MEDICINA: NEL 2007 TESSUTI
RIGENERATI-METODO INDUSTRIALE/ANSA SI COMINCERA' CON CARTILAGINE
E PELLE, SEGUIRA' TESSUTO CUORE
(ANSA) - MILANO, 24 OTT - Entro la prima
meta' del 2007 il Polo Scientifico e Tecnologico (PST) di
Milano comincera' a realizzare i primi prodotti con la 'rigenerazione
tissutale'. In una prima fase saranno rigenerati cartilagine
ed epidermide, in un secondo tempo anche cellule cardiache.
La sfida e' quella di applicare all'attivita' di laboratorio
il 'metodo industriale', per poter rendere il processo piu'
veloce ed economico. Lo hanno reso noto i dirigenti del Gruppo
Multimedica, che gestisce il PST, nato dalla collaborazione
dello stesso gruppo ospedaliero con l' Istituto di Tecnologie
Biomediche del CNR, il Centro Interdisciplinare di Studi bio-molecolari
e applicazioni Industriali dell' Universita' di Milano (CISI),
BioRep e numerose altre aziende operanti nel Biotech.
All'inaugurazione del 'laboratorio a contaminazione controllata'
(con le sue quattro camere e' il piu' grande d' Italia) sono
intervenuti stamani, col presidente di Multimedica Daniel
Schwarz e il direttore scientifico Mario Condorelli, anche
il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati e
l'assessore all'Innovazione del Comune, Luigi Rossi Bernardi,
scienziato egli stesso con un passato da presidente del CNR.
Il PST - partito nel dicembre del 2005 con un investimento
di 26 milioni di euro, cui ora Multimedica ne aggiunge altri
10 - puo' contare su una struttura operativa costituita da
9 piattaforme tecnologiche: per il Sequenziamento di DNA ultra
massivo, capace di sequenziare DNA ad alta velocita' (fino
a 40 milioni di basi al giorno); piattaforma Microarray per
studi di espressione genica; modellistica molecolare; bioinformatica;
e ancora piattaforma di Chimica combinatoriale, per la sintesi
di nuove molecole; piattaforma di Chimica analitica e Proteomica;
di analisi di acidi nucleici; Biorepository per la conservazione
a bassa temperatura di campioni biologici; Chimica clinica
e anatomia patologica; infine piattaforma per la ricerca,
la produzione e lo stoccaggio di cellule staminali. Proprio
quest'ultima piattaforma comprende il 'Laboratorio a contaminazione
controllata' diretto da Liliana Di Ciano, nel quale verranno
realizzati prodotti di rigenerazione tissutale. ''L'artrosi
- ha spiegato la dottoressa, che nel suo laboratorio dirigera'
il lavoro (una volta a regime) di 22 ricercatori - e' una
malattia di cui soffre, con dolore, il 50% degli anziani.
Ed e' provocata dall'assottigliamento e dalla distruzione
delle cartilagini articolari. Nel mio laboratorio da un frammento
della stessa cartilagine del paziente si potranno ottenere
ed espandere condrociti che una volta reinfusi nel paziente
in 3-4 settimane ricostituiscono la cartilagine lesionata''.
Simile discorso per l'epidermide, che servira' a curare soprattutto
pazienti con ulcere da diabete o da malattie vascolari. Mentre
in un futuro che Liliana Di Ciano considera vicino (''visti
i recentissimi risultati in Usa e in Austria''), sara' la
volta della rigenerazione del tessuto cardiaco colpito da
infarto. ''Il problema delle staminali cardiache - ha avvertito
Di Ciano - e' che bisogna realizzarle a tambur battente, prima
che le lesioni cardiache cicatrizzino. Ma la nostra scommessa
e' proprio quella di applicare alla struttura di laboratorio
il metodo industriale e poter rendere cosi' il processo molto
piu' veloce, oltre che piu' economico. Per capire: i tessuti
cartilaginei rigenerati, che oggi costano da 5000 a 7000 euro,
con procedimento industriale potranno scendere subito del
10%''. Altro settore su cui punta il PST e' quello dei cosiddetti
'biogenerici', farmaci biologici equivalenti a quelli griffati
in scadenza di brevetto. ''Si tratta di farmaci molto costosi
- ha spiegato Luigi Rossi Bernardi - che costituiscono il
10-12% dell'intera spesa farmaceutica. Ma molti di questi
sono in scadenza di brevetto e possono essere realizzati da
chiunque, a patto di rispettare norme di sicurezza, come quelle
che prescrivono strutture particolari, completamente asettiche,
in grado di evitare contaminazioni''. Prima che una struttura
del genere possa avere la necessaria certificazione passano
2-3 anni. Ma il Pst ha gia' in progetto di impiantare una
linea produttiva per questi farmaci. In pole position c'e'
l'eritropoietina (farmaco in grado di stimolare nel sangue
la produzione di globuli rossi, ed e' per questo anche utilizzato
come doping nello sport), gia' uscita di brevetto, che nel
mondo ha un mercato valutato qualcosa come 13 miliardi di
dollari.
(ANSA).
BRA
24-OTT-06 17:25 NNNN
(LZ) SANITA'. DENTISTI
A DOMICILIO CON LE ODONTOAMBULANZE
I RISULTATI DEL SERVIZIO EFFETTUATO DAI
MEDICI VOLONTARI DELLA SIMO E DEDICATO A DISABILI, ANZIANI,
DETENUTI E ROM.
(DIRE) Roma, 20 ott - In due anni oltre
6.500 visite e prestazioni dentistiche gratuite, effettuate
a favore dei diversamente abili e delle categorie piu' deboli
con l'impiego di tre odontoambulanze attrezzate con le piu'
moderne tecnologie. Circa 50 medici volontari che vanno a
domicilio del paziente, nelle piazze e in luoghi facilmente
accessibili a bordo di unita' mobili che sono veri e propri
ambulatori odontoiatrici a quattro ruote. Sono i numeri dell'attivita'
di prevenzione e cura delle
patologie dentali che la Simo (Societa' italiana maxillo odontostomatologica)
porta avanti dal novembre 2004 d'intesa con la Regione Lazio.
