i bambini e gli anziani (rispettivamente 27% e 23%), in realta', dice il 48% degli interpellati, e' un problema che coinvolge tutte le fasce della popolazione, anche se alcune sono piu' esposte di altre, soprattutto quelle che hanno stili di vita particolarmente trascurati o stressanti: al primo posto tra questi ci sono i fumatori (35%), i manager, sottoposti a particolari pressioni (27%), ma anche i single (22%). ''Lo stile di vita e una alimentazione ricca di tutti quegli elementi fondamentali per le difese immunitarie hanno una grande rilevanza - conferma il professor Andrea Strata, Docente di nutrizione clinica all'Universita' di Parma -, ecco perche' tra le categorie piu' a rischio, oltre agli anziani, ci sono sicuramente i single: mangiano in modo trascurato, seguono ritmi e stili di vita irregolari e, soprattutto nelle grandi citta', si riducono a consumare un solo pasto al giorno, riducendo al minimo le riserve di vitamine e di tutti quegli elementi necessari al nostro corpo per difendersi dagli attacchi esterni''.
Dagli intervistati dall'Osservatorio FederSalus arriva un decalogo per uscire indenni dal periodo piu' rischioso dell'anno. 1) Curare particolarmente l'alimentazione: autunno e inverno sono i momenti in cui il fisico e' sottoposto a grandi stress e che richiede quindi una particolare cura, soprattutto per quanto riguarda vitamine e sali minerali. 2) Mai sottovalutare i sintomi influenzali 3) Cercare di tenere uno stile di vita il piu' regolare possibile: giuste ore di sonno e pasti corretti ad orari regolari. 4) Non affidarsi a rimedi caserecci. 5) Assumere integratori alimentari: affiancando alla propria alimentazione elementi quali le vitamine e tutto cio' di cui il corpo ha maggiormente bisogno per difendersi dagli attacchi al proprio sistema immunitario. 6) Ricordarsi sempre dell'importanza di integrare i liquidi: le buone abitudini dell'estate di bere spesso valgono anche per l'autunno, quando l'umidita' fa aumentare la sudorazione. 7) Scegliere con cura l'abbigliamento. Si' ai vestiti 'a strati', no ai capi troppo pesanti che provocano abbondante sudorazione. 8) Fare attenzione agli sbalzi di temperatura: la differenza tra la temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai essere superiore ai 10-15 gradi. 9) Non trascurare l'attivita' fisica, anche se in questo periodo non bisogna eccedere per non sovraffaticare l'organismo. 10) Evitare i luoghi troppo affollati dove si moltiplicano le occasioni di contagio, specialmente se si e' gia' fisicamente debilitati.
(ANSA).

RED-GRA
14-OTT-06 15:43

SANITA'. SINDROMI MIELODISPLASTICHE:ECCO NUOVI TUMORI DEL SANGUE
IN ITALSANITA': SINDROMI MIELODISPLASTICHE TUMORI PIU' SCONOSCIUTI

(AGI) - Napoli, 13 ott. - Sono le sindromi mielodisplastiche i tumori del sangue meno conosciuti. A fare il punto della situazione su patologie che colpiscono soprattutto gli anziani e sottostimate sono gli esperti che a Napoli si confrontano in un seminario dedicato. Sotto l'etichetta di sindromi mielodisplastiche viene indicato un gruppo etereogeneo di malattie neoplastiche del sangue che hanno esordio subdolo con sintomi vaghi quali astenia, affaticabilita', poche linee di febbre. Sintomi che spesso non conducono il medico a una diagnosi certa per cui all'inizio molti pazienti vengono curati per anemia e solo tardivamente o mai indirizzati verso l'ematologo. la prova di questa scarsa attenzione a queste malattie e' nel mancato riconoscimento di status di malattia e quindi senza costi di cura rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale. "L'unica opzione curativa e' il trapianto - sottolinea Valeria Santini, direttore scientifico del seminario napoletano e docente al Policlinico fiorentino di Careggi - ma e' riservato a un numero esiguo di pazienti. Per gli altri ci sono solo le terapie di supporto, trasfusioni, eritropoietina e fattori di crescita". Le sindromi in Italia colpiscono prevalentemente over 65enni con una media annua di 5 nuovi casi ogni 100mila abitanti, che diventano 50 nella popolazione ultrasettantenne. Per la terapia, pero', annuncia Santini, a livello europeo e anche nel centro fiorentino si sta sperimentando la 5-azacitidina, farmaco gia' approvato in America e di uso comune. "Dopo i primi trattamenti - testimonia un paziente al pubblico partenopeo - ho riscontrato un generale miglioramento, con una graduale diminuzione delle trasfusioni fino alla loro sospensione". (AGI)
Lil
131802 OTT 06



SANITA'. SINDROMI MIELODISPLASTICHE:ECCO NUOVI TUMORI DEL SANGUE
IN ITALIA NON HANNO VERO RICONOSCIMENTO DI MALATTIA, E COLPISCONO
PREVALENTEMENTE ANZIANI.

(DIRE) Roma, 13 ott - Si chiamano sindromi mielodisplastiche (Mds) e rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie neoplastiche del sangue, dovute ad un danno delle cellule staminali del midollo osseo. In Italia, sono ancora senza un d.r.g specifico, quindi senza un vero riconoscimento di malattia definita. "Per affrontare le sindromi mielodisplastiche- spiega la professoressa Valeria Santini dell'unita' operativa di ematologia- a livello terapeutico, l'unica opzione curativa e' il trapianto, riservato pero' ad un numero esiguo di pazienti". "Per gli altri- prosegue- le alternative sono terapie di supporto, come le trasfusioni, l'eritropoietina e i fattori di crescita".
"Nel nostro Paese- afferma Santini- le Mds colpiscono prevalentemente gli anziani; fattore preoccupante, visto che la popolazione italiana tende ad invecchiare".
"Tra poco- sottolinea- saranno comunque disponibili nuovi farmaci, destinati a rivoluzionare l'approccio terapeutico al paziente".
"Queste nuove terapie- conclude Santini- sono diverse non solo come concetto molecolare, ma anche come approccio per il malato, che ottiene ottimi risultati con il miglioramento della qualita' di vita e la reale possibilita' di modificare la prognosi della malattia".
(Com/Sau/ Dire)

14:28 13-10-06

SANITA': 12 MLN ITALIANI CON DOLORE CRONICO, AL VIA VI SETTIMANA EUROPEA

Roma, 13 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono circa 12 milioni gli italiani che devono fare i conti con il dolore cronico neuropatico, definito 'malattia fantasma', con pesanti ripercussioni sui malati e un peggioramento della qualita' della vita. ''Eppure - commentano gli esperti, gli algologi - non e' quasi mai diagnosticato e curato correttamente, per il semplice fatto che non e' facilmente riconosciuto''. Le cause possono essere molte: osteoartrite, artrite reumatoide, cefalee, compresa l'emicrania, dolore da cancro, angina pectoris.
Dal 16 al 21 ottobre si terra' la sesta Settimana europea contro il dolore, organizzata dall'Efic (la Federazione europea che riunisce le societa' scientifiche della lotta al dolore di circa 30 Stati). L'obiettivo di questo appuntamento e' quello di ''avviare una grande campagna di informazione e sensibilizzazione sulle condizioni dei pazienti che soffrono di tale patologia''. La campagna - che prevede incontri e iniziative informative in tutti i Paesi coinvolti - vuole raggiungere cittadini, medici e istituzioni, richiamando la loro attenzione sul dolore cronico come patologia a se' stante e non come un semplice sintomo. In Europa , riferisce l'Efic, il dolore cronico interessa il 19% della popolazione. In una ipotetica 'classifica' Ue, l'Italia, con il 26% della popolazione che ne soffre, si colloca al terzo posto dopo Norvegia e Polonia. E le conseguenze sono anche di natura economica oltre che sanitaria.
''I costi sociali legati a questa piaga - spiega Giustino Varrassi, presidente dell'Associazione italiana per lo studio contro il dolore e presidente eletto dell'Efic - sono spaventosi. Negli anziani, a cui quest'anno e' dedicata la settimana, tutto questo e' aggravato da fattori di fragilita' (isolamento, mancanza di sostegno della famiglia), spesso causa di depressione e altri problemi psicologici che invariabilmente portano ad una drammatica riduzione della qualita' della vita''. (segue)

(Sal/Pe/Adnkronos)
13-OTT-06 14:14

(LZ) SANITA' VITERBO. PARTE CAMPAGNA VACCINI CON 75 MILA DOSI
INVITATE A VACCINARSI ANCHE LE BADANTI DI ANZIANI.

(DIRE) Roma, 13 ott - Nella Tuscia servono 75 mila dosi di vaccino. Questa la stima fatta dalla Asl di Viterbo che annuncia la partenza della campagna per i vaccini anti-influenzali, da lunedi' prossimo e per i mesi di novembre e dicembre.
Le 75 mila dosi di vaccino sono state valutate in base all'andamento delle campagne vaccinali effettuate negli anni precedenti e prevedendo un incremento di coperture, come stabilito dai piani di prevenzione nazionali e regionali, che hanno individuato ulteriori categorie di soggetti a cui garantire la vaccinazione. L'antinfluenzale e' inoltre fortemente raccomandato e gratuito per i soggetti di eta' superiore ai 65 anni; i soggetti di eta' inferiore, affetti da patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, dismetaboliche, deficit immunitari); i soggetti di qualunque eta' ospiti di strutture di lungodegenza; il personale sanitario (medici e personale sanitario di assistenza); le forze dell'ordine e vigili del fuoco; gli altri soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (personale degli asili nido, delle scuole materne e dell'obbligo, addetti alle poste e telecomunicazioni, dipendenti della pubblica amministrazione, volontari dei servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza case di riposo).
In particolare la Asl di Viterbo raccomanda la vaccinazione anche a chi svolge il ruolo di 'badante' di soggetti anziani, attivita' ormai peculiare dei cittadini extracomunitari, e al personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali (allevatori, addetti ai macelli, veterinari).
E' possibile anche vaccinarsi presso l'ambulatorio del dipartimento di prevenzione della Asl a via Garbini, dal lunedi' al venerdi', dalle 9 alle 12, il giovedi' pomeriggio dalle 15 alle 17 e negli ambulatori ubicati negli altri distretti (Montefiascone, Tarquinia, Vetralla, Civitacastellana) dove saranno effettuati avvisi locali sulle modalita' e orari di vaccinazione.

(Com/Din/ Dire)
13:28 13-10-06

INFLUENZA: PASINI (OMS), IN ITALIA SERVE PIU' INTRAPRENDENZA SU VACCINI
6 MLN DI ITALIANI A LETTO? MERA IPOTESI

Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - ''Ammalarsi di influenza in presenza di un vaccino che la previene non ha alcun senso''. Per questo l'Italia dovrebbe manifestare ''maggiore intraprendenza'' e innescare rapporti ''con le aziende farmaceutiche, stimolando la produzione di una quantita' di vaccino tale da immunizzare la maggior parte della popolazione e limitare la circolazione del virus''. A sostenerlo e' Walter Pasini, responsabile del Centro collaboratore Oms per la medicina del turismo, che in una nota sottolinea come sia una ''mera ipotesi la previsione di 6 milioni di italiani a letto con l'influenza nella stagione 2006-2007'', diffusa in questi giorni.
Ma, ''che metta a letto due milioni o sei, l'influenza rappresenta sempre la terza causa di morte tra le malattie infettive in Italia (dopo Aids e tubercolosi)'', ricorda l'esperto. Dunque, ''andrebbe considerata un problema di sanita' pubblica e affrontata con una strategia piu' efficace. E' indiscutibile che la vaccinazione sia il solo strumento per prevenire o attenuare la malattia – prosegue Pasini - Una strategia nazionale contro l'influenza si dovrebbe basare dunque sulla vaccinazione, che andrebbe fortemente raccomandata non solo alle categorie a rischio - come gli anziani, i malati cronici, il personale sanitario - ma anche a molte altre categorie come i lavoratori pubblici e i bambini. Questi ultimi, infatti, sono il principale veicolo di contagio, considerando l'elevata probabilita' di ammalarsi frequentando ambienti piccoli e affollati, nonche' di contagiare i membri della famiglia. Ogni anno poi - conclude Pasini - le aziende produttrici del vaccino finiscono rapidamente le proprie scorte, poiche' la produzione viene programmata sulla base della quantita' di vaccini che si presume venga venduta''.

(Sal/Pe/Adnkronos)
12-OTT-06 19:12

Apc-SALUTE / DOMANI INCONTRO A ROMA SUL FUTURO DEL PRONTO SOCCORSO
A cura dell'associazione Progetto Orfeo e dell'Ordine di Malta

Roma, 12 ott. (Apcom) - "Sotto le macerie batte ancora un cuore... tu puoi salvarlo". Questo il titolo dell'incontro che si terrà domani a Roma, nel centro di primo soccorso dell'associazione Progetto Orfeo, in via Valerio Laccetti. E sarà anche l'occasione per il lancio di una campagna di educazione alla prevenzione e alla gestione delle emergenze. E risponderanno a queste esigenze alcune prove e dimostrazioni che saranno effettuate dal Corpo italiano del Soccorso dei Cavalieri Ordine di Malta. La "festa riflessione" sarà completata con la lettura di alcuni brani in ricordo di recenti tragedie che hanno segnato il nostro Paese. Dal terremoto di San Giuliano al crollo del Portuense, al disastro del Vajont. "Una tragedia non ha colore politico, non ha classi sociali, non ha età - si spiega in una nota - Quando accade è, per tutti coloro che tristemente ne rimangono coinvolti, solo un insieme di ansia, panico e perdita di tutte quelle certezze che fino ad un istante prima coloravano, nel bene e nel male, la vita. Sintomi che spesso vengono accusati anche dagli stessi soccorritori. Di fronte a crolli, inondazioni, terremoti, incidenti stradali, stragi, ma anche situazioni di più lieve entità ci perdiamo pensando di essere impotenti. In realtà ognuno di noi può invece contribuire e fare qualcosa di importante". Per far tutto ciò però bisogna apprendere delle nozioni che, in caso di necessità, si rivelano utilissime soprattutto nel fornire il giusto supporto al personale specializzato chiamato ad intervenire. La campagna, alla sua prima edizione, prevede una serie di appuntamenti che si terranno nelle scuole, nei mercati rionali, nelle università, nelle aziende, nei centri anziani.

Red/Nav
121856 oct 06

SALUTE: GIORNATA VISTA, E' EMERGENZA,FARE PREVENZIONE/ANSA
OMS, NEL MONDO 37 MLN CIECHI E 124 MLN IPOVEDENTI
(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Le malattie degli occhi sono sempre piu' diffuse nel mondo e nel nostro Paese, con effetti che vanno dall'ipovisione alla cecita'. Una vera e propria emergenza, secondo l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), su cui bisogna intervenire principalmente con la prevenzione. E' questo il messaggio che ha voluto lanciare oggi, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della vista, la sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita' (Iapb), in collaborazione con Cbm Italia (Missioni Cristiane per i chiechi nel mondo).
''Nel mondo ci sono quasi 40 milioni di ciechi, precisamente 37 secondo le stime dell'Oms, e 124 milioni di ipovedenti - ha detto Giuseppe Castronovo, presidente dell'Iapb - di cui 350mila ciechi e oltre 1,5 milione di ipovedenti in Italia''. Molte di queste malattie, alla base di tali problemi, aggiunge Castronovo, sono curabili. ''Nel 75% dei casi la cecita' puo' essere evitata con trattamenti opportuni. Il messaggio che vogliamo lanciare oggi - ha continuato - e' quindi che con la prevenzione di puo' salvare la vista. Percio' e' bene, non appena insorgono dei disturbi, rivolgersi all'oculista e non, come fanno erroneamente molti all'ottico, che sara' in grado di risolvere il problema solo temporaneamente con un paio di occhiali, ma non individuare un glaucoma o una degenerazione maculare della retina''. A tal fine, in occasione della Giornata, sono stati allestiti nella Galleria Alberto Sordi di Roma quattro corner, dove alcuni volontari daranno informazioni e faranno azioni di sensibilizzazione con bambini, adulti e anziani, e dove sara' anche possibile ricevere visite oculistiche gratuite, materiale informativo e gadget. ''Quella della vista e' una gravissima disabilita' - ha detto Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute - percio' e' fondamentale intervenire con la prevenzione, che e' un investimento a costi minori ma con un alto ritorno. Nella Finanziaria 2005 avevamo lavorato ad un piano nazionale per la prevenzione, che ha spostato l'attenzione dalla cura alla prevenzione appunto, e che non e' stato completamente attuato.
Quello che si sta facendo ora va bene, ma non basta ancora, perche' si puo' fare di piu'''.
Con l'allungarsi della vita media infatti, i problemi della vista sono sempre piu' diffusi, cosi' come gli ipovedenti. Circa un milione di persone e' affetto da glaucoma, ma la meta' non lo sa, mentre si stima che il 5-10% della popolazione al di sopra dei 75 anni sia affetto da generazione maculare. ''Per questo motivo - ha aggiunto Castronovo - abbiamo organizzato delle campagne informative nei centri sociali per anziani su questa malattia, senza pero' dimenticare i bambini, cui e' rivolta la campagna 'Apri gli occhi' nelle scuole. Poco piu' del 30% di loro infatti viene visitato alla nascita e quasi il 30% alle scuole elementari non e' mai stato esaminato agli occhi''.
Numerosi i messaggi di partecipazione e attenzione giunti dal mondo politico, tra cui quello dei presidenti delle Camere, Bertinotti e Marini, e dal leader Udc, Pierferdinando Casini, che si e' sottoposto all'esame della vista. ''All'inizio di questa legislatura - ha detto - ho presentato un progetto di legge per far votare in braille, per dare un segno simbolico di attenzione ai non vedenti, cui bisognerebbe dare spazio anche in Finanziaria''.
(ANSA).

YN8
12-OTT-06 18:14

INFLUENZA: GIA' IN FARMACIA I VACCINI CONTRO LA WISCONSIN

(AGI) - Roma, 12 ott. - Sono gia' in farmacia i vaccini messi a punto per contrastare l'epidemia di influenza Wisconsin (verra' dagli Stati Uniti) che quest'anno, secondo stime, potrebbe colpire oltre 10 milioni di italiani, soprattutto anziani e bambini. Ma i tempi di vaccinazione sono ancora prematuri.
Infatti la raccomandazione e' di iniziare la vaccinazione ad anziani over 65, bambini, malati cronici e lungodegenti da meta' novembre.
In Italia, comunque, il virus arrivera' dopo meta' dicembre ma generalmente viene riconosciuto per Natale. Un anticipo della somministrazione del vaccino antinfluenzale potrebbe, soprattutto nelle persone anziane che presentano risposte immunitarie meno valide, avere come conseguenza un declino del titolo anticorpale proprio in corrispondenza del picco epidemico stagionale. La vaccinazione antinfluenzale rimane comunque un efficace mezzo protettivo anche se effettuata in periodi successivi a quello ottimale, soprattutto laddove situazioni particolari la rendessero opportuna per alcuni soggetti (viaggi internazionali, comparsa di focolai di infezioni aviaria in allevamenti).
Poiche' la maggior parte della popolazione e' stata, con tutta probabilita', infettata dai virus influenzali A/H3N2, A/H1N1 e B nel corso degli ultimi anni, una sola dose di vaccino antinfluenzale e' sufficiente per i soggetti di tutte le eta', con esclusione dell'eta' infantile. Per i bambini al di sotto dei 9 anni di eta', mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi appropriate per l'eta' di vaccino
antinfluenzale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane per assicurare una soddisfacente risposta immunitaria; la seconda dose di vaccino dovrebbe preferibilmente essere somministrata entro la fine di novembre, primi giorni di dicembre.
Il vaccino antinfluenzale va somministrato per via intramuscolare ed e' raccomandata l'inoculazione nel deltoide per tutti i soggetti di eta' superiore a 9 anni; nei bambini e nei lattanti la sede raccomandata e' la faccia antero-laterale della coscia. Il vaccino antinfluenzale puo' essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, sia pediatrici sia per l'eta' adulta, utilizzando sedi corporee e siringhe diverse. Il vaccino antinfluenzale deve essere conservato a temperature comprese tra +2°C e + 8°C, e non deve essere congelato.
La condizione di sieropositivita' per Hiv non costituisce di per se' una controindicazione alla somministrazione della vaccinazione antinfluenzale. La vaccinazione antinfluenzale deve essere rinviata in caso di manifestazioni febbrili in atto.(AGI)

Vip
121818 OTT 06


INFLUENZA: PASINI (OMS), VACCINO UNICO STRUMENTO DI PREVENZIONE

(ASCA) - Roma, 12 ott - ''E' mera ipotesi la previsione di 6 milioni di italiani a letto con l'influenza nella stagione 2006-2007. Stupisce che ad ogni inizio di periodo autunnale l'epidemia stagionale di influenza venga vista come una novita'''. E' quanto dichiara oggi Walter Pasini, Direttore Centro OMS di Medicina del Turismo.
''Sia che metta a letto due milioni o sei prosegue - l'influenza rappresenta sempre la terza causa di morte tra le malattie infettive in Italia ( dopo AIDS e TB). Essa andrebbe dunque considerata come problema di sanita' pubblica ed affrontata con una strategia piu' efficace.
E' indiscutibile che la vaccinazione sia il solo strumento per prevenire o attenuare la malattia. Una strategia nazionale contro l'influenza si dovrebbe basare dunque sulla vaccinazione che andrebbe fortemente raccomandata non solo alle categorie a rischio-come gli anziani, i malati cronici, il personale sanitario- ma anche in molte altre categorie come i lavoratori pubblici ed i bambini. Questi ultimi infatti sono il principale veicolo di contagio considerando l'elevata probabilita' di ammalare frequentando ambienti piccoli ed affollati e di contagiare i membri della famiglia.
Ogni anno, le aziende produttrici del vaccino finiscono rapidamente le proprie scorte poiche' la produzione viene programmata sulla base della quantita' di vaccini che si presume venga venduta. Sarebbe necessario che lo Stato italiano manifestasse maggior intraprendenza e divenisse il committente delle Aziende farmaceutiche stimolando la produzione di una quantita' di vaccino tale da immunizzare la maggior parte della popolazione italiana e limitare la circolazione del virus. Ammalarsi di influenza, in presenza di un vaccino che lo previene - conclude Pasini - non ha alcun senso''.

res-mpd/did/bra
121746 OTT 06

SANITA': PAESE DEL SALERNITANO SENZA MEDICO, PETIZIONE AD ASL

(AGI) - Napoli, 12 ott. - Da tre mesi un paese di 1.200 persone, in gran parte anziani, e' senza edico. Nessun professionista del comprensorio garantisce la sua presenza se non part-time, e per la burocrazia il medico curante lo si puo' scegliere solo ad almeno 15 chilometri di distanza. La vicenda di Petina l'ha raccontata oggi ai suoi lettori salernitani il quotidiano "La Citta'". A luglio il dottore di famiglia del piccolo centro del Vallo di Diano, Biagio Germano, e' morto. In questo lasso di tempo l'Asl Salerno 3 ha affidato il servizio a un medico del paese, poi ha inviato una lettera agli abitanti di Petina invitandoli a scegliere il proprio medico curante, fissando l'8 ottobre come ultimi giorno in cui ufficializzare la scelta. Una consultazione dei professionisti inseriti nell'elenco dei medici di medicina generale del distretto non ha persuaso nessuno ad aprire un ambulatorio , ma ottenuto solo garanzie di presenza per qualche ora a settimana. I 1.200 assistiti al Servizio sanitario nazionale possono solo scegliere tra medici di Polla, Caggiano e Auletta; non possono invece preferire un professionista di Sicignano, che dista appena 5 chilometri, perche' il paese e' in altro distretto sanitario, quello dell'Asl Salerno 2. Gli abitanti hanno cosi' raccolto 700 firme in calce a una petizione per l'Asl di competenza chiedendo un'adeguata assistenza medica nei giorni feriali e ora attendono risposte.
(AGI) Lil
121641 OTT 06


SANITA': REUMATISMI PATOLOGIE 'CENERENTOLA', COLPITI 5 MLN ITALIANI
DUEMILA REUMATOLOGI A PALERMO PER 43ESIMO CONGRESSO NAZIONALE
SIR

Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Reumatologia fra le 'cenerentole' della sanita' italiana. Nonostante si calcoli che nel Bel Paese siano colpiti da malattie reumatiche oltre 5 milioni e mezzo di persone, nel 60-70% dei casi adulti e anziani, l'Italia e' ultima tra i Paesi europei per posti letto dedicati alla cura di queste patologie: si stima che ne sia disponibile uno solo ogni 100mila abitanti, contro, ad esempio, gli otto ogni 100mila della Finlandia. Dunque, anche se negli ultimi 10 anni si sono registrati passi avanti nella reumatologia, in parallelo al miglioramento dei servizi e delle possibilita' terapeutiche grazie all'avvento di farmaci innovativi, e'ancora tanta la strada da fare.
Se ne parlera' alla Fiera del Mediterraneo di Palermo dove, da ieri fino a sabato, e' in programma il 43° Congresso della Societa' italiana di reumatologia (Sir). Circa 2.000 gli specialisti italiani e stranieri che parteciperanno all'incontro scientifico per parlare delle patologie piu' diffuse nello Stivale dopo quelle dell'apparato cardiocircolatorio e che rappresentano la prima causa di invalidita' tra tutte le malattie.
''La prevalenza delle malattie reumatiche - osserva Giovanni Triolo, presidente del congresso e direttore dell'Unita' operativa di Reumatologia dell'universita' di Palermo - si avvicina intorno al 12%,ma dopo i 60 anni queste patologie salgono al 38% e figurano al primo posto nei confronti di altre patologie''. (segue)

(Sal/Pe/Adnkronos)
12-OTT-06 16:33

SANITA': MALATTIE REUMATICHE SECONDA PATOLOGIA IN ITALIA
NE SOFFRONO OLTRE 5 MILIONI E MEZZO.A PALERMO CONVEGNO NAZIONALE

(ANSA) - PALERMO, 12 OTT - In Italia sono piu' di 5 milioni e mezzo i pazienti affetti da malattie reumatiche, in gran parte adulti e anziani che soffrono di una patologia tra le piu' diffuse in Italia, occupando il secondo posto dopo quelle dell'apparato cardio circolatorio. Il dato e' stato reso noto a Palermo, dove si sono aperti oggi i lavori del 43/o congresso nazionale della societa' italiana di reumatologia.
All'assise, che si concludera' il 14 ottobre, partecipano oltre duemila specialisti, italiani e stranieri, che si stanno confrontando sui rimedi per combattere questa patologia e sul suo impatto sociale. Il dato sul numero di ammalati in Italia e' sostanzialmente in linea con quello degli altri paesi europei.
Il raffronto con le altre nazioni assegna pero' all'Italia la maglia nera del''Unione Europea per i posti letti dedicati alla cura di questa patologie: nel nostro paese esiste un solo posto letto ogni centomila abitanti, contro gli otto posti per centomila abitanti della Finlandia. Eppure Sono piu' di duemila i medici italiani e stranieri specialisti che partecipano anche ha preso il via questa mattina a Palermo e si concludera' il prossimo 14 ottobre. Per la prima volta gli specialisti della reumatologia si riuniscono in Sicilia, un omaggio alla scuola siciliana, come afferma il presidente della Sir Stefano Bombardieri, ordinario di reumatologia all''Universita' di Pisa: ''nell'isola c''e' una costante crescita delle discipline reumatologiche e ora la Sicilia puo' vantare strutture validissime''.
Presentando gli obiettivi di questa edizione del congresso nazionale della Societa' Italiana di Reumatologia il professor Stefano Bombardieri, presidente della Sir e docente all' universita' di Pisa, ha sottolineato i noetvoli passi in avanti compiuti dalla ricerca scientifica ma anche il costo economico altissimo per la collettivita' poiche' si tratta di una patologia che ha spesso un decorso invalidante. ''Anche se si tratta di stime per difetto che non possono tenere conto di alcuni costi specifici che gravano sulla famiglia del malato - spiega il professore Giovanni Triolo, ordinario di reumatologia presso l'Universita' di Palermo - il costo socio assistenziale supera i 20 miliardi di euro l'anno. Un terzo di questa somma e' a carico del sistema sanitario nazionale; la restante quota e' rappresentata dalla perdita di ore lavorative e da somme sborsate direttamente dai pazienti''. Triolo lancia anche un allarme: ''molte di queste patologie potrebbero essere fronteggiate se la rete dei medici di base fosse preparata a sufficienza sul tema. Purtroppo, molto spesso vengono indicate delle terapie farmacologiche a base di antinfiammatori o cortisonici che mascherano la patologia. Il dolore scompare, la causa no. Ancora peggiore e' l'autocura che molti pazienti si somministrano senza neanche consultare il medico''.
Nel corso dei lavori del convegno verranno approfonditi i temi delle malattie reumatiche, con uno specifico approfondimento sull'artrite reumatoide, patologia che in Italia affligge una persona su cento e che ogni anno registra diecimila nuovi casi. Per quanto riguarda la Sicilia, i dati della diffusione delle malattie reumatiche sono in linea con il resto del paese, mentre e' estremamente carente la rete di posti letto. Due soltanto i centri specializzati con sette posti letto in regime ordinario a Palermo (piu' 6 in day hospital) e sei a Messina (piu' tre in day hospital). Assente una struttura specializzata in reumatologia pediatrica. (ANSA).