"La salute e' un diritto di tutti- ha detto questa mattina
Mauro Orefici, presidente della Simo, alla presentazione della
Giornata per la salute e prevenzione dentale- ed e' per questo
che per noi e' fondamentale fare opera di prevenzione portando
il medico da chi non puo' raggiungere gli ospedali e le strutture
specializzate: disabili ma anche anziani, detenuti, rom, allievi
delle scuole di periferia". Il servizio si rivolge in
primo luogo ai 60 mila disabili del Comune di Roma e ai 250
mila presenti in tutto il territorio e si avvale di tre ambulanze
(ognuna del valore di 180 mila euro), attive nelle province
di Roma, Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina. "Domiciliarizzare-
ha sottolineato Orefici- significa anche ridurre la spesa
sanitaria". Anche il consigliere delegato del sindaco
per l'Handicap, Ileana Argentin, e' intervenuto alla manifestazione,
in corso fino alle 17 di questo pomeriggio nel cortile del
V dipartimento del Comune di Roma. "Sono grata alla Simo
e ai medici volontari dell'ospedale George Eastman per l'impegno
nei confronti di chi ha difficolta' a raggiungere i luoghi
di cura- ha detto -E' un servizio che deve essere assicurato
a tutti e quindi deve assolutamente restare pubblico".
(Fra/ Dire)
14:09 20-10-06
(ER) SANITA'. PIU' VACCINI
PER TUTTI, SPECIE A MEDICI-INFERMIERI
REGIONE AUMENTA ORDINATIVO
DI DOSI; COPERTURA GIA' RECORD, MA SI PUO' FARE DI PIU', SPECIE
PER CHI SOFFRE DI ALTRE PATOLOGIE
(DIRE) Bologna, 19
ott - In fatto di vaccinazioni anti-influenzali l'Emilia-Romagna
e' da record. La maggioranza delle Ausl raggiunge una copertura
tra gli anziani con piu' di 65 anni quasi del 75%; le altre
aziende vanno oltre. Nel 2005, poi la popolazione dell'Emilia-Romagna
e' stata la piu' vaccinata d'Italia. Ma ancora molto si puo'
fare ed e' per questo che la Regione rilancia in modo molto
deciso la campagna antinfluenzale 2006-2007, "confermando
la necessita' di incrementare il numero complessivo dei soggetti
vaccinati e di migliorare l'identificazione delle categorie
a rischio, nonche' la copertura vaccinale di queste ultime".
Non a caso nella gara per la fornitura dei vaccini "e'
stato previsto un incremento delle dosi di vaccino antinfluenzale".
A tracciare l'obiettivo e' l'assessore regionale alla Sanita',
Giovanni Bissoni, nella lettera con le indicazioni sulla campagna
2006-2007. E, tra gli intenti principali, c'e' il tentativo
di vaccinare di piu' gli operatori sanitari, identificati
come una delle categorie a rischio
influenza. Gli operatori sanitari, infatti, "possono
rappresentare fonte di contagio per i propri assistiti e devono
garantire la loro presenza durante una epidemia influenzale".
Nell'ultima campagna e' stato vaccinato il 36,9% degli operatori
sanitari, ma si puo' fare di piu'. Tanto che Bissoni suggerisce
di "facilitare la vaccinazione mediante l'esecuzione
presso i reparti ospedalieri o presso ambulatori con orari
non penalizzanti". L'assessore indica poi l'opportunita'
di coinvolgere i "medici competenti", di invitare
alla vaccinazione "in maniera capillare tutti i professionisti,
sottolineando la particolare utilita' di una protezione immunitaria
in relazione al rischio di infezione durante l'assistenza,
nonche' il valore etico della stessa".
(Mac/ segue)
17:24 19-10-06
SALUTE: INFARTO, DONNE E 'COLPITI ALL'ALBA'
TARDANO A CHIEDERE AIUTO
Milano, 18 ott. (Adnkronos/Adnkronos
Salute) - Aspettiamo e vediamo se passa. Questo il 'mantra'
di molti, troppi infartuati, secondo i cardiologi e gli esperti
di medicina d'urgenza riuniti oggi a Milano per presentare
il progetto 'Contrattacco cardiaco', sviluppato dall'Ospedale
San Gerardo di Monza e dal 118 Brianza. ''E le piu' a rischio,
quelle che impiegano piu' tempo prima di decidere di chiamare
il servizio di emergenza, sono proprio le donne - sottolinea
Patrick Goldstein, specialista in medicina d'urgenza e direttore
della Divisione di pronto soccorso della Clinica Universitaria
di Lille (Francia) - convinte ancora di essere in qualche
modo protette contro l'infarto. Per questo in Francia abbiamo
lanciato una campagna di sensibilizzazione mirata proprio
a raggiungere 'il cuore della donna'''.
''E' vero - conferma Alessandro Bolzano,
responsabile Utic del S.Gerardo - le donne tardano a chiedere
aiuto e aspettano a chiamare il 118''. Un comportamento che
le accomuna con gli uomini che vengono colpiti dall'infarto
al mattino presto. ''In questi casi - dice Goldstein - il
dolore arriva ad esempio alle tre, ma si tende ad aspettare
che si faccia giorno. Cosi' passano troppe ore preziose,e
si rischia di non arrivare neanche in ospedale''. Altre categorie
'a rischio ritardi' nei soccorsi, diabetici e anziani. ''Fanno
fatica a identificare il dolore tipico dell'infarto, per un
difetto della sensibilita' al dolore'', conclude Bolzano.