YOP-NU
12-OTT-06 16:10

SANITA': MALATTIE REUMATICHE SECONDA PATOLOGIA IN ITALIA
NE SOFFRONO OLTRE 5 MILIONI E MEZZO.A PALERMO CONVEGNO NAZIONALE

(ANSA) - PALERMO, 12 OTT - In Italia sono piu' di 5 milioni e mezzo i pazienti affetti da malattie reumatiche, in gran parte adulti e anziani che soffrono di una patologia tra le piu' diffuse in Italia, occupando il secondo posto dopo quelle dell'apparato cardio circolatorio. Il dato e' stato reso noto a Palermo, dove si sono aperti oggi i lavori del 43/o congresso nazionale della societa' italiana di reumatologia.
All'assise, che si concludera' il 14 ottobre, partecipano oltre duemila specialisti, italiani e stranieri, che si stanno confrontando sui rimedi per combattere questa patologia e sul suo impatto sociale. Il dato sul numero di ammalati in Italia e' sostanzialmente in linea con quello degli altri paesi europei.
Il raffronto con le altre nazioni assegna pero' all'Italia la maglia nera del''Unione Europea per i posti letti dedicati alla cura di questa patologie: nel nostro paese esiste un solo posto letto ogni centomila abitanti, contro gli otto posti per centomila abitanti della Finlandia.
Eppure Sono piu' di duemila i medici italiani e stranieri specialisti che partecipano anche ha preso il via questa mattina a Palermo e si concludera' il prossimo 14 ottobre. Per la prima volta gli specialisti della reumatologia si riuniscono in Sicilia, un omaggio alla scuola siciliana, come afferma il presidente della Sir Stefano Bombardieri, ordinario di reumatologia all''Universita' di Pisa: ''nell'isola c''e' una costante crescita delle discipline reumatologiche e ora la Sicilia puo' vantare strutture validissime''.
Presentando gli obiettivi di questa edizione del congresso nazionale della Societa' Italiana di Reumatologia il professor Stefano Bombardieri, presidente della Sir e docente all' universita' di Pisa, ha sottolineato i noetvoli passi in avanti compiuti dalla ricerca scientifica ma anche il costo economico
altissimo per la collettivita' poiche' si tratta di una patologia che ha spesso un decorso invalidante. ''Anche se si tratta di stime per difetto che non possono tenere conto di alcuni costi specifici che gravano sulla famiglia del malato - spiega il professore Giovanni Triolo, ordinario di reumatologia presso l'Universita' di Palermo - il costo socio assistenziale supera i 20 miliardi di euro l'anno. Un terzo di questa somma e' a carico del sistema sanitario nazionale; la restante quota e' rappresentata dalla perdita di ore lavorative e da somme sborsate direttamente dai pazienti''. Triolo lancia anche un allarme: ''molte di queste patologie potrebbero essere fronteggiate se la rete dei medici di base fosse preparata a sufficienza sul tema. Purtroppo, molto spesso vengono indicate delle terapie farmacologiche a base di antinfiammatori o cortisonici che mascherano la patologia. Il dolore scompare, la causa no. Ancora peggiore e' l'autocura che molti pazienti si somministrano senza neanche consultare il medico''.
Nel corso dei lavori del convegno verranno approfonditi i temi delle malattie reumatiche, con uno specifico approfondimento sull'artrite reumatoide, patologia che in Italia affligge una persona su cento e che ogni anno registra diecimila nuovi casi. Per quanto riguarda la Sicilia, i dati della diffusione delle malattie reumatiche sono in linea con il resto del paese, mentre e' estremamente carente la rete di posti letto. Due soltanto i centri specializzati con sette posti letto in regime ordinario a Palermo (piu' 6 in day hospital) e sei a Messina (piu' tre in day hospital). Assente una struttura specializzata in reumatologia pediatrica. (ANSA).
YOP-NU
12-OTT-06 16:10

SANITA': ENPAV, VETERINARI COLPITI IN 20 MILA DA NUOVE MISURE
NO AL BANCOMAT E ALLE GENERALIZZAZIONI, IN CORTEO STAMATTINA A
ROMA

Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute)- ''Su 25.000 veterinari almeno 20.000 saranno colpiti dalle nuove misure''. Cosi'Gianni Mancuso, vicepresidente Ente previdenziale dei veterinariitaliani, stamattina in piazza per la manifestazione contro la riforma delle libere professioni. Tra i motivi della protesta, l'abbandono deipagamenti in moneta 'sonante' per quelli con le 'carte'. ''Le nostre tariffe di base sono molto basse, per cui utilizziamo molto i contanti - spiega Mancuso, vicepresidente Ente previdenziale dei veterinari italiani, Enpav- e poi che fare con chi non ha dimestichezza con pos o carta di credito, come gli anziani e i giovanissimi?''.
''Il mondo dei professionisti e' molto ampio, per cui non si puo' generalizzare - continua Mancuso - visto che molti lavorano sulla quantita' delle prestazioni per sostenere le strutture''. Troppa carne al fuoco, dunque: ''oggi sono tutti in piazza, dagli agronomi ai veterinari -conclude-. Unire nella protesta professioni cosi' diverse non e' facile''.

(Sal/Ct/Adnkronos)
12-OTT-06 16:08

SALUTE: IN ITALIA 350 MILA CIECHI E 1,5 MLN IPOVEDENTI, OGGI GIORNATA MONDIALE
APPUNTAMENTO ORGANIZZATO DALLA SEZIONE ITALIANA DELLA IAPB E
DALL'OMS

Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono 350 mila gli italiani totalmente ciechi, a cui va aggiunto un milione e mezzo di ipovedenti. Nel mondo invece le persone cieche sono quasi 40 milioni e 150 quelle con seri problemi alla vista. Di questi, il 90% si concentra nei Paesi poveri. Questi i numeri diffusi oggi a Roma alla presentazione della Giornata mondiale della vista, organizzata dalla sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita' (Iapb) e dall'Organizzazione mondiale della sanita'.
Glaucoma, degenerazione maculare, cataratta, tracoma, oncocercosi e xeroftalmia sono solo alcuni dei 'nemici' che possono spegnere i nostri occhi. ''Eppure - spiega Giuseppe Castronovo, presidente della Iapb - nel 75% dei casi si tratta di cecita' evitabile con opportuni interventi di prevenzione''. Da qui l'idea di campagne informative come quella organizzata oggi nella Galleria Alberto Sordi di Roma, dove sono state allestite quattro postazioni destinate a bambini, adulti e anziani che possono effettuare esami gratuiti della vista e raccogliere informazioni utili dagli esperti, fino alle 20. ''Bisogna conoscere i fattori di rischio per la vista e la salute degli occhi - riprende Castronovo - e, quando c'e' un disturbo, si deve andare dall'oculista e non dall'ottico. Perche' gli occhiali risolvono solo momentaneamente il disturbo che potrebbe essere ben piu' grave e pregiudicare la vista con l'andare del tempo''. Un suggerimento raccolto anche dal presidente dell'Udc ed ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, che per dare l'esempio si e' sottoposto all'esame della vista. ''Come le persone della mia eta' - commenta - vedo molto bene da lontano e ho qualche problema da vicino''.

(Sal/Zn/Adnkronos)
12-OTT-06 13:16

 

SALUTE: IN ITALIA 350 MILA CIECHI E 1,5 MLN IPOVEDENTI, OGGI GIORNATA MONDIALE =
APPUNTAMENTO ORGANIZZATO DALLA SEZIONE ITALIANA DELLA IAPB E
DALL'OMS

Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono 350 mila gli italiani totalmente ciechi, a cui va aggiunto un milione e mezzo di ipovedenti. Nel mondo invece le persone cieche sono quasi 40 milioni e 150 quelle con seri problemi alla vista. Di questi, il 90% si concentra nei Paesi poveri. Questi i numeri diffusi oggi a Roma alla presentazione della Giornata mondiale della vista, organizzata dalla sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita' (Iapb) e dall'Organizzazione mondiale della sanita'.
Glaucoma, degenerazione maculare, cataratta, tracoma,
oncocercosi e xeroftalmia sono solo alcuni dei 'nemici' che possono
spegnere i nostri occhi. ''Eppure - spiega Giuseppe Castronovo,
presidente della Iapb - nel 75% dei casi si tratta di cecita'
evitabile con opportuni interventi di prevenzione''. Da qui l'idea di campagne informative come quella organizzata oggi nella Galleria
Alberto Sordi di Roma, dove sono state allestite quattro postazioni
destinate a bambini, adulti e anziani che possono effettuare esami
gratuiti della vista e raccogliere informazioni utili dagli esperti, fino alle 20. ''Bisogna conoscere i fattori di rischio per la vista e la salute degli occhi - riprende Castronovo - e, quando c'e' un disturbo, si deve andare dall'oculista e non dall'ottico. Perche' gli occhiali risolvono solo momentaneamente il disturbo che potrebbe essere ben piu' grave e pregiudicare la vista con l'andare del tempo''. Un suggerimento raccolto anche dal presidente dell'Udc ed ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, che per dare l'esempio si e' sottoposto all'esame della vista. ''Come le persone della mia eta' - commenta - vedo molto bene da lontano e ho qualche problema da vicino''.

(Sal/Zn/Adnkronos)
12-OTT-06 13:16


Apc-SALUTE/ DOMANI GIORNATA DELLA VISTA, CECITA' DRAMMA DEI POVERI
In Italia 350 mila non vedenti e 1 milione e mezzo di ipovedenti

Roma, 11 ott. (Apcom) - In Italia ci sono circa 350 mila ciechi e più di 1 milione e mezzo di ipovedenti; poco più del 30% dei bambini viene visitato alla nascita; quasi il 30% degli alunni di scuola elementare non è mai stato sottoposto ad una visita oculistica. Sono queste le cifre sul fenomeno della cecità nel nostro Paese. E domani in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale della vista, con diverse iniziative in numerosi Paesi proprio per sottolineare la complessità di questo problema. L'Oms ha di recente lanciato l'allarme: in tutto il mondo ci sono 37 milioni di ciechi e 124 milioni di ipovedenti, il 90% dei non vedenti vive nelle aree più povere del pianeta; nel 75% dei casi, la cecità può essere evitata attraverso trattamenti e con misure preventive.
In Italia, circa 1 milione di persone adulte è affetto da glaucoma e la metà non ne è a conoscenza; si stima che circa il 5-10% della popolazione sopra i 75 anni è affetta da degenerazione maculare senile.
In occasione della giornata mondiale, anche in Italia ci saranno diverse iniziative. A Roma, per esempio, la sezione italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, in collaborazione con Cbm Italia (Missioni Cristiane per i Ciechi nel Mondo) e l'Oms, organizza una serie di iniziative alla Galleria Alberto Sordi: 4 "corner" finalizzati a sensibilizzare le diverse fasce di popolazione: bambini, adulti e anziani.
Attraverso una visita oculistica gratuita e del materiale informativo, spettacoli e gadget, sarà possibile far conoscere ai cittadini, quanto sia importante eseguire dei controlli periodici, per scongiurare l'insorgere di patologie visive. (segue)
Gnr

111441 oct 06


SANITA': LAZIO, DA LUNEDI' CAMPAGNA ANTINFLUENZA CON 1 MLN DI DOSI DI VACCINO (2)

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Obiettivo della Regione Lazio e' migliorare i risultati delle passate campagne antinfluenzali. Nel 2004-2005, infatti, il vaccino aveva 'raggiunto' il 69% degli anziani.
Percentuale migliorata poi ulteriormente l'anno scorso (72%). ''Stavolta - ha sottolineato Battaglia - vorremmo coprire il 75% dei pazienti sopra i 65 anni, rispettando lo standard richiesto dal ministero della Salute''.
''Tra il 16 e il 20 ottobre - assicura Battaglia - le societa' farmaceutiche ci forniranno il 73% delle dosi totali. Quindi, entro il 31 ottobre, dovremmo avere a disposizione tutti i vaccini previsti''.
Eventuali dosi aggiuntive potranno essere ordinate entro novembre, con consegna massima entro la prima settimana di dicembre. La campagna 2006, stavolta, si prolunghera' fino alla fine dell'anno.
''E' stata una scelta inevitabile - ha concluso Battaglia - le trasformazioni climatiche infatti hanno fatto slittare le epidemie e ritardare le reazioni influenzali''. E' stato quindi ''doveroso prolungare la campagna''.

(Sal/Pn/Adnkronos)
11-OTT-06 14:40

SANITA'. AL VIA CAMPAGNA COOP PER USO CONSAPEVOLE FARMACI

(DIRE) Roma, 11 ott - Cinque opuscoli tematici dedicati al corretto uso dei farmaci, tanto piu' se si e' in gravidanza, se a usare i farmaci sono i bambini o gli anziani, o se si tratta di ripararsi dai mali di stagione. Sono i primi di una serie gia' in distribuzione in appositi dispenser, a fianco dei farmaci da banco proposti con uno sconto medio pari al 25%, presso i 20 CoopSalute fino ad ora aperti in altrettanti punti vendita.
"E' il primo atto concreto- si legge in una nota della Coop- di una campagna di educazione al consumo specifica in linea d'altronde con l'impegno di Coop, prima impresa della grande distribuzione in Italia, ma anche associazione di consumatori forte di oltre 6 milioni di soci, che da anni svolge un intenso lavoro a contatto con il mondo delle scuole (solo nel 2005 sono stati oltre 235.000 i bambini e ragazzi che hanno frequentato i laboratori didattici Coop) per formare consumatori critici e cittadini consapevoli".
(Com/Log/ segue)
14:38 11-10-06


SANITA'. REGIONE LAZIO: PRONTI 1.100.000 VACCINI ANTINFLUENZALI
LA CAMPAGNA 2006 PARTIRA' DA LUNEDI' 16 OTTOBRE.