(Sal/Pe/Adnkronos)
18-OTT-06 16:42
SANITA': PIEMONTE, DAL 6 NOVEMBRE VACCINAZIONE
ANTINFLUENZALE =
VALPREDA, NESSUN DANNO PER RITARDO DI AVVIO CAMPAGNA
Torino, 18 ott. - (Adnkronos)- Partira'
il prossimo 6 novembre in tutto il Piemonte la campagna di
vaccinazione antinfluenzale della Regione, posticipata di
qualche settimane rispetto al passato a causa del ritardo
degli approvigionamenti che ha interessato tutto il territorio
nazionale. Il provvedimento e' rivolto prevalentemente a bambini,
anziani e a tutti coloro che sono affetti da patologie croniche
dell'apparato respiratorio e circolatorio oltre a quanti sono
addetti ad attivita' lavorative di interesse collettivo. ''Il
ritardo con cui si avvia la campagna - ha spiegato l'assessore
regionale alla sanita' Mario Valpreda - non influisce in alcun
modo sui risultati. E' dimostrato, infatti, che negli ultimi
anni i picchi epidemiologici dell'influenza si sono verificati
nei mesi di gennaio e febbraio, dunque, un lieve ritardo nella
vaccinazione dei soggetti a rischio costituisce una maggior
garanzia di copertura nel periodo di maggior diffusione del
virus''.
(Rre-Abr/Zn/Adnkronos)
18-OTT-06 14:33
MEDICINA: OSTEOPOROSI, 1,8 MLD L'ANNO
PER FRATTURE FEMORE
IN ITALIA NE SOFFRONO 5MLN PERSONE, DI CUI 4 MLN DONNE
(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Un miliardo
e ottocento milioni di euro: a tanto ammontano i costi sostenuti
ogni anno dal Servizio sanitario nazionale per la cura delle
fratture del femore, tra ospedalizzazione, farmaci e costi
indiretti. E questa e' solo una delle cifre che danno il quadro
dell'osteoporosi, malattia invalidante e sempre piu' diffusa,
visto anche l'aumento della popolazione anziana, che nel nostro
paese colpisce circa 5 milioni di persone, di cui 4 milioni
rappresentati da donne.
Sono alcuni dei dati presentati oggi dalla Federazione italiana
osteoporosi e malattie dello scheletro (Fedios) in occasione
della Giornata mondiale dell'osteoporosi, che si celebrera'
il prossimo 20 ottobre.
''L'osteroporosi - ha spiegato Paolo Filipponi, del centro
per l'osteoporosi di Umbertide (Pg) - e' una malattia cronica,
in cui la prevenzione gioca un ruolo fondamentale e che portera'
a costi insostenibili per il Ssn se non si interviene. Nel
mondo gli ultra 65enni crescono al ritmo di 800mila al mese,
con un aumento previsto di fratture nei prossimi vent'anni
del 70%. In Italia si e' passati da 78mila fratture al femore
nel 2000 a 80mila nel 2003, con un aumento dell'11%, da attribuirsi
sia all'aumento degli anziani sia alla maggiore fragilita'
scheletrica''.
I costi sono quindi destinati a crescere vertiginosamente.
Dai dati sui drg, e' emerso infatti che ogni paziente ricoverato
in ospedale per una frattura al femore costa 10mila euro,
piu' altri 8.700 per la post-ospedalizzazione, tra cui nuovi
ricoveri, per un totale di quasi 20mila euro. ''A questo si
deve aggiungere - continua Filipponi - il fatto che circa
la meta' dei soggetti fratturati non recupera il precedente
stato di validita' motoria, e solo il 30% riesce a farlo completamente,
con costi per le famiglie diventano sempre piu' onerosi''.
Ma oltre al femore, sono frequenti anche le fratture vertebrali,
che a volte vengono diagnosticate come semplici mal di schiena.
''Il problema dell'osteroposi - aggiunge Salvatore Minisola,
professore di Medicina interna all'universita' La Sapienza
- e' che e' asintomatica e che le fratture vertebrali spesso
non vengono rilevate dal radiologo. Ma una volta che si e'
avuta una frattura, il rischio di andare incontro ad un'altra
e' di quattro volte superiore, soprattutto nel primo anno
dopo l'evento''.
Il risultato e' che con il passare del tempo quindi si accumulano
queste lesioni, portando a gravi deformita' della gabbia toracica,
con problemi cardio-respiratori e riduzione dell'attesa di
vita. ''Per questo e' importante intervenire tempestivamente
nel momento in cui si hanno delle fratture, e fare prevenzione
- conclude Minisola - fin da giovani. Bastano pochi, ma semplici
accorgimenti. Innanzi tutto fare attivita' fisica, in modo
da irrobustire lo scheletro soprattutto nei primi vent'anni
di vita, e continuare sempre; poi assumere calcio e vitamina
D, cosa che finora solo un quarto degli ultracinquantenni
italiani''.
(ANSA).
YN8-CR
18-OTT-06 12:56
SANITA': SEQUESTRATO ISTITUTO PER ANZIANI
CON 400 PERSONE
IN CALABRIA, E' IL PAPA GIOVANNI DA ANNI AL CENTRO DI POLEMICHE
(ANSA) - SERRA D'AIELLO (COSENZA), 16
OTT - L'istituto per anziani Papa Giovanni XXIII di Serra
d'Aiello, da anni al centro di polemiche per le sue condizioni
strutturali ed igieniche, e' stato sequestrato dalla Guardia
di finanza.
Il provvedimento, di carattere probatorio, e' stato disposto
dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Eugenio
Facciolla, che dallo scorso mese di febbraio sta conducendo
un'inchiesta su presunti illeciti nella gestione della struttura.
Dall'inchiesta condotta dal sostituto Facciolla sono emerse
le gravi condizioni strutturali ed igieniche in cui versa
l'istituto, che ospita attualmente 366 persone. Una situazione,
hanno riferito fonti giudiziarie, assolutamente intollerabile.
L'istituto Papa Giovanni ha oltre 400 dipendenti, che da molti
mesi sono senza stipendio. Nell'inchiesta condotta dalla magistratura
sono indagati i componenti dell'ex consiglio d'amministrazione
dell'istituto.(ANSA).