(DIRE) Roma, 11 ott - Partira' il 16 ottobre, con oltre 1.100.000 dosi di vaccino gratuito, la campagna antinfluenzale messa a punto dalla Regione Lazio. Le dosi, che saranno disponibili fino al 30 dicembre, serviranno a salvaguardare la salute delle categorie considerate a rischio: anziani oltre i 65 anni (che nel Lazio sono circa il 19%); bambini oltre i 6 mesi con malattie croniche e adolescenti reumatici; adulti affetti da malattie croniche; ricoverati lungodegenti; medici e personale di assistenza; familiari di soggetti a rischio; personale delle Forze dell'ordine; soggetti a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione e altri addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
"Per la campagna antinfluenzale sono stati stanziati 15 milioni di euro- spiega l'assessore regionale alla Sanita', Augusto Battaglia- il nostro obiettivo e' il mantenimento del tasso di copertura negli anziani tra i piu' alti in Italia (72%).
Lo scorso anno otto aziende sanitarie su dodici hanno superato il risultato medio regionale (71,6%) mentre per le restanti hanno avuto coperture oscillanti tra il 63,5% e il 69,1%".
(Mel/ segue)

14:27 11-10-06

Sanita' Lazio, dal 16 ottobre al via campagna antinfluenzale

Roma, 11 OTT (Velino) - Nel Lazio parte la campagna antinfluenzale 2006/2007. Dal 16 ottobre al 30 dicembre saranno messe a disposizione di anziani e bambini oltre un milione e 100 mila dosi gratuite di vaccino. La campagna, per la quale sono stati stanziati 15 milioni di euro, entrera' a pieno regime entro la fine di questo mese e le dosi verranno distribuite dai medici di famiglia e dalle Asl. "La vaccinazione antinfluenzale - ha spiegato l'assessore regionale alla Sanita', Augusto Battaglia - rappresenta l'unico strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica. Nella passata stagione, la copertura vaccinale tra la popolazione anziana e' stata in media del 72 per cento, mentre l'anno precedente era stata del 69 per cento. Il risultato positivo e' stato raggiunto grazie al notevole impegno di tutti gli operatori coinvolti: medici di medicina generale, pediatri e servizi vaccinali aziendali. La Regione Lazio conta anche quest'anno sul loro aiuto per aumentare il 'reclutamento' delle categorie di soggetti 'a rischio'".
(segue) (ala)
111425 OTT 06

(LZ) SANITA'. BATTAGLIA: PRONTI 1.100.000 VACCINI ANTINFLUENZALI
LA CAMPAGNA REGIONALE 2006 PARTIRA' DA LUNEDI' 16 OTTOBRE.

(DIRE) Roma, 11 ott - Partira' il 16 ottobre, con oltre 1.100.000 dosi di vaccino gratuito, la campagna antinfluenzale messa a punto dalla Regione Lazio. Le dosi, che saranno disponibili fino al 30 dicembre, serviranno a salvaguardare la salute delle categorie considerate a rischio: anziani oltre i 65 anni (che nel Lazio sono circa il 19%); bambini oltre i 6 mesi con malattie croniche e adolescenti reumatici; adulti affetti da malattie croniche; ricoverati lungodegenti; medici e personale di assistenza; familiari di soggetti a rischio; personale delle Forze dell'ordine; soggetti a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione e altri addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
"Per la campagna antinfluenzale sono stati stanziati 15 milioni di euro- spiega l'assessore regionale alla Sanita', Augusto Battaglia- il nostro obiettivo e' il mantenimento del tasso di copertura negli anziani tra i piu' alti in Italia (72%).
Lo scorso anno otto aziende sanitarie su dodici hanno superato il risultato medio regionale (71,6%) mentre per le restanti hanno avuto coperture oscillanti tra il 63,5% e il 69,1%".
(Mel/ segue)
14:07 11-10-06

(LZ) SANITA'. AL VIA CAMPAGNA COOP PER USO CONSAPEVOLE FARMACI

(DIRE) Roma, 11 ott - Cinque opuscoli tematici dedicati al corretto uso dei farmaci, tanto piu' se si e' in gravidanza, se a usare i farmaci sono i bambini o gli anziani, o se si tratta di ripararsi dai mali di stagione. Sono i primi di una serie gia' in distribuzione in appositi dispenser, a fianco dei farmaci da banco proposti con uno sconto medio pari al 25%, presso i 20 CoopSalute fino ad ora aperti in altrettanti punti vendita (fra i quali l'Ipercoop romano di via Casilina).
"E' il primo atto concreto- si legge in una nota della Coop- di una campagna di educazione al consumo specifica in linea d'altronde con l'impegno di Coop, prima impresa della grande distribuzione in Italia, ma anche associazione di consumatori forte di oltre 6 milioni di soci, che da anni svolge un intenso lavoro a contatto con il mondo delle scuole (solo nel 2005 sono stati oltre 235.000 i bambini e ragazzi che hanno frequentato i laboratori didattici Coop) per formare consumatori critici e cittadini consapevoli".
(Com/Log/ segue)
11:52 11-10-06

(LZ) SALUTE. VISITE GRATIS PER GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA

(DIRE) Roma, 11 ott - Domani, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della vista, la sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita', in collaborazione con Cbm Italia (Missioni cristiane per i ciechi nel mondo), organizza una serie di iniziative alla Galleria Alberto Sordi "per sensibilizzare le istituzioni e il pubblico sul bene incomparabile della vista e quindi evitare dove possibile, il dramma della cecita'".
Per tutta la giornata (dalle 10 alle 20), nella Galleria Sordi saranno allestiti 4 corner finalizzati a sensibilizzare le diverse fasce di popolazione -bambini, adulti e anziani- attraverso esami oculistici gratuiti, materiale informativo, spettacoli e gadget. Obiettivo: far conoscere ai cittadini quanto sia importante eseguire dei controlli periodici per scongiurare l'insorgere di patologie visive.
In Italia -spiega una nota degli organizzatori- vi sono circa 350 mila ciechi e piu' di 1 milione e mezzo di ipovedenti, questi ultimi in rapida crescita a causa dell'avanzamento della vita media; poco piu' del 30% dei bambini viene visitato alla nascita; quasi il 30% degli alunni di scuola elementare non e' mai stato sottoposto ad una visita oculistica. Per quanto riguarda gli adulti, circa 1 milione di persone e' affetto da glaucoma e la meta' non ne e' a conoscenza; si stima che circa il 5-10% della popolazione sopra i 75 anni e' affetta da degenerazione maculare senile.
"Questi numeri fotografano la drammaticita' del fenomeno- concludono i promotori delle iniziative romane della Giornata mondiale per la vista- che puo' essere arginato solo con un'adeguata prevenzione, poiche' la maggior parte delle patologie visive e' curabile ed evitabile con trattamenti tempestivi. Sara' questo il messaggio che verra' lanciato con forza ai cittadini e alle istituzioni".
(Com/Log/ Dire)
10:46 11-10-06

SANITA'. CISL: UN ANZIANO SU TRE IN OSPEDALE SI AGGRAVA
LUNEDI' PRESENTAZIONE RICERCA SU TERZA ETA' E NOSOCOMI.

(DIRE) Roma, 10 ott - Gli ospedali? Per gli anziani sono luoghi ad alto rischio. L'allarme viene da Cisl pensionati, che lunedi' prossimo presentera' un rapporto proprio su terza eta' e nosocomi italiani (ore 12, a Roma, via Castelfidardo,47.) "Il 35% dei pazienti con piu' di 70 anni che viene ricoverato in ospedale per una malattia acuta intercorrente- e' uno dei dati raccolti nell'indagine condotta da Stefano Zuccaro, primario all'Ospedale israelitico di Roma- viene dimesso con un livello di autonomia personale inferiore alle sue condizioni precedenti il ricovero". Ancora: sebbene la popolazione in ospedale "sia rappresentata principalmente da anziani, nel nostro paese il numero di letti di reparti geriatrici per acuti e' solo di 55 ogni 100.000 ultrasessantacinquenni".
Il segretario della Federazione pensionati della Cisl, Antonio Uda chiede, alla luce di questi risultati, "una riconversione culturale, economica e sociale, delle politiche assistenziali e socio-sanitarie".
A cominciare dalla questione della non-autosufficienza, "un problema acutissimo al quale la Finanziaria 2007 ha destinato l'obolo insultante di 50 milioni di euro, molto meno che il costo di uno yacht di lusso, meno dei 60 milioni che vengono regalati a cosiddetti cineasti privi di talento e di pubblico, che producono film che mai nessuno andra' a vedere".
(Com/Dis/ Dire)
17:18 10-10-06

SANITA': CISL FNP, OSPEDALI TRASCURANO ANZIANI
REPARTI NON A LORO MISURA COMPROMETTONO CURA E RIABILITAZIONE


(ANSA) - ROMA, 10 ott - Gli ospedali italiani sono un posto ad alto rischio per gli anziani. La denuncia parte da un convegno organizzato a Roma dalla Federazione pensionati della Cisl, Fnp, per la presentazione di un indagine condotta da un'equipe guidata dal geriatra Stefano M.Zuccaro, primario
all Ospedale israelitico di Roma. L'ospedale costituisce per gli anziani una risorsa importante ma anche una potenziale fonte di complicanze, che possono determinare un significativo peggioramento delle loro condizioni.
Studi internazionali, ha spiegato Zuccaro, hanno confermato che l'ospedale puo', a ragione, essere considerato un 'posto pericoloso' per le persone anziane: il 17% degli anziani che vengono ricoverati a causa di una malattia acuta di per se' non invalidante perde la capacita' di camminare autonomamente durante la degenza. Il 35% dei pazienti con piu' di 70 anni che viene ricoverato in ospedale per una malattia acuta viene dimesso con un livello di autonomia personale (assolvere in maniera indipendente alle attivita' basilari della vita quotidiana quali mangiare, camminare, lavarsi, vestirsi ecc.) inferiore alle sue condizioni precedenti il ricovero. E il rischio di andare incontro durante la permanenza in ospedale a un peggioramento della propria autonomia aumenta con l'eta'.
E' dimostrato pero' che se il malato anziano e' curato ed assistito in modo da personale specializzato e in reparti a loro dedicati gia' dalle fasi dell emergenza e' possibile prevenire la cronicizzazione del malato stesso, l'allungamento della degenza media, l'aumento delle riammissioni ospedaliere e ridurre l istituzionalizzazione.
Sebbene la popolazione in ospedale sia rappresentata principalmente da anziani, nel nostro paese il numero di letti di reparti geriatrici per acuti e' solo di 55 ogni 100.000 ultrasessantacinquenni e, comunque questa e' solo una piccola percentuale dei letti in area medica. Pertanto in Italia la maggior parte delle persone anziane viene ricoverata in reparti che non sono progettati, sia architettonicamente che funzionalmente per lei.
''E' dall'analisi di questo quadro che ha spiegato il segretario della Federazione pensionati della Cisl, Antonio Uda il nostro sindacato muove per avanzare le sue rivendicazioni. Certo, innanzi tutto la rivalutazione degli assegni che hanno subito una decurtazione reale del 30 per cento negli ultimi 14 anni. Ma anche e ancora di piu', la richiesta di una riconversione culturale, economica e sociale delle politiche assistenziali e socio-sanitarie. A cominciare dalla questione della non-autosufficienza: un problema acutissimo al quale la Finanziaria 2007 ha destinato l obolo insultante di 50 milioni di euro, molto meno che il costo di uno yacht di lusso, meno dei 60 milioni che vengono regalati a cosiddetti cineasti privi di talento e di pubblico, che producono film che mai nessuno andra' a vedere''.
(ANSA).