DED
16-OTT-06 19:17
(ER) SANITA'. FI: BISSONI INEFFICIENTE,
SI FACCIA SENTIRE A ROMA
(DIRE) Bologna, 16 ott - "I motivi
che hanno condotto l'assessore regionale alla Sanita', Bissoni,
a mettere una pietra tombale sul Fondo per la non autosufficienza,
rivelano tutta la loro pretestuosita'. Ora abbiamo la prova
provata che in viale Aldo Moro c'e' la volonta' politica di
disinteressarsi degli anziani in difficolta'". È
durissimo il commento del consigliere regionale di Forza Italia,
Ubaldo Salomoni, nell'apprendere le ragioni che hanno condotto
Giovanni Bissoni a dire addio al Fondo. "Prima- insiste
l'azzurro- afferma candidamente che i soldi non ci sono. Vorrei
ricordare, visto che lui non lo dice esplicitamente, che si
riferisce alla Finanziaria di Prodi, dove sono stati previsti
appena 50 milioni di euro a quello scopo, palesemente insufficienti.
In quella stessa Finanziaria, invece, si destinano 60 milioni
di euro a cinema e registi nel capitolo dei beni culturali.
Insomma, meglio un film che un anziano assistito".
Cio' "che piu' indigna e' l'assoluto silenzio di Bissoni
di fronte a questa macroscopica ingiustizia del Governo. Solo
l'anno scorso per molto, molto meno parlava di macelleria
sociale nei confronti della Finanziaria di Berlusconi".
Oggi Bissoni, "senza arrossire, non si sente in diritto
di elevare neppure una parola di protesta. Comportandosi alla
stregua di una marionetta costretta a muoversi come gli impone
il puparo che tira i fili". Ma "non finisce qui.
L'assessore arriva a dichiarare, completando cosi' un clamoroso
autogol, che se anche ci fossero i fondi comunque non si potrebbe
procedere perche' mancano i percorsi di creazione dei servizi.
Qui si resta addirittura senza parole.
Chi- conclude l'azzurro- dovrebbe crearli, questi percorsi,
se non lui stesso. Auspico pertanto che Bissoni, in un impeto
di onesta' intellettuale, riconosca da un lato la propria
totale inefficienza e dall'altro faccia sentire forte la sua
voce a Roma".
(Com/Red/ Dire)
18:54 16-10-06
SANITA':SEQUESTRATO ISTITUTO; CODACONS,
NON E' CASO ISOLATO
(V. ''SANITA':SEQUESTRATO ISTITUTO PER ANZIANI...'' DELLE
17.05)
(ANSA) - CATANZARO, 16 OTT - ''Il sequestro
dell'istituto per anziani avvenuto oggi in provincia di Cosenza
non e' un caso isolato''. E' quanto scritto in una nota del
Codacons circa il sequestro dell'istituto per anziani Papa
Giovanni a Serra D'Aiello.
''Troppe infatti - prosegue la nota - sono le case di cura
per anziani che operano in situazioni precarie, con strutture
fatiscenti e ospiti tenuti in condizioni pessime. La Guardia
di Finanza e i Nas dovrebbero effettuare verifiche a tappeto
in tutte le strutture d'Italia per verificare come operano
tali
istituti e disporre il sequestro di quelli che non rispettano
le norme igieniche, sanitarie e di sicurezza''.
''I parenti degli ospiti della struttura sequestrata in Calabria
- conclude il Codacons - possono chiedere il rimborso delle
quote pagate per la cura degli anziani, e intentare causa
verso le autorita' sanitarie locali per l'omesso controllo
sull'istituto fatiscente''.(ANSA).
LE
16-OTT-06 18:50
ANZIANI:CISL,20% OVER 65 MENO AUTOSUFFICIENTI
DOPO RICOVERI (2)
DOPO OSPEDALE, AUMENTANO RICOVERI E MORTALITA'
(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Alla fine del
ricovero, dice lo studio realizzato dalla Societa' italiana
di Geriatria e la Pensionati-Cisl, torna a casa l'80,45% dei
pazienti di geriatria e il 58,41% di quelli di medicina. ''Una
differenza - chiarisce Salani - che dipende appunto dal maggior
ricorso alla dimissione anticipata, in cui viene prescritto
ai malati di tornare dopo per fare ulteriori esami. Cosa che
non sempre accade, a causa delle condizioni di difficolta'
e non autosufficienza in cui versano molti di loro''. Senza
contare che molti di loro tornano con uno stato di autonomia
sensibilmente ridotto. Gia' alcuni studi internazionali avevano
infatti evidenziato che il 17% delle persone ricoverate per
una malattia di per se' non invalidante, perdeva la capacita'
di camminare autonomamente durante la degenza, e che il 35%
di quelli con piu' di 70 anni, ricoverato per malattia acuta
intercorrente, veniva dimesso con un livello di autonomia
inferiore alle sue condizioni precedenti il ricovero. ''In
media - aggiunge Salani - si perde almeno una delle normali
capacita', come la deambulazione, l'alzarsi dal letto o lo
spostarsi dal letto alla sedia. E questo non per un ricovero
per rottura da femore o ictus, ma anche per una polmonite
o un'infezione urinaria. E ad un anno dalla dimissione ospedaliera
aumenta anche la mortalita'''. Anche se non sono state osservate
differenze significative circa il livello di autonomia tra
i pazienti dimessi dai reparti di medicina e geriatria, bisogna
considerare, nota la ricerca, che il livello dei pazienti
di geriatria al loro arrivo in ospedale e' molto piu' compromesso
di quelli di medicina. Quindi, tenuto conto di tali condizioni,
si puo' dire che l'incremento medio dell'indice di autonomia
durante il ricovero e' molto maggiore nei reparti specializzati
per anziani (18,3%) rispetto a quelli di medicina (12,8%).