BR
10-OTT-06 15:39

SANITA': CALABRIA, LO MORO INCONTRA SINDACATI (2)

(Adnkronos) - Per l'esponente dei Ds ''siamo in una situazione assai svantaggiata rispetto ad altre regioni che, diversamente dalla Calabria che deve strutturarsi, hanno il problema di destrutturarsi e riorganizzare i servizi gia' esistenti. A fare la differenza - spiega Lo Moro - sara' la progettualita', che non puo' pero' camminare solo sulle gambe della burocrazia, ma ha bisogno di altri contributi''.
E' stato il direttore generale Raffaele Faillace ad entrare nello specifico del lavoro svolto dal dipartimento, secondo il quale si vuole ''costruire un modello omogeneo di assistenza su tutto il territorio calabrese. La media degli assistiti - ha aggiunto - e' bassa: dobbiamo passare dall'attuale 5,8 per 1.000 attuale al 23, 29 per 1.000 che e' la media nazionale. In parole povere, vogliano coinvolgere 10.800 persone nella nostra regione, di cui l'80% anziani.Intendiamo quindi realizzare una rete capillare e diffusa nelle aziende sanitarie, puntando ad avere uno sportello Adi (assistenza domiciliare Integrata, ndr) in ogni distretto''.
Tra gli obiettivi dell'assessorato alla salute della regione Calabria, figurano anche l'assistenza domiciliare programmata per i pazienti ''non deambulabili'', attraverso il coinvolgimento dei medici, e la riorganizzazione delle Rsa (residenze sanitarie assistite) secondo moduli piu' rispondenti alle situazioni territoriali. A parere di Faillace, ''e' necessaria una grande alleanza con le associazioni di volontariato ed i sindacati al fine di avere operatori da qualificare nelle universita' a supporto degli anziani nella fruizione dei servizi''. Faillace ha inoltre prospettato la realizzazione ''di un'anagrafe degli anziani fragili che consenta di realizzare un quadro dettagliato relativo alla presenza sul territorio di persone in eta' avanzata e portatori di handicap. Completano - ha concluso - il quadro delle iniziative gia' operative il progetto che individua i centri per la cura della degenerazione maculare senile, il progetto regionale per la vaccinazione dei soggetti a rischio, quello per la prevenzione delle complicanze del diabete''. (segue)

(Prs/Col/Adnkronos)
09-OTT-06 18:37

SANITA': CALABRIA, LO MORO INCONTRA SINDACATI
ASSESSORE HA ILLUSTRATO INIZIATIVE PER LA TERZA ETA'

Lamezia Terme, 9 ott. - (Adnkronos) - Integrazione tra il servizio sanitario ed i servizi sociali; piano per l'assistenza domiciliare agli anziani; coinvolgimento della associazioni di categoria nella efinizione delle politiche socio-sanitarie; nuovo piano sanitario. Sono alcuni degli argomenti discussi nel corso di una riunione fra l'assessore regionale alla Salute della Calabria, Doris Lo Moro, e i rappresentanti di Cgil, Cisl Uil e delle federazioni di categoria dei pensionati. L'assessore, che, per quanto riguarda le politiche socio-sanitarie ha espresso un giudizio positivo sulla manovra finanziaria, ha esposto le iniziative avviate dal suo assessorato in favore della terza eta', evidenziando come alcune di esse si allineino alle nuove indicazioni scaturite dalla manovra economica.
L'assessore alla sanita' della regione Calabria ha spiegato che ''la finanziaria innova in parecchi punti, in particolare laddove indica un fabbisogno sanitario non virtuale, ma quantificato in base ai bisogni ed ai servizi erogati. Un esempio e' rappresentato dall'assistenza domiciliare. Si tratta di uscire dal vuoto delle parole per dare risposte in termini di hospice, deospedalizzazione, assistenza ai malati terminali: tutti indicatori del rispetto del patto di stabilita' non solo dal punto di vista degli indicatori economici''.
Il piano triennale per l'assistenza domiciliare approvato dalla giunta regionale della Calabria, e' per l'assessore Lo Moro ''un pianodi massima che ci permette di dire che abbiamo intrapreso un percorso,attraverso direttive precise alle Asl. Ora il piano va riempito di contenuti e sfaccettature che diano un protagonismo diretto alle categorie interessate, attraverso chi li rappresenta''. Secondo l'assessore calabrese alla salute ''l'assistenza domiciliare e' un punto di una nuova partenza a livello nazionale, ma soprattutto al Sud. Una sanita' diversa potrebbe essere quella che si occupa di assistenza nell'eta' scolare e post lavorativa. Siamo in una fase – ha proseguito - in cui possiamo aiutare la nostra regione, che vive una sfida assai delicata, presentando progetti. Dopo aver passato indenne attraverso le forche caudine del patto di stabilita', la Calabria intravede in embrione la possibilita' di realizzare di servizi che mancano''. (segue)

(Prs/Col/Adnkronos)
09-OTT-06 18:36

SALUTE. TEST GRATIS E INFORMAZIONE,GIOVEDI' GIORNATA DELLA VISTA
LE INZIATIVE DELL'AGENZIA PREVENZIONE CECITA'.

(DIRE) Roma, 09 ott - Controlli gratuiti della vista, spettacoli, informazione: il 12 ottobre si celebra la giornata mondiale della vista. Occasione per la quale l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita', in collaborazione con Cbm Italia (Missioni cristiane per i ciechi nel mondo), organizza a Roma una serie di iniziative (alla galleria Alberto Sordi) "per sensibilizzare le istituzioni e il grande pubblico sul bene incomparabile della vista e quindi evitare dove possibile, il dramma della cecita'".
Per tutta la giornata saranno allestiti 4 corner finalizzati a sensibilizzare bambini, adulti e anziani. Attraverso esami oculistici gratuiti, materiale informativo, spettacoli e gadget, "sara' possibile far conoscere ai cittadini, quanto sia importante eseguire dei controlli periodici, per scongiurare l'insorgere di patologie visive".
(Com/Dis/ Dire)
15:00 09-10-06

SANITA': TOSCANA, AL VIA CAMPAGNA PREVENZIONE INFLUENZA =
DA REGIONE 4,5 MLN PER I VACCINI GRATUITI

Firenze, 4 ott. - (Adnkronos) - Con l'acquisto di 935mila dosi di vaccino, il 10% in piu' rispetto all'anno scorso, e la relativa spesa di oltre 4,5 milioni di euro, la Regione Toscana, direzione generale per il diritto alla salute, tocca quest'anno un nuovo massimostorico per la prevenzione dell'influenza. Uno sforzo necessario perche' e' possibile, secondo gli esperti ministeriali, che la stagione 2006-2007 sia ad alta incidenza per quanto riguarda questa patologia, al contrario dell'anno scorso, quando l'influenza ha toccato in Italia e anche in Toscana il livello minimo degli ultimi sei anni (120 mila casi stimati contro circa 430 mila dell'inverno precedente).
Il vaccino sara' disponibile gratuitamente per anziani ultra 65enni e per le categorie a rischio da meta' ottobre. Gli interessati potranno rivolgersi direttamente ai medici di medicina generale e ai distretti delle Asl. A questa campagna si affianca anche quest'anno una iniziativa di grande rilievo: la somministrazione agli anziani a rischio, sempre a titolo gratuito, di due dosi di vitamina 'D', a cadenza semestrale. Questa vitamina costituisce un importante fattore protettivo contro il rischio di fratture nelle persone con osteoporosi. Sono previsti l'acquisto e la distibuzione di 300mila dosi. (segue)
(Fas/Col/Adnkronos)
04-OTT-06 17:24

SANITA': TOSCANA, AL VIA CAMPAGNA VACCINAZIONE 2006-2007 PER INFLUENZA = E PER GLI ANZIANI ANCHE LA PREVENZIONE DELL'OSTEOPOROSI CON LA VITAMINA D

Firenze, 3 ott. - (Adnkronos) - Ai nastri di partenza in Toscanal'annuale campagna per la vaccinazione antinfluenzale gratuita. A questo programma, ancora potenziato, si affianca la campagna ''Aggiungi vita agli anni'', che prevede la somministrazione di vitamina D agli anziani, per la prenzionne dell'osteoporosi e delle fratture. Per illustrare le iniziative e' convocata una conferenza stampa per domani, mercoledi' 4 ottobre, alle ore 13, a Firenze presso la sala stampa Cutuli della Regione Toscana, in via Cavour 18. Partecipano all'incontro l'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi e il dottor Francesco Menichetti, primario di infettivologia all'Azienda Ospedaliera di Pisa. (Red-Xio/Col/Adnkronos)
03-OTT-06 15:00

SANITA': FVG, BUONI PER CELIACI DA SPENDERE IN SUPERMERCATO
PRODOTTI CONVENZIONATI NON PIU' EROGATI SOLO DA FARMACIE

(ANSA) - TRIESTE, 2 OTT - Un buono fino a 135 euro destinato ai celiaci, per permettere loro di acquistare prodotti privi di glutine in qualsiasi esercizio commerciale, e non solo nelle farmacie: il nuovo sistema, che prendera' il via in forma sperimentale biennale, fa parte di un disegno di legge ''omnibus'' approvato oggi, con cui il Friuli Venezia Giulia ha recepito alcune norme nazionali e integrato alcuni vecchi provvedimenti in materia di salute umana e sanita' veterninaria.
L' obiettivo della norma sui prodotti per celiaci e' quello di sburocratizzare il sistema di erogazione sino ad ora adottato. Gli importi mensili del ''buono spesa'' per i prodotti privi di glutine variera' a seconda dell' eta': fino a un anno (54 euro), da 1 a 3 anni (72 euro), da 3 a 6 anni (99 euro) fino a 10 anni (105 euro), oltre i 10 anni e adulti (135 euro), ''un importo che e' probabilmente il piu' alto di tutta Italia'', ha sottolineato l' assessore regionale alla Salute, Ezio Beltrame. Fra i 38 articoli che compongono il disegno di legge accolto oggi dal Consiglio regionale sono state inserite anche alcune nuove disposizioni per le case di riposo per anziani non autosufficienti. Nella retta giornaliera non potranno piu' essere considerate spese accessorie il riscaldamento, la lavanderia o la fornitura di pannoloni. La legge prevede inoltre che ai circa 1.500 anziani non autosufficienti presenti nelle residenze protette che godono, per il loro stato di indigenza, della copertura totale della retta da parte dei Comuni, venga garantita mensilmente un quota minima per l' autosufficienza economica, che dovra' servire esclusivamente per l' acquisto di beni personali non contemplati nelle rette.
L' importo, che sara' disciplinato da un regolamento della Giunta, si aggirera' intorno agli 80 euro. (ANSA).

YT9-BUO
02-OTT-06 19:51

SANITA': FVG, BUONI PER CELIACI DA SPENDERE IN SUPERMERCATO
PRODOTTI CONVENZIONATI NON PIU' EROGATI SOLO DA FARMACIE

(ANSA) - TRIESTE, 2 OTT - Un buono fino a 135 euro destinato ai celiaci, per permettere loro di acquistare prodotti privi di glutine in qualsiasi esercizio commerciale, e non solo nelle farmacie: il nuovo sistema, che prendera' il via in forma sperimentale biennale, fa parte di un disegno di legge ''omnibus'' approvato oggi, con cui il Friuli Venezia Giulia ha recepito alcune norme nazionali e integrato alcuni vecchi provvedimenti in materia di salute umana e sanita' veterninaria.
L' obiettivo della norma sui prodotti per celiaci e' quello di sburocratizzare il sistema di erogazione sino ad ora adottato. Gli importi mensili del ''buono spesa'' per i prodotti privi di glutine variera' a seconda dell' eta': fino a un anno (54 euro), da 1 a 3 anni (72 euro), da 3 a 6 anni (99 euro) fino a 10 anni (105 euro), oltre i 10 anni e adulti (135 euro), ''un importo che e' probabilmente il piu' alto di tutta Italia'', ha sottolineato l' assessore regionale alla Salute, Ezio Beltrame. Fra i 38 articoli che compongono il disegno di legge accolto oggi dal Consiglio regionale sono state inserite anche alcune nuove disposizioni per le case di riposo per anziani non autosufficienti. Nella retta giornaliera non potranno piu' essere considerate spese accessorie il riscaldamento, la lavanderia o la fornitura di pannoloni. La legge prevede inoltre che ai circa 1.500 anziani non autosufficienti presenti nelle residenze protette che godono, per il loro stato di indigenza, della copertura totale della retta da parte dei Comuni, venga garantita mensilmente un quota minima per l' autosufficienza economica, che dovra' servire esclusivamente per l' acquisto di beni personali non contemplati nelle rette.
L' importo, che sara' disciplinato da un regolamento della Giunta, si aggirera' intorno agli 80 euro.
(ANSA).


YT9-BUO
02-OTT-06 19:51

SALUTE: COLDIRETTI, ITALIA PAESE UE DOVE OVER 65 VIVONO PIU' A LUNGO

(ASCA) - Roma, 2 ott - Il fatto che l'Italia risulti tra i Paesi dell'Unione Europea quello dove gli ''anziani'' dopo i 65 anni hanno una aspettativa di vita in salute piu' lunga e' certamente dovuto anche a una dieta alimentare fondata sul rispetto dei principi della tradizione mediterranea che devono essere trasmessi alle nuove generazioni dove cresce il rischio di malattie derivanti dall'obesita'. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base delle elaborazioni dei dati dalla Commissione Europea in occasione della Festa nazionale dei Nonni. Se mediamente un cittadino europeo dopo i 65 anni ha una aspettativa di vita di 10,1 anni se e' uomo e di 10,7 anni se e' donna per i coetanei italiani le probabilita' - sottolinea la Coldiretti - salgono a ben 11,9 anni per gli uomini e addirittura a 14,4 per le donne che fanno segnare il record comunitario. Si tratta certamente - continua la Coldiretti - di una buona notizia per gli ''anziani'' residenti in Italia dove peraltro la percentuale di persone con piu' di 65 e' pari al 19 per cento, la piu' alta tra i paesi dell'Unione a 25 in cui in media si registra una percentuale del 17 per cento. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari secondo le caratteristiche proprie della dieta mediterranea - precisa la Coldiretti - portano dunque ''fortuna'' agli oltre dieci milioni di italiani over 65 che hanno ora una vita media di 77,4 anni per gli uomini e di 83,6 anni per le donne. Si tratta di valori destinati a crescere nel tempo se le proiezioni comunitarie stimano che nel 2050 tre cittadini europei su dieci saranno ''anziani'' (30 per cento la media europea e ben il 35 per cento in Italia) anche se - sostiene la Coldiretti - preoccupa il recente allarme lanciato dal Congresso Internazionale sull'Obesita'.
res-mpd/cam/lv (segue)
021129 OTT 06

SALUTE: COLDIRETTI,IN ITALIA RECORD ASPETTATIVA VITA OVER 65
PER SANE ABITUDINI ALIMENTARI CHE VANNO TRASMESSE A GIOVANI

(ANSA) - ROMA, 2 ott - ''L'aspettativa di vita in salute piu' lunga, in Italia rispetto agli altri Paesi dell'Unione Europea, per gli anziani, dopo i 65 anni, e' certamente dovuta anche a una dieta alimentare fondata sul rispetto dei principi della tradizione mediterranea che devono essere trasmessi alle nuove generazioni dove cresce il rischio di malattie derivanti dall'obesita'''. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base delle elaborazioni dei dati dalla Commissione Europea in occasione della Festa nazionale dei Nonni. ''Se mediamente un cittadino europeo dopo i 65 anni ha una aspettativa di vita di 10,1 anni se e' uomo e di 10,7 anni se e' donna, per i coetanei italiani le probabilita' - sottolinea l'organizzazione agricola - salgono a ben 11,9 anni per gli uomini e addirittura a 14,4 per le donne che fanno segnare il record comunitario. Si tratta certamente - continua la Coldiretti - di una buona notizia per gli anziani residenti in Italia dove peraltro la percentuale di persone con piu' di 65 e' pari al 19%, la piu' alta tra i paesi dell'Unione a 25 in cui in media si registra una percentuale del 17%. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari secondo le caratteristiche proprie della dieta mediterranea - secondo l'organizzazione - portano dunque 'fortuna' agli oltre dieci milioni di italiani over 65 che hanno ora una vita media di 77,4 anni per gli uomini e di 83,6 anni per le donne. Si tratta di valori destinati a crescere nel tempo se le proiezioni comunitarie stimano che nel 2050 tre cittadini europei su dieci saranno anziani (30% la media europea e 35% in Italia) anche se - sostiene la Coldiretti - preoccupa il recente allarme lanciato dal Congresso Internazionale sull'Obesita'. Si tratta del rischio che i ragazzi di questa generazione, per la prima volta nella storia, potrebbero essere i primi ad avere una vita piu' breve dei propri genitori per colpa delle malattie causate dall'obesita' e dal soprappeso, come il diabete e i problemi cardiaci. Un allarme che - sostiene la Coldiretti - rende necessario intervenire nelle scuole e nelle famiglie per modificare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse anche nel nostro paese dove sono fuori forma il 36% dei ragazzi. E i nonni - sottolinea infine la Coldiretti - svolgono certamente una funzione fondamentale nel conservare le tradizioni alimentari e nel guidare i piu' giovani verso abitudini alimentari piu' salutari. Un impegno che va sostenuto nelle case ma anche nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu anche delle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni. Ma serve anche piu' formazione, un impegno che la Coldiretti sta realizzando con il progetto "Educazione alla Campagna Amica" che coinvolgera' oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che parteciperanno a oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe''.(ANSA).

COM-KTK
02-OTT-06 10:12

(ER) ANZIANI MODENA.PER CERVELLO IN FORMA 'ALLENIAMO LA MEMORIA'I CORSI DA OTTOBRE A DICEMBRE ORGANIZZATI DA COMUNE, AUSL E
UNIVERSITA'

(DIRE) Bologna, 23 set - Esercizi per allenare la memoria, compiti a casa per tenere in forma il cervello e visite guidate al Giardino della memoria. E' quanto propongono Comune, Distretto 3 dell'Ausl e Universita' di Modena, in collaborazione con il Coordinamento Comitato Anziani, attraverso "Alleniamo la memoria". Il progetto consiste in una serie di corsi che si terranno da ottobre a dicembre nelle quattro circoscrizioni cittadine. Le iscrizioni si raccolgono da lunedi' prossimo.
"Mantenere gli anziani il piu' a lungo possibile in salute ritardando il decadimento- afferma l'assessore alle Politiche per la Salute, Simona Arletti- e' tra gli obiettivi del Programma Salute Anziani del Piano per la Salute di Modena". L'assessore ricorda che l'anno scorso il progetto ha coinvolto circa 200 persone.
Ogni seduta e' basata su un tema di comune interesse ed e' strutturata in modo da alternare il lavoro di gruppo agli esercizi individuali che continueranno a casa. Sono previste inoltre visite al Giardino della Memoria che, attraverso le indicazioni contenute in alcuni pannelli, consente di allenare la memoria passeggiando nel verde del Parco Amendola Sud. Al termine del corso ai partecipanti sara' dato un manuale di esercizi per continuare a tenere in forma la memoria. Per partecipare occorre iscriversi dal 25 al 29 settembre presso i Comitati Anziani della zona.

(Com/Red/ Dire)
11:52 23-09-06



(LZ) SANITA'. REPARTI APERTI DOMENICA PER LEZIONI SUL CUORE
I CONSIGLI DEI CARDIOLOGI SU COME PREVENIRE L'INFARTO.

(DIRE) Roma, 22 set - Le regole d'oro per evitare il rischio di malattie cardiache, saper riconoscere i primi sintomi di un attacco cardiaco e l'abc del primo soccorso in caso di infarto. Questi e altri consigli utili saranno dispensati ai cittadini del Lazio domenica 24 settembre in occasione della terza giornata nazionale delle "Cardiologie aperte", iniziativa promossa dalla Heart Care Foundation, la fondazione italiana per la lotta alle malattie cardiovascolari.
Medici, infermieri ed esperti saranno a disposizione dei cittadini, ai quali mostreranno le attrezzature mediche utilizzate in cardiologia e daranno qualche "lezione in pillola" in tema di prevenzione degli infarti. Ecco le strutture sanitarie del Lazio che aderiscono all'iniziativa: ospedale Santa Scolastica (Cassino), ospedale civile SS. Trinita' (Sora), San Camillo De Lellis (Rieti), ospedale generale di zona Parodi Delfino (Colleferro), San Sebastiano Martire (Frascati), G.B. Grassi (Ostia). A Roma: Cto, Inrca (Istituto nazionale di riposo e cura anziani), Nuovo Regina Margherita, San Camillo, San Filippo Neri, San Pietro Fatebenefratelli, Santo Spirito e presidio ospedaliero Villa Betania.

(Com/Est/ Dire)
10:49 22-09-06



(ER) SANITA' BOLOGNA. CUORI FRAGILI, CONTRATTACCO PREVENZIONE
1.700 DECESSI PER PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI; DOMENICA GIORNATA DI
SENSIBILIZZAZIONE CONTRO RISCHI, CRESCE FENOMENO TRA GIOVANI

(DIRE) Bologna, 21 set - Cuori deboli a Bologna. Sotto le Due torri, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte per le donne e la seconda, dopo i tumori, per gli uomini. E, anche se negli anni la percentuale di incidenza di queste patologie e' calata e contemporaneamente e' cresciuta la risposta della sanita' (si arriva piu' velocemente in ospedale, c'e' una rete di 91 defibrillatori che ha gia' salvato due vite), l'anno scorso i decessi per malattie cardiovascolari sono stati ben 1.700, cui vanno aggiunti anche 380 infarti. E, pur essendo malattie che toccano per lo piu' gli anziani, il fenomeno sta aumentando anche tra i giovani (30 infarti hanno riguardato persone tra 45 e 64 anni). Fondamentale, dunque, la prevenzione (specie in una citta' con tanti anziani). Per questo la giornata mondiale per il cuore indetta dall'Oms, domenica prossima, a Bologna e' rilanciata in grande stile e con attenzione particolare ai giovani. Lunedi', poi, alle Aldini ci sara' una giornata di sensibilizzazione sui fattori di rischio cardiocircolatori (uso-abuso di tabacco, alcol, droghe, alimentazione sregolata, mancanza di moto) e su come soccorrere efficacemente chi sta male. Verra' consegnato alla scuola un defibrillatore e l'esperienza verra' replicata in altre istituti.
Domenica, invece, all'insegna dello slogan "Quanto e' giovane il tuo cuore?", in piazza Maggiore ci sara' una tenda della croce rossa con medici e infermieri per test gratuiti su forma fisica, colesterolo, pressione, trigliceridi e con materiale informativo (per farsi visitare occorre prenotarsi all'Urp del Comune). Saranno aperte anche le cardiologie degli ospedali Maggiore, Bellaria, di Bazzano e di Bentivoglio per mettere in guardia i cittadini dai fattori di rischio e per fare prendere loro confidenza con le strutture sanitarie.

(Mac/ segue)
14:47 21-09-06



SANITA': DOMENICA CONTROLLI GRATUITI DEL CUORE IN SICILIA

(AGI) - Palermo, 20 set. - Controlli gratuiti del cuore, domenica 24, in Sicilia. Specialisti dell'Universita' di Messina e Palermo e di numerosi ospedali terranno aperte le porte delle loro strutture per dare ai cittadini non solo tutte le informazioni sulle malattie cardiovascolari e sulla loro prevenzione, ma anche per "indagare" sulla salute del cuore con visite, misurazione della pressione, lettrocardiogramma, controllo del colesterolo. C'e' anche un filmato della Societa' italiana di cardiologia, tutto dedicato all'infarto. "Un'iniziativa, quella di tenere aperte le porte delle Universita', voluta dalla Societa' italiana di cardiologia - dice il presidente della Sic, Maria Grazia Modena- molto importante anche perche' sono tante le persone che spesso ignorano il proprio livello di rischio cardiovascolare.
Domenica vorremmo proprio che i siciliani si prendano un po' piu' cura del loro cuore". Quella delle Universita' e degli ospedali "aperti" al servizio del cuore dei cittadini si inquadra nell'ambito delle iniziative organizzate dalla Federazione Italiana di Cardiologia insieme alla Sic e alla Anmco, Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri per la Giornata Mondiale del Cuore che si tiene proprio il 24 settembre con lo slogan "Mantieni giovane il tuo cuore". In Sicilia le strutture universitarie a disposizione gratuita dei cittadini domenica 24 settembre, dalle ore 9 alle ore 17, sono: Messina - professor Francesco Arrigo, Policlinico Universitario Gazzi - telefono 0902212341-3. Palermo - professor Salvatore Novo - Universita' , Via Del Vespro 141 - telefono 0916552986-6552965.
A Messina e a Palermo visite in strutture per anziani: Casa di Riposo Mimi', Viale Principe Umberto 103, Messina. Casa di Ospitalita' Colle Reale, Via Catania 19 , Messina. Istituto Suore Francescane, Via Regione Siciliana, Palermo. Saranno aperti ai cittadini per visite ed esami anche le cardiologie degli ospedali di Sciacca, Catania (Garibaldi e Vittorio Emanuele), Nicosia, Milazzo, Sant'Agata di Militello, Cefalu', Palermo (Buccheri la Ferla), Ragusa (Civile e Arezzo), Vittoria, Augusta, Avola, Siracusa e Mazzara del Vallo. (AGI)

Adg/Mzu
201522 SET 06



FARMACI: OSTEOPOROSI; PRIMO MEDICINALE A DOPPIA AZIONE
NASCE LA FONDAZIONE ITALIANA RICERCA MALATTIE OSSA


(ANSA) - ROMA, 20 SET - E' disponibile anche in Italia il primo farmaco anti-osteoporosi a doppia azione, il solo cioe' contemporaneamente in grado di stimolare la formazione di nuova massa ossea e inibire la distruzione dell'osso.
La notizia e' stata data oggi a Roma in occasione della presentazione dei risultati di due studi clinici internazionali che hanno visto protagonista anche l'Italia, che dimostrano l'efficacia senza precedenti della molecola, il ''Ranelato di stronzio''. I risultati indicano che il Ranelato di stronzio, oggi rimborsabile per i pazienti che hanno avuto una frattura, puo' essere un farmaco di prima scelta ed e' ottimo anche per i piu' anziani perche' ben tollerato, ha spiegato l'endocrinologa dell'Universita' di Firenze Maria Luisa Brandi anticipando la nascita della Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie delle Ossa (FIRMO) e ricordando il prossimo appuntamento con la giornata mondiale dell'osteoporosi il 20 Ottobre.
L'osteoporosi e' una malattia che colpisce le ossa indebolendole, ed e' il principale nemico della donna in menopausa. In Italia sono 3,5 milioni le donne che ne soffrono, un milione gli uomini, cosa che si traduce in 250 mila fratture l'anno dovute alla malattia.
Menopausa e osteoporosi, complici pero' anche stili di vita scorretti, sedentarieta' e dieta povera di calcio e vitamina D, vanno a braccetto in quanto nella donna dopo la menopausa determina una serie di modifiche dell'equilibrio ormonale che vanno a ledere il delicato bilanciamento tra formazione di nuova massa ossea e riassorbimento della stessa.
Finora erano disponibili solo farmaci in grado o di stimolare la formazione di osso o di inibirne il riassorbimento, ha spiegato il direttore del Centro malattie del metabolismo osseo dell'Auxologico di Milano Sergio Ortolani.
Purtroppo pero' entrambe queste categorie, ha aggiunto Ortolani hanno il 'difetto', insito proprio nel modo stesso in cui e' regolato il metabolismo dell'osso, di accelerare una faccia del processo di mantenimento osseo rallentando l'altra: gli stimolanti la formazione di osso tendono pero' ad accelerare il riassorbimento, viceversa gli inibitori del riassorbimento riducono la formazione di nuovo osso. Il Ranelato di stronzio, invece, e' il primo farmaco con una doppia azione: riduce il riassorbimento osseo e ne stimola la neo-formazione. Secondo gli studi fin qui effettuati, ha proseguito Ortolani, il Ranelato di stronzio e' il primo ad avere efficacia anti-frattura a lungo termine anche dopo la sospenzione della terapia e a permettere la formazione di un osso con un'architettura di ottima qualita', quindi resistente ed elastico. Funziona bene anche nelle donne molto anziane che danno conto del 30% di tutte le fratture per fragilita' ossea e del 60% di tutte quelle all'anca, ha proseguito Ortolani, risultando ben tollerato e facile da assumere. Il Ranelato di stronzio e' un esempio di come la ricerca sul metabolismo osseo sia importante per sviluppare nuove terapie, ha concluso la Brandi, ma in Italia la ricerca in questo settore e' ancora una ''cenerentola'', per sostenerla, ha detto, nascera' la FIRMO.

(ANSA).

Y27-MRB
20-SET-06 14:42



SALUTE: DOMENICA VISITE CARDIOLOGICHE GRATUITE NELLE UNIVERSITA' =
INIZIATIVA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL CUORE


Roma, 20 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Porte aperte nelle universita' per visite cardiologiche ed esami gratuiti. Anche gli atenei italiani infatti partecipano alla 'Giornata mondiale del cuore', in programma domenica prossima e organizzata dalla Federazione di cardiologia insieme alla Societa' italiana di cardiologia (Sic) e all'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco).
''Un'iniziativa, quella di tenere aperte le porte delle universita' - afferma in una nota Maria Grazia Modena, presidente della Sic - molto importante perche' sono tante le persone che spesso ignorano il proprio livello di rischio cardiovascolare''. Le universita' che, dalle 9 alle 17 di domenica, terranno le porte aperte sono quelle di Messina, Palermo, Pisa, Siena, Bologna, Modena, Ferrara, Chieti, L'Aquila, Brescia, Varese, Milano, Foggia, Roma (La Sapienza e Tor Vergata), Padova, Catanzaro, Palmi, Trieste, Genova, Cagliari e Torino. Nella stessa giornata - conclude la nota - saranno effettuate visite gratuite anche in strutture che ospitano anziani.