''Cio' significa che se l'anziano e' curato e assistito in
modo peculiare da personale specializzato - spiega Zuccaro
- e' possibile prevenire la sua cronicizzazione, l'incremento
della degenza media e l'aumento delle riammissioni ospedaliere.
Gia' solo nella nostra ricerca si e' visto che il 45% della
popolazione aveva avuto un altro ricovero nei sei mesi precedenti''.
La soluzione e' quindi di ripensare ''l'approccio geriatrico
negli ospedali, ancora carente nel nostro paese - spiega Antonio
Uda, segretario generale della Pensionati-Cisl - Nonostante
la principale fetta della popolazione ospedaliera sia rappresentata
da anziani, in Italia il numero di posti letto di reparti
geriatrici per acuti e' solo di 55 per ogni 100mila ultrasessantacinquenni.
Con la conseguenza che la maggior parte degli anziani viene
ricoverata in reparti che non sono progettati per lei. Una
situazione ancora piu' disastrosa nelle regioni del Centro-Sud,
di cui purtroppo non abbiamo una chiara fotografia, visto
che non hanno aderito alla nostra ricerca''. E' opportuno
dunque adeguare i piani di studio universitari, conclude Uda,
''ancora rivolti piu' a pediatria e ginecologia che a geriatria.
Aumentare i posti letto per anziani, come previsto dal Progetto
obiettivo anziani, che prevedeva almeno una divisione per
acuti anziani per ogni ospedale generale, e incrementare i
fondi destinati alla non autosufficienza. Non solo la Finanziaria
2007 ha destinato il misero obolo di 50 milioni di euro alla
non autosufficienza, meno dei 60 milioni che vengono regalati
ai cineasti privi di talento e di pubblico, ma non ha previsto
detrazioni per le famiglie che hanno persone non autosufficienti
a carico''.(ANSA).
YN8-BG
16-OTT-06 17:07
SANITA': SEQUESTRATO ISTITUTO PER ANZIANI
CON 400 PERSONE
IN CALABRIA, E' IL PAPA GIOVANNI DA ANNI AL CENTRO DI POLEMICHE
(ANSA) - SERRA D'AIELLO (COSENZA), 16
OTT - L'istituto per anziani Papa Giovanni XXIII di Serra
d'Aiello, da anni al centro di polemiche per le sue condizioni
strutturali ed igieniche, e' stato sequestrato dalla Guardia
di finanza.
Il provvedimento, di carattere probatorio, e' stato disposto
dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Eugenio
Facciolla, che dallo scorso mese di febbraio sta conducendo
un'inchiesta su presunti illeciti nella gestione della struttura.
Dall'inchiesta condotta dal sostituto Facciolla sono emerse
le gravi condizioni strutturali ed igieniche in cui versa
l'istituto, che ospita attualmente 366 persone. Una situazione,
hanno riferito fonti giudiziarie, assolutamente intollerabile.
L'istituto Papa Giovanni ha oltre 400 dipendenti, che da molti
mesi sono senza stipendio. Nell'inchiesta condotta dalla magistratura
sono indagati i componenti dell'ex consiglio d'amministrazione
dell'istituto.(ANSA).
DED
16-OTT-06 17:05
SANITA': L'INCHIESTA, IN 20% 'OVER 65'
SALUTE PEGGIORA DOPO OSPEDALE (4)
DIMISSIONE VELOCE NON FUNZIONA CON PAZIENTI ANZIANI
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ad
avere in casa un parente non autosufficiente ''sono in molti
- accusa Uda - visto che gli italiani che non sono indipendenti
sono oltre 3 milioni, tra cui 150 mila under 14 con malattie
psichiatriche e 180 mila giovani vittime di incidenti sul
lavoro o stradali. Non solo persone anziani quindi''. Da qui
''l'imperativo categorico di migliorare l'assistenza ospedaliera,
fornendo ai pazienti lo specialista piu' indicato, e poi l'assistenza
domiciliare. Un dovere civile - aggiunge il segretario Cisl
- per un Paese come l'Italia''. E per avere un'assistenza
piu' completa per la popolazione anziana italiana, ''in continua
crescita visto l'andamento demografico'', Uda suggerisce l'istituzione
''anche della Geriatria di base, oltre che della medicina
e della Pediatria''. Lo studio Pro.di.ge. non solo sottolinea
i rischi per la popolazione anziana di vedersi peggiorare
le proprie condizioni di salute dopo un ricovero, ma pone
''quesiti fondamentali anche all'impostazione della politica
sanitaria del futuro. Il sistema dei Drg - commenta Salani
- che si basa sulla dimissione il piu' veloce possibile del
maggior numero di malati, non funziona con i pazienti anziani''.
(segue)
(Sal/Pe/Adnkronos)
16-OTT-06 16:52
SANITA': L'INCHIESTA, IN 20% 'OVER 65'
SALUTE PEGGIORA DOPO OSPEDALE (3)
CISL, IN FINANZIARIA NEANCHE UN EURO PER FAMIGLIE CON PERSONE
NON AUTOSUFFICIENTI
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - A questo
si deve aggiungere che ''se un paziente finito in Geriatria
viene dimesso in media dopo 12 giorni, il malato curato altrove
esce dall'ospedale cinque giorni prima. Con il rischio - riprende
Palleschi - di dimettere anziani in situazioni di estrema
gravita'. Nonostante in Geriatria arrivino i malati piu' anziani
e dunque piu' gravi - incalza l'esperto - l'approccio dello
specialista consente risultati migliori dopo le dimissione,
tanto che spesso dalla Geriatria si torna a casa propria,
mentre dalle corsie di Medicina generale o interna si viene
inviati, in strutture socio-sanitarie per la lungodegenza''.