(Sal/Ct/Adnkronos)
20-SET-06 13:13



SALUTE. UNIVERSITA' PER IL CUORE, DOMENICA VISITE GRATUITE

(DIRE) Roma, 20 set - Universita' aperte per il cuore degli italiani: domenica 24 settembre, in occasione della "Giornata mondiale del cuore" (organizzata in Italia dalla Federazione di cardiologia, dalla Societa' italiana di cardiologia e dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), gli atenei italiani accoglieranno i cittadini che vogliono effettuare, gratuitamente, visite ed esami cardiologici.
"Un'iniziativa, quella di tenere aperte le porte delle Universita', voluta dalla Societa' italiana di cardiologia- dice il presidente della Sic, Maria Grazia Modena- molto importante anche perche' sono tante le persone che spesso ignorano il proprio livello di rischio cardiovascolare". Domenica, continua, "vorremmo proprio che gli italiani si prendano un po' piu' cura del loro cuore".
Le Universita' che dalle 9 alle 17 di domenica terranno le porte aperte sono quelle di Messina, Palermo, Pisa, Siena, Bologna, Modena, Ferrara, Chieti, L'Aquila, Brescia, Varese, Milano, Foggia, Roma (La Sapienza e Tor Vergata), Padova, Catanzaro, Palmi, Trieste, Genova, Cagliari e Torino. Sempre ad iniziativa della Sic saranno effettuati visite ed esami in strutture che ospitano anziani.

(Com/Dis/ Dire)
13:01 20-09-06



LIGURIA/SALUTE: AL VIA RETE REGIONE PER ALZHEIMER

(ASCA) - Genova, 20 set - ''L'obiettivo - aggiunge l'assessore Montaldo - e' quello di sviluppare una serie di interventi educativi, formativi e di sostegno per mantenere il piu' possibile il paziente affetto da Alzheimer in famiglia, in quanto spesso il ricovero in strutture e' seguito da un aggravamento delle condizioni generali''. ''Per quanto riguarda i finanziamenti - ha continuato Montaldo - quest'anno abbiamo stanziato dieci milioni di euro da destinare alle aziende per incrementare la risposta di residenzialita' per anziani disabili tra cui rientrano anche i malati di Alzheimer''. La commissione ha previsto inoltre la figura dell'educatore professionale che in una prima fase dovra' andare presso la famiglia per fornire informazioni sulla malattia e sulla rete di sostegno ed eventualmente incoraggiare la partecipazione a gruppi di supporto.
Successivamente in una seconda fase puo' essere previsto l'inserimento in un centro diurno. Nella fase avanzata deve essere garantito il supporto assistenziale e specialistico attraverso il medico di medicina generale e l'inserimento in una residenza sanitaria riabilitativa o di mantenimento.

res-rus/cam/bra
201232 SET 06



LIGURIA/SALUTE: AL VIA RETE REGIONE PER ALZHEIMER

(ASCA) - Genova, 20 set - Riorganizzazione delle unita' di valutazione dell'Alzheimer presenti sul territorio, miglioramento dei criteri diagnostici secondo una logica di maggiore uniformita', nuovi centri diurni per i malati di Alzheimer, nuove residenze sanitarie per anziani e un adeguato piano di formazione degli operatori sanitari, dei famigliari, dei malati e dei cittadini. Sono alcuni degli obiettivi individuati dalla Commissione Alzheimer costituita dalla Regione Liguria per una prima ricognizione su tutto il territorio regionale dei livelli di cura e di assistenza. Dopo tre mesi di lavoro la commissione regionale, composta da un pool di esperti individuati tra neurologi, riabilitatori, geriatri e coordinati dal prof. Giovanni Luigi Mancardi, ordinario di neurologia all'Universita' di Genova e direttore della II* Clinica Neurologica, ha presentato quest'oggi i primi risultati della ricerca condotta in tutta la Regione.
''La commissione - spiega l'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo - e' nata per rispondere alle esigenze di un territorio con il 25,6% degli abitanti al di sopra dei 65 anni a fronte di un 18,7% dell'Italia, e con 25.000 malati di Alzheimer a cui bisogna garantire una diagnosi precoce e corretta, attraverso lo sviluppo della ricerca, fornire un servizio assistenziale adeguato nei centri diurni, nelle residenze sanitarie e nelle residenze protette''. Dai risultati emersi dai primi mesi di lavoro della commissione risulta che e' necessario migliorare e uniformare i criteri diagnostici della malattia a cominciare dalla riorganizzazione dei 24 ambulatori distribuiti su tutto il territorio ligure, attraverso l'introduzione di esami strumentali e test e la loro trasformazione in un punto di riferimento costante per i pazienti e i familiari. ''Il risultato tangibile di questa analisi - chiarisce il Prof. Giovanni Luigi Mancardi - e' che ora abbiamo un elenco preciso e dettagliato di tutte le Rsa e dei Centri diurni della regione, un elenco completo di tutte le strutture esistenti e delle loro attivita' e abbiamo identificato in termini numerici le carenze delle cinque ASL liguri''. A cominciare dalla necessita' di creare 1000 nuovi posti nei centri diurni che si andrebbero ad aggiungere agli attuali 500 distribuiti nei 23 centri esistenti in Liguria, insufficienti per fornire una risposta nella fase intermedia e dall'aumento del numero di Rsa necessarie per la fase cronica. Secondo la commissione il loro numero andrebbe incrementato, proprio per fornire sollievo alla famiglia e andrebbero ristrutturate per andare incontro alle reali esigenze del malato di alzheimer. Introducendo ad esempio i cosi'ddetti ''Giardini Alzheimer'', percorsi protetti, all'aperto, che esistono in altre regioni, dove il malato puo' ottenere anche un parziale recupero. Particolare rilievo e' stato dato allo sviluppo della formazione per i medici e i familiari tramite corsi obbligatori, sull'aggiornamento della malattia e sulle modalita' di comunicazione con il paziente e le famiglie, all'attivazione di nuovi centri diurni e di ricoveri di ''sollievo'', alla modificazione che deve subire la gestione del paziente in ospedale e alla creazione di una rete integrata che colleghi, inizialmente con una cartella condivisa, tutti i nodi regionali.
res-rus/cam/ss (segue)
201229 SET 06



(LZ) SANITA' ROMA. CONTROLLI GRATIS PER GIORNATA MONDIALE CUORE

(DIRE) Roma, 20 set - In occasione della Giornata mondiale per il cuore - indetta per il 24 settembre - e all'interno di un progetto educativo mirato a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, Pro-activ invita a chiamare, domani e venerdi' 22 settembre, il numero verde 800.123.545 dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, per prenotare una consulenza gratuita di un medico cardiologo messo a disposizione e coordinato dalla Fondazione italiana per il cuore e dall'Istituto nazionale riposo e cura anziani.
Sabato 23 e domenica 24 settembre, Pro-activ offrira' inoltre controlli gratuiti in piazza Campo de' Fiori per sensibilizzare il pubblico sull'importanza del controllo dell'ipercolesterolemia. I test, effettuati all'interno di tre gazebo, tra le 9 e le 13 e tra le 16 e le 19, permetteranno di rilevare in due minuti i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL (cosiddetto "cattivo"), colesterolo HDL ("buono") e trigliceridi attraverso una piccola goccia di sangue prelevata da un polpastrello.
Altri controlli gratuiti saranno svolti nei punti vendita Esselunga nella giornata di sabato, dalle 10 alle 20. Per ulteriori informazioni sulla Giornata mondiale per il cuore si puo' visitare il sito www.fondazionecuore.it.

(Com/Rel/ Dire)
10:39 20-09-06



SICILIA: GIORNATA MONDIALE ALZHEIMER, DIBATTITO A PALERMO


(ANSA) - PALERMO, 19 SET - Il 21 settembre si celebra in tutto il mondo la XIII Giornata mondiale dell'Alzheimer, che quest'anno coincide con il centenario della scoperta di questa forma di demenza. Nel 1906, infatti, il neurologo tedesco Alois Alzheimer descriveva il primo caso della malattia che avrebbe preso il suo nome. Oggi si calcola che siano 24 milioni i malati di Alzheimer nel mondo e 500 mila in Italia. I 50 mila pazienti siciliani possono contare quasi esclusivamente sull'assistenza delle famiglie. Sono, infatti, solo poche decine i posti letto esistenti nelle Rsa isolane e pochi centinaia di malati usufruiscono dell'assistenza domiciliare erogata dai servizi per anziani di Ausl o da cooperative sociali. Non esistono strutture dedicate alla cura dei malati o rivolte alla formazione dei familiari per aiutarli a gestire pazienti cosi' complessi. A Palermo l'Associazione Alzheimer riesce a seguire, sempre su base volontaria, al massimo per qualche ora al giorno, circa 25 pazienti. Nel Centro Educativo Alzheimer di via La Loggia 5, costituito dall'associazione nel 2000, in occasione della giornata Mondiale, giovedi' 21 settembre alle 9,30 si terra' una tavola rotonda per fare il punto sul tema dell' assistenza ai malati di Alzheimer in Sicilia. Sono previsti gli interventi del presidente della Regione Salvatore Cuffaro, di Salvatore Iacolino, direttore generale Ausl 6 di Palermo, Paolo Colianni, assessore regionale alle Politiche Sociali, Salvatore Amato, presidente dell'Ordine dei Medici, Mario Barbagallo Sangiorgi, direttore della scuola di specializzazione in Geriatria dell0'Universita' di Palermo, Daniele La Barbera, professore di Psicologia Clinica presso l'Ateneo palermitano, Ferdinando Siringo, presidente del Cesvop e Gaetano Lisciandra, presidente della Federazione Alzheimer. ''In Sicilia si riscontrano gravi lacune sia sul versante dell'assistenza diretta ai malati - dice Lisciandra - che su quello del sostegno alle famiglie. Le recenti notizie di cronaca, a proposito del mancato impiego dei fondi della legge 328, gia' erogati dalla Regione, hanno messo in luce un'assenza di formazione degli amministratori locali che non hanno saputo gestire tali somme e sfruttare l'opportunita' di integrazione socio-assistenziale offerta dalla normativa per colmare la carenza di strutture sul territorio, strutture di cui la Sicilia ha fortemente bisogno''.(ANSA).

COM-NU
19-SET-06 19:49



SALUTE: CATANZARO, DOMENICA A LAMEZIA CAMPAGNA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE

(Adnkronos) - Quest'anno ''Cardiologie aperte'' e' incentrata sul tema ''Mantieni giovane il tuo cuore'', con particolare attenzione al cuore degli anziani. Durante la giornata di domenica, ai visitatori verra' effettuata la misurazione della pressione arteriosa e saranno date informazioni sul rischio cardiovascolare globale personale. I visitatori incontreranno l'Equipe cardiologia dell'Opsedale di Lamezia Terme e gli verra' spiegato e distribuito del materiale illustrativo costituito da opuscoli educazionali sui temi: mantieni giovane il tuo cuore, scompenso istruzioni per l'uso, dopo un infarto e la fibrillazione Atriale.

(Prs/Ct/Adnkronos)
19-SET-06 16:37



INFLUENZA: L'ESPERTO- VACCINARSI CONTRO STAGIONALE, SARA' AGGRESSIVA = CROVARI, SENZA TEMERE PANDEMIA AVIARIA

Roma, 19 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Vaccinarsi contro l'influenza stagionale, che quest'anno si prevede sara' alquanto aggressiva e diffusa. Senza pensare, dunque, alla possibilita' di una pandemia da influenza aviaria, ''che non sappiamo se e quando si verifichera'''. E' il consiglio di Pietro Crovari, microbiologo dell'Universita' di Genova e direttore della task-force antipandemia del ministero della Salute, intervenuto oggi al convegno '8 passi di prevenzione a tutela della salute dei bambini' promosso dall'Associazione culturale pediatri (Acp) per la prevenzione delle malattie infettive in eta' pediatrica, in corso a Roma.
''Noto che fra gli italiani - dice Crovari - sta diminuendo l'allarme aviaria che sembrava averli preoccupati molto. In questo periodo pero' essendo alle porte l'inizio della campagna vaccinale antinfluenzale, i dubbi riemergono. Preoccupa ad esempio la possibile interazione fra vaccino contro la stagionale e un'eventuale vaccino contro l'H5N1. In realta', quest'anno piu' degli anni scorsi e' consigliabile vaccinarsi (in particolare gli anziani e i bambini con patologie) sia perche' limitare il circolo di altri virus umani rende la vita piu' difficile all'H5N1, sia perche' - conclude l'esperto - quello 2006-2007 sara' un inverno con tutta probabilita' difficile sotto il punto di vista dell'influenza stagionale''.

(Sal/Gs/Adnkronos)
19-SET-06 14:13



SANITA'. UN TEST MISURA LA MEMORIA CONTRO L'ALZHEIMER -2-

(DIRE) Bologna, 18 set - Il Centro Esperto per la Memoria, attivo dal 2000, svolge funzioni di Valutazione Alzheimer e collabora in stretto collegamento con gli altri reparti ospedalieri, i medici di famiglia, i servizi territoriali, con funzioni di diagnostica di secondo livello e di consulenza per il medico curante. Il Centro offre non solo un servizio di diagnosi e terapia delle demenze, ma anche un supporto psicologico ed informativo-formativo ai famigliari dei pazienti e agli operatori professionali. Il piano assistenziale e' invece affidato al Servizio assistenza anziani.

(Com/Red/ Dire)
14:01 18-09-06



(ER) SANITA' FORLI'. TEST MISURA MEMORIA CONTRO L'ALZHEIMER -2-

(DIRE) Bologna, 18 set - Il Centro Esperto per la Memoria, attivo dal 2000, svolge funzioni di Valutazione Alzheimer e collabora in stretto collegamento con gli altri reparti ospedalieri, i medici di famiglia, i servizi territoriali, con funzioni di diagnostica di secondo livello e di consulenza per il medico curante. Il Centro offre non solo un servizio di diagnosi e terapia delle demenze, ma anche un supporto psicologico ed informativo-formativo ai famigliari dei pazienti e agli operatori professionali. Il piano assistenziale e' invece affidato al Servizio Assistenza Anziani.
(Com/Red/ Dire)
11:18 18-09-06



FINANZIARIA:TURCO,TICKET SANITARI?E' ANCORA TUTTA DA SCRIVERE (2)=

(AGI) - Pesaro, 15 set. - Turco, naturalmente, ammette che per la manovra economica il capitolo Finanziaria e' "rilevantissimo: stiamo lavorando con le Regioni per garantire finanziamenti adeguati ai livelli di assistenza". "Noi vogliamo - prosegue - che si investa sulla sanita', e poi ci sono grandi questioni da affrontare fuori dalla Finanziaria come ad esempio il superamento delle liste d'attesa e la condizione di vita degli anziani. Servono interventi amministrativi che il mio ministero fara'". Nella Finanziaria Turco ribadisce che "anche insieme ad altri ministeri, si sta lavorando per l'inserimento di un fondo per gli anziani non autosufficienti: un impegno che e' stato ribadito in tutte le circostanze dal presidente del Consiglio Romano Prodi". (AGI)

Gim/Bre
151820 SET 06



SALUTE: UNA MOLECOLA CONTRO L'INFARTO 'RIPARA' I DANNI DEL CUORE ANZIANO

(ASCA) - Roma, 4 set - ''Per la prima volta al mondo, i risultati di uno studio clinico (denominato PEP-CHF) dimostrano che il trattamento farmacologico con una molecola da tempo utilizzata, perindopril, appartenente alla famiglia degli Ace inibitori, e' in grado di migliorare la prognosi negli anziani affetti da una grave forma di insufficienza cardiaca: la disfunzione diastolica (detta anche a funzione sistolica conservata), un vero e proprio enigma della cardiologia''. Con questa dichiarazione il prof. Roberto Ferrari, vicepresidente della Societa' europea di Cardiologia, commenta i risultati dello studio appena presentato al congresso mondiale di Cardiologia in corso a Barcellona fino al 6 settembre. Una presentazione considerata dagli esperti fra le piu' importanti, al punto da essere inserita nelle ''hot line''congressuali riservate alle novita' piu' consistenti dal punto di vista scientifico. ''E' una notizia di grande interesse clinico e una notevole innovazione scientifica - aggiunge Ferrari - che portera' significativi risultati soprattutto nella cura dei pazienti anziani, cui quest'anno e' dedicato il congresso''. L'annuncio suona come la conferma per una molecola da tempo protagonista in cardiologia e distribuita dalla fiorentina Stroder. Tre anni fa, infatti, (al congresso europeo di cardiologia di Vienna, agosto 2003) la presentazione dello studio EUROPA, coordinato dal prof. Ferrari - si e' tradotta in una nuova indicazione europea, unica e specifica nei pazienti che hanno avuto un infarto e/o una rivascolarizzazione. E lo scorso anno a Stoccolma, sempre al congresso europeo di Cardiologia, la presentazione dello studio denominato PREAMI (Perindopril and Remodelling in Elderly with Acute Myocardial Infarction), sempre coordinato da Ferrari, aveva dimostrato i benefici del trattamento farmacologico con perindopril nei pazienti anziani con infarto acuto del miocardio. Condotto su 1252 infartuati monitorati per un anno in 109 centri di 5 Paesi (l'Italia, con 551 pazienti e' stata la nazione coordinatrice con il piu' alto numero di arruolati) il PREAMI - spiega Ferrari - e' stato il primo grande trial internazionale ad occuparsi degli anziani, fino ad oggi mai presi in considerazione, tanto che le linee guida internazionali non davano indicazioni precise sulla terapia da seguire. L'ultimo trial, PEP CHF, offre finalmente nuove speranze per il cuore degli anziani, piu' difficile da rimodellare dopo un accidente cardiovascolare.

res-mpd/sam/lv
041151 SET 06



INFARTO: ECCO MOLECOLA CHE RIPARA DANNI DEL CUORE ANZIANO

(AGI) - Barcellona, 4 set. - "Per la prima volta al mondo, i risultati di uno studio clinico (denominato PEP-CHF) dimostrano che il trattamento farmacologico con una molecola da tempo utilizzata, perindopril, appartenente alla famiglia degli Ace inibitori, e' in grado di migliorare la prognosi negli anziani affetti da una grave forma di insufficienza cardiaca: la disfunzione diastolica (detta anche a funzione sistolica conservata), un vero e proprio enigma della cardiologia". Con questa dichiarazione il prof. Roberto Ferrari, vicepresidente della Societa' europea di Cardiologia, commenta i risultati dello studio appena presentato al congresso mondiale di Cardiologia in corso a Barcellona fino al 6 settembre. Una presentazione considerata dagli esperti fra le piu' importanti, al punto da essere inserita nelle "hot line"congressuali riservate alle novita' piu' consistenti dal punto di vista scientifico. "E' una notizia di grande interesse clinico e una notevole innovazione scientifica - aggiunge Ferrari - che portera' significativi risultati soprattutto nella cura dei pazienti anziani, cui quest'anno e' dedicato il congresso". L'annuncio suona come la conferma per una molecola da tempo protagonista in cardiologia e distribuita dalla fiorentina Stroder. Tre anni fa, infatti, (al congresso europeo di cardiologia di Vienna, agosto 2003) la presentazione dello studio EUROPA, coordinato dal prof. Ferrari - si e' tradotta in una nuova indicazione europea, unica e specifica nei pazienti che hanno avuto un infarto e/o una rivascolarizzazione. E lo scorso anno a Stoccolma, sempre al congresso europeo di Cardiologia, la presentazione dello studio denominato PREAMI (Perindopril and Remodelling in Elderly with Acute Myocardial Infarction), sempre coordinato dal prof. Ferrari, aveva dimostrato i benefici del trattamento farmacologico con perindopril nei pazienti anziani con infarto acuto del miocardio. Condotto su 1252 infartuati monitorati per un anno in 109 centri di 5 Paesi (l'Italia, con 551 pazienti e' stata la nazione coordinatrice con il piu' alto numero di arruolati) il PREAMI - spiega il prof. Ferrari, e' stato il primo grande trial internazionale ad occuparsi degli anziani, fino ad oggi mai presi in considerazione, tanto che le linee guida internazionali non davano indicazioni precise sulla terapia da seguire. L'ultimo trial, PEP CHF, offre finalmente nuove speranze per il cuore degli anziani - piu' difficile da rimodellare dopo un accidente cardiovascolare. (AGI)

Vip
041231 SET 06




SALUTE: MOLECOLA CONTRO INFARTO RIPARA DANNI A CUORE ANZIANO
STUDIO PRESENTATO A CONGRESSO MONDIALE CARDIOLOGI


(ANSA) - BARCELLONA, 4 SET - I cardiologi lo prescrivono da tempo ai loro pazienti per i suoi benefici effetti contro l'ipertensione arteriosa ma ora si scopre che e' anche in grado di riparare i danni provocati dall'infarto nel cuore delle persone anziane. E' un farmaco appartenente alla famiglia degli ace-inibitori, il perindopril, quello di cui si sono occupati i ricercatori britannici che hanno presentato al Congresso della Societa' Europea di Cardiologia (ESC) - in corso a Barcellona insieme al Congresso mondiale della specialita' - i risultati di uno studio clinico chiamato PEP-CHF. ''Lo studio dimostra - commenta il professor Roberto Ferrari, vicepresidente della ESC - che la molecola e' in grado di migliorare la prognosi negli anziani affetti da una grave forma di insufficienza cardiaca: la disfunzione diastolica, un vero e proprio enigma della cardiologia. Pertanto - aggiunge - questa e' una notizia di grande interesse clinico e una notevole innovazione scientifica che portera' significativi risultati soprattutto nella cura dei pazienti anziani, cui quest'anno e' dedicato il congresso''. Questa molecola, gia' oggetto di ricerca nell'ambito dello studio PREAMI, coordinato dallo stesso Ferrari , e' infatti anche in grado di ridurre il 'rimodellamento cardiaco'. ''Nei mesi successivi all'infarto - spiega il medico italiano, che e' direttore della Clinica cardiologica all'Universita' di Ferrara - il cuore modifica la sua geometria e anche la struttura delle sue cellule: queste ritornano alla vita prenatale, quando sono in grado di suicidarsi (apoptosi) e di rigenerarsi. Invece, nell'anziano che ha avuto un infarto, queste cellule tornate bambine non si rigenerano e il cuore si assottiglia, cambia forma. Questo e' il processo chiamato appunto rimodellamento cardiaco. Nell'anziano il processo e' piu' rapido e il cuore non torna normale, con maggior rischio di mortalita' e di riospedalizzazione''. Il perindopril, secondo Ferrari, riduce l'apoptosi e riduce cosi' il rimodellamento. ''Quella dello studio britannico - conclude Ferrari - e' dunque una riconferma importantissima del valore di questa molecola e dimostra che nei pazienti anziani il perindopril e' in grado di ridurre la mortalita' e la riospedalizzazione del 15-20%''. (ANSA).

BRA
04-SET-06 13:31




(LZ) ANZIANI ROMA. IL CHECK-UP? LO FA LA TELECAMERA DI ROMA TRE

(DIRE) Roma, 04 set - Verificare il proprio stato di salute semplicemente passando davanti a una telecamera professionale. Si chiama 'Misura la tua salute' ed e' un'iniziativa del laboratorio di Ingegneria Biomedica - Biolab3 dell'Universita' Roma Tre. Da oggi fino a venerdi' 8 settembre, dalle 16 alle 19, tutti i cittadini over 65 potranno sottoporsi a test gratuiti per misurare lo stato di salute del proprio sistema muscolo-scheletrico. I test, della durata di pochi minuti, consistono nell'alzarsi per alcune volte da una sedia sotto il controllo di una telecamera professionale, senza l'applicazione di alcun dispositivo o sensore, per poi avere gratuitamente l'esito dell'esame. Lo scopo di 'Misura la tua salute' e' quello di testare e diffondere i risultati del progetto di ricerca, attualmente in corso dal titolo 'Sir-Look' del Biolab3, finanziato dal ministero dell'Universita' e della Ricerca scientifica e svolto in collaborazione con l'Universita' degli studi di Genova e il Politecnico di Torino. Per informazioni si puo' chiamare il numero 0655177298 o cliccare sul sito www.dea.uniroma3.it/biolab.

(Com/Din/ Dire)
14:55 04-09-06



SANITA': POSITIVO BILANCIO PER "ESTATE SI...CURA" ASL CASERTA

(AGI) - Napoli, 17 ago. - Positivo bilancio del progetto "Estate si...cura 2006" varato dalla Asl Caserta 2 in favore degli anziani piu' deboli durante il periodo estivo. L'intervento ha consentito di ridurre sensibilmente il ricorso ai pronto soccorso degli ospedali al punto che nel mese di luglio e nella prima quindicina di agosto solo 51 ultrasessantacinquenni hanno richiesto un intervento sanitario. "Sono dati soddisfacenti - afferma il direttore generale della Asl CE2, Angela Ruggiero - che evidenziano il buon funzionamento dei servizi fondamentali anche e soprattutto nel periodo estivo". A settembre la stessa Asl avviera' un programma interamente dedicato agli adolescenti che prevede l'istituzione di 10 punti di ascolto, uno per ciascuno dei distretti sanitari, per prevenire il disagio, ma anche per fornire ai giovani un aiuto concreto per l'analisi delle problematiche e per la loro soluzione. Ad Aversa sara' attivato un centro di pronta e provvisoria accoglienza per minori che vivono in condizioni di grave rischio e per i quali il Tribunale predispone l'allontanamento temporaneo dal nucleo familiare. La struttura, donata da un privato, potra' accogliere quattro minori ed e' prevista anche l'accoglienza di madri con bambini. (AGI)

Ste
171339 AGO 06



SANITA': A IRCCS E ISS 66 MLN DA FONDI PER EDILIZIA
DECRETO RIPARTIZIONE PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE


Roma, 17 ago (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Assegnati all'Istituto superiore di sanita' e ad alcuni Istituti di ricovero e cura oltre 66 milioni di euro grazie ai fondi per l'edilizia sanitaria, anche noti come 'ex articolo 20'. Quei finanziamenti, cioe', previsti da una legge dell'88 per ''ristrutturazione edilizia, ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e realizzazione di residenze sanitarie assistenziali per anziani e soggetti non autosufficienti''. La ripartizione dei fondi e' contenuta in un decreto datato 16 maggio 2006, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri.
Con il provvedimento vengono assegnati 66.097.840, specificando per ciascun istituto le finalita' di destinazione dei fondi. ''La procedura di ammissione a finanziamento degli interventi - si legge nel decreto - e' subordinata al parere del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del Ministero della salute. Gli interventi - si legge ancora - verranno ammessi a finanziamento con successivo atto, su richiesta degli enti interessati secondo le modalita' previste dall'accordo tra il Governo, le Regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, sancito il 19 dicembre 2002''. (segue)

(Sal/Col/Adnkronos)
17-AGO-06 17:03



FERRAGOSTO: ROMA, SEMPRE ATTIVI I SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE

(AGI) - Roma, 12 ago. - Tutti i servizi di assistenza sociale del comune di Roma resteranno attivi durante il ponte di ferragosto. La Sala Operativa Sociale sara' il punto riferimento per qualunque emergenza sociale. Sono a disposizione degli anziani, che rimarranno in citta', tutte e sei le oasi comunali nelle quali gli anziani possono trascorrere la giornata assistiti da operatori e volontari. Sempre attivo il servizio di teleassistenza e telesoccorso "Non piu' Soli", che permette agli operatori e agli infermieri di essere in contatto costante con gli anziani soli. Lo stesso vale per le mense e i centri di accoglienza, che anche in questi giorni continuano nel loro lavoro. (AGI)

Red
121125 AGO 06




GERMANIA: PILLOLA ANTI-DEMENZA SPERIMENTATA CON SUCCESSO

(AGI) - Berlino, 5 ago. - Lo scienziato berlinese Hans-Hilger Ropers ha sperimentato con successo la cosiddetta "pillola contro la demenza", destinata a vincere negli anziani la perdita di memoria e a preservare la loro capacita' di apprendimento. La sperimentazione su topi e mosche della frutta e' stata condotta al dipartimento di genetica molecolare del 'Max-Planck-Institut", la piu' autorevole istituzione scientifica tedesca. In una dichiarazione rilasciata al quotidiano 'Bild', il professor Ropers, 62 anni, ha spiegato che la molecola impiegata blocca l'iperattivita' di determinate cellule nervose, con il risultato di stabilizzare la memoria a breve termine, vale a dire la capacita' di attenzione e concentrazione. Alcune societa' farmaceutiche americane puntano a commercializzare la pillola gia' dall'anno prossimo. (AGI)

Cle
051839 AGO 06






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