''Questi dati - interviene Antonio Uda, segretario della Federazione
pensionati della Cisl - non devono innescare una 'guerra santa'
tra diversi reparti. Ma dovrebbero indurre le istituzioni
e il mondo della ricerca e della formazione universitaria
a rivedere l'approccio alle specializzazioni. Cosi' come le
Regioni, che ora sono pienamente titolari della materia sanitaria,
dovrebbero tenere maggiormente conto di come i comportamenti
sbagliati incidano pesantemente sulla spesa sanitaria complessiva''.
''Per questa ragione - spiega Uda - avevamo raccolto 570 mila
firme per un disegno di legge di iniziativa popolare per costituire
un Fondo per la non autosufficienza adeguato, con una disponibilita'
iniziale di circa mille milioni di euro. Dunque ben piu' dei
50 messi a disposizione dalla Finanziaria dove - polemizza
- ci sono detrazioni per le famiglie con figli che vanno in
palestra ma non c'e' un euro per chi deve fronteggiare da
solo, in casa, un parente non autosufficiente''. (segue)
(Sal/Opr/Adnkronos)
16-OTT-06 16:44
ANZIANI. GERIATRI: IN OSPEDALE TROPPO
SPESSO ASSISTENZA... -2-
(DIRE) Roma, 16 ott - Il rapporto
Sigos-Fnp Cisl sottolinea anche come la durata delle degenza
degli anziani sia in Medicina inferiore (7,3 giornate) a quella
in Geriatria (12 giornate): "Rispetto ai malati dimessi
dai reparti per anziani, i pazienti che vengono fatti uscire
dalle Medicine versano in condizioni di maggior gravita' e/o
instabilita' clinica, vengono rimandati a domicilio senza
aver completato durante la degenza l'iter diagnostico-terapeutico
(dimissione anticipata) molto piu' spesso, e, meno frequentemente,
fanno ritorno direttamente al proprio domicilio". Infatti,
continua il rapporto, "nei reparti di Medicina, si fa
ricorso alla "dimissione anticipata" in una percentuale
10 volte superiore a quanto avviene nei reparti di Geriatria.
Nella "dimissione anticipata", i pazienti vengono
rimandati a domicilio anche se non hanno concluso il loro
iter diagnostico durante la degenza e, pertanto, devono tornare
in ospedale per effettuare una o piu' procedure (esami, visite,
controlli) richieste durante il periodo di ricovero".
Ancora: "In Geriatria
i pazienti che vengono dimessi tornano a domicilio nell'80%
dei casi; questo si verifica in Medicina solo nel 58% dei
casi". La percentuale di pazienti che viene trasferita
in istituti di lungodegenza, in istituti per la riabilitazione,
in altri reparti o in altri ospedali "e' risultata moderatamente
piu' elevata nelle Medicine, rispetto alle Geriatrie".
Secondo Salani, una delle cause e' il rimborso per Drg (classi
di degenza), che "ha creato un sistema che gli inglesi
definiscono 'quicker ad sicker': piu' in fretta ma piu' malato".
Dunque, "se non si modifica il sistema dei Drg e' difficile
migliorare". Secondo il Sigos, "vanno incrementate
le cure sul territorio, vanno aumentate le risorse, ma serve
anche una riorganizzazione intraospedaliera per valorizzare
competenze e strutture per anziani". Con l'obiettivo
di "arrivare ad una divisione di geriatria per ogni grande
ospedale".
(Dis/ Dire)
16:43 16-10-06
ANZIANI. GERIATRI:IN OSPEDALE TROPPO SPESSO
ASSISTENZA IMPROPRIA
SOLO 55 POSTI LETTO GERIATRICI PER 100MILA OVER65.
(DIRE) Roma, 16 ott - "Agli anziani
che si ricoverano, nella maggior parte dei casi, il Sistema
sanitario nazionale riserva un'assistenza impropria".
Lo dice Lorenzo Palleschi, geriatra dell'ospedale San Giovanni-Addolorata
di Roma, uno dei curatori del rapporto sull'impatto dell'ospedalizzazione
sul paziente anziano, curato dalla Sigos-Societa' italiana
geriatri ospedalieri, col patrocinio dei Pensionati Cisl.
"Sebbene la popolazione in ospedale sia rappresentata
principalmente da anziani- si legge nello studio- nel nostro
Paese, il numero di letti di reparti geriatrici per acuti
e' solo di 55 ogni 100.000 ultrasessantacinquenni, e comunque
questa e' solo una piccola percentuale dei letti in area medica".
Pertanto, continuano i geriatri, "in Italia la maggior
parte delle persone anziane viene ricoverata in reparti che
non sono progettati, sia architettonicamente, sia funzionalmente
per essa". Non solo. Secondo lo studio, infatti, il 58,6%,
dunque quasi un paziente su due, viene dimesso "con una
o piu' malattie non adeguatamente controllate dalla terapia",
o "al loro massimo stato di gravita'". Situazione
che si aggrava, se i reparti di ricovero sono quelli di medicina
interna, spiega la Sigos: mentre il cosiddetto Indice di comorbilita'
(la scala, da 1 a 4, che misura sia il numero di malattie
che la loro gravita') e' pari a 3 ("pazienti con una
malattia non adeguatamente controllata dalla terapia")
o a 4 ("pazienti con una o piu' malattie non controllate
dalla terapia o al loro massimo stadio di gravita'")
per il 57,5% dei dimessi dai reparti di geriatria passati
al vaglio dallo studio, nel caso dei reparti di medicina saliamo
al 59,9% (nonostante l'eta' media dei ricoverati in geriatria
sia superiore di tre anni).
(Dis/ segue)
16:42 16-10-06
SANITA': L'INCHIESTA, IN 20% 'OVER
65' SALUTE PEGGIORA DOPO OSPEDALE (2)
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Dati
alla mano, secondo l'indice di Barthel che misura la totale
autonomia personale quando il valore e' pari a 100, in media
si entra in ospedale con un valore pari a 76,11 e si esce
con 73,4. Dunque si perde la capacita' di svolgere da soli
funzioni semplici come camminare, salire le scale, vestirsi,
mangiare, lavarsi o usare la toilette da soli. ''Dunque -
sottolinea Palleschi - molti pazienti anziani vengono dimessi
in condizioni di instabilita' clinica e autonomia non soddisfacente''.
Quali le ragioni di questa situazione? ''Inanzitutto l'eta'
dei malati, che in media e' di 80 anni, con punte intorno
al 15% di ultra 90enni. Ma anche la loro situazione familiare,
perche' - spiega Bernardo Salani, dell'Agenzia geriatrica
e riattivazione del policlinico Careggi di Firenze - in oltre
il 50% dei casi si tratta dipersone che vivono sole o con
il coniuge. Molti (30%) con un grado di istruzione al di sotto
della licenza elementare''. Questo quadro pero' si complica
al momento dell'accettazione in ospedale. Se e' vero che i
reparti e posti letto per la Geriatria scarseggiano un po'
dovunque lungo lo Stivale, la maggior parte delle persone
anziane finisce dunque nei reparti di Medicina generale o
interna. ''Laddove non puo' ricevere un'assistenza ad hoc''.
(segue)
(Sal/Opr/Adnkronos)
16-OTT-06 16:38
SANITA'. VINCERE IL DOLORE, MASTER
IN CURE PALLIATIVE -3-
(DIRE) Bologna, 16 ott - "Il
progetto del master di primo livello in Trattamento del dolore
e cure palliative rientra a pieno nei programmi di attivita'
definiti dal nostro ente", commenta Andrea Landi, Presidente
della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Dalla Fondazione, aggiunge il Rettore Gian Carlo Pellacani,
"ci giunge un incoraggiamento importante a proseguire
sulla via degli studi in questo campo e della formazione di
operatori, sanitari e medici, competenti. I dati confermano
la dimensione sociale di questo problema, allargato anche
dall'allungamento delle prospettive di vita della popolazione,
che ha esteso la fascia degli anziani non-autosufficienti
e dei pazienti affetti da patologie dolorose e invalidanti
dell'apparato osteo-articolare o da patologie degenerative
del sistema nervoso centrale e periferico o comunque da problemi
della nutrizione".
E' dunque un "dovere" investire scientificamente
e culturalmente "in questo campo i nostri sforzi, perche'
nelle strutture pubbliche si creino unita' specialistiche
per il trattamento palliativo di queste persone".
Gianfranco Salvioli, ordinario di Geriatria ricorda invece
che "nella popolazione anziana e, in particolare, in
quella ospite nelle strutture residenziali-sanitarie, ma anche
a domicilio (il loro numero e' crescente) non c'e' adeguata
attenzione alla diagnosi e al trattamento del dolore che,
se non trattato adeguatamente, porta al peggioramento delle
condizioni generali e a disturbi nel comportamento".
Il progetto del Master coinvolge i tre Ospedali piu' importanti
delle province di Modena e Reggio Emilia, le due sedi d'Ateneo,
sette Unita' Operative e agisce su tre fronti: sviluppo della
ricerca; moltiplicazione dell'impegno didattico e, per quanto
riguarda l'assistenza, controllo totale del dolore post-operatorio,
ovvero decollo definitivo dell'"Ospedale senza dolore".
(Com/Red/ Dire)
15:15 16-10-06
SALUTE: GOLF 'SALVA-ARTERIE' PER GLI OVER 60 ITALIANI (3)
(Adnkronos/Adnkronos
Salute) - Sicve e Fig, agendo insieme, si propongono quindi
come obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione
sulla necessita' di prevenire le arteriopatie con un idoneo
stile di vita ''che comprende la riduzione dei fattori di rischio,
la corretta alimentazione e la pratica costante dell'attivita'
fisica''.
La campagna di sensibilizzazione, spiegano gli esperti, nasce
da un'accurata analisi dei dati epidemiologici. Le malattie
cardiovascolari, infatti, rappresentano la prima causa di morte
negli anziani, e la seconda dopo i tumori negli adulti. Nei
Paesi industrializzati l'ictus, in particolare, e' la terza
causa di morte dopo l'ischemia miocardica e le neoplasie e la
prima di invalidita', causando 4,5 milioni di decessi l'anno
nel mondo, e un handicap in circa il 50% dei pazienti che sopravvivono
all'evento cerebrale acuto a 6 mesi. L'aneurisma dell'aorta
addominale e' una condizione frequente, con altissimi tassi
di mortalita' per rottura, riconoscibile nel 2-5% dei maschi
di eta' superiore ai 60 anni e nel 9% dei soggetti di eta' superiore
agli 80 anni. Le arteriopatie croniche periferiche e la grave
infermita' che ne deriva colpiscono piu' del 20% della popolazione
generale dai 65 ai 74 anni. Numeri allarmanti, ma la buona notizia
e' che queste patologie si possono 'dribblare' anche convertendosi
al golf.
(Sal/Pe/Adnkronos)
16-OTT-06 15:07
(ER) SANITA'. CURARE ANCHE IL DOLORE,
A MODENA RIPARTE... -3-
(DIRE) Bologna, 16 ott - "Il
progetto del master di primo livello in Trattamento del dolore
e cure palliative rientra a pieno nei programmi di attivita'
definiti dal nostro ente", commenta Andrea Landi, Presidente
della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Dalla Fondazione, aggiunge il Rettore Gian Carlo Pellacani,
"ci giunge un incoraggiamento importante a proseguire sulla
via degli studi in questo campo e della formazione di operatori,
sanitari e medici, competenti. I dati confermano la dimensione
sociale di questo problema, allargato anche dall'allungamento
delle prospettive di vita della popolazione, che ha esteso la
fascia degli anziani non-autosufficienti e dei pazienti affetti
da patologie dolorose e invalidanti dell'apparato osteo-articolare
o da patologie degenerative del sistema nervoso centrale e periferico
o comunque da problemi della nutrizione". E' dunque un
"dovere" investire scientificamente e culturalmente
"in questo campo i nostri sforzi, perche' nelle strutture
pubbliche si creino unita' specialistiche per il trattamento
palliativo di queste persone".
Gianfranco Salvioli, ordinario di Geriatria ricorda invece che
"nella popolazione anziana e, in particolare, in quella
ospite nelle strutture residenziali-sanitarie, ma anche a domicilio
(il loro numero e' crescente) non c'e' adeguata attenzione alla
diagnosi e al trattamento del dolore che, se non trattato adeguatamente,
porta al peggioramento delle condizioni generali e a disturbi
nel comportamento". Il progetto del Master coinvolge i
tre Ospedali piu' importanti delle province di Modena e Reggio
Emilia, le due sedi d'Ateneo, sette Unita' Operative e agisce
su tre fronti: sviluppo della ricerca; moltiplicazione dell'impegno
didattico e, per quanto riguarda l'assistenza, controllo totale
del dolore post-operatorio, ovvero decollo definitivo dell'"Ospedale
senza dolore".
(Com/Red/ Dire)
14:25 16-10-06
(ER) SANITA'. BISSONI: AUMENTO FONDI
NON BASTA, MA...-2-
(DIRE) Bologna, 16 ott - Nel
frattempo entro il 31 dicembre la Giunta Regionale procedera'
a decidere "quali servizi accreditare e in quale modo",
dice Bissoni. Il documento, ancora in forma di bozza e' in giro
per i territori e in discussione tra i sindacati.
Il confronto piu' difficile, prosegue Bissoni, sara' con il
terzo settore dato che non tutti i servizi sono accreditabili.
L'idea e' che si dovra' accreditare il titolare di un servizio
e non l'ente in se' poiche' "la committenza dipende dal
bisogno e non e' delegabile semplicemente alle aziende".
Detto questo, aggiunge, "c'e' l'intenzione di rafforzare
la presenza del terzo settore nei servizi".
Altro tema sul quale Bissoni si sofferma e' la ripartizione
dei fondi seguendo il principio della ponderazione, quello cioe'
che tiene conto del numero degli anziani nella popolazione regionale,
del suo incremento, principio che valeva fino a quest'anno.
"Finche' potevamo usarlo- dice Bissoni- avevamo il bilancio
in sostanziale pareggio e la gestione della popolazione anziana
non era un elemento dirompente". L'auspicio di Bissoni
e' dunque che si torni a considerare quel criterio.
(Asa/Dim/ Dire)
12:04 16-10-06
SALUTE: GLI ESPERTI, CONTRO INFLUENZA
SANA ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA REGOLARI (2)
IN QUESTO PERIODO SI MOLTIPLICANO ANCHE I DISTURBI PSICOFISICI
(Adnkronos) - In questo
periodo dell'anno a moltiplicarsi sono anche i disturbi che
vanno a colpire il benessere psicofisico. Sempre piu' diffuso
il rischio di sbalzi d'umore (43%), apatia (36%) e senso di
spossatezza (31%), solo per citare i piu' diffusi. E se maggiormente
esposti al rischio di cadere vittima dei cosiddetti mali di
stagione sono le categorie piu' ''deboli'', come i bambini e
glianziani (rispettivamente 27% e 23%), in realta', dice il
48%, e' un problema che coinvolge tutte le fasce della popolazione,
anche se alcune sono piu' esposte di altre, soprattutto quelle
che hanno stili di vita particolarmente trascurati o stressanti:
al primo posto tra questi ci sono i fumatori (35%), i manager,
sottoposti a particolari pressioni (27%), ma anche i single
(22%). ''Lo stile di vita e una alimentazione ricca di tutti
quegli elementi fondamentali per le difese immunitarie hanno
una grande rilevanza - sostiene il professor Andrea Strata,
docente di nutrizioneclinica all'Universita' di Parma - ecco
perche' tra le categorie piu' a rischio, oltre agli anziani,
ci sono sicuramente i single: mangiano in modo trascurato, seguono
ritmi e stili di vita irregolari e, soprattutto nelle grandi
citta', si riducono a consumare un solo pasto al giorno, abbassando
al minimo le riserve di vitamine e di tutti quegli elementi
necessari al nostro corpo per difendersi dagli attacchi esterni''.
Secondo gli esperti intervistati (35%) sono veramente pochi
gli italiani che si possono considerare veramente informati
sui rischi e i rimedi del male di stagione. Addirittura per
il 28% sono poco informati o totalmente disinformati (21%).
E anche se sarebbe molto importante puntare sulla prevenzione,
secondo il 47% sono pochissimi a farlo. Di fatto la maggior
parte si limita a cercare di correre ai ripari quando ormai
e' tardi (31%). Troppo spesso si affidano agli amici (28%),
a quello che sentono dire in Tv (21%), o ai consigli dei parenti
(17%). Inoltre, sono ancora in molti a ritenere che l'influenza
si contragga a causa del classico colpo di freddo (58%), e non
a causa di un virus, e che il modo migliore per evitarla sia
di coprirsi come in pieno inverno (49%), con il rischio, in
realta', di sudare eccessivamente e di aumentare il rischio
di colpi di freddo. Il 41% degli esperti dice che una credenza
ancora diffusa e' quella che il fumo sia poco influente. (segue)
(Mzz/Col/Adnkronos)
14-OTT-06 16:18
SALUTE: GLI ESPERTI, CONTRO
INFLUENZA SANA ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA REGOLARI
SINGLE E LAVORATORI STRESSATI SONO I PIU' ESPOSTI AL CONTAGIO
Roma, 14 ott. - (Adnkronos)
- Un decalogo per combattere il classico male di stagione come
l'influenza, e' stato stilato dagli esperti di FederSalus, da
cui e' emerso come un'alimentazione sana e
una vita regolare siano due buoni deterrenti per evitare di
influenzarsi. Secondo il documento stilato dagli esperti, sette
su dieci affermano che a favorire la contrazione dell'influenza
sono: dall'abbigliamento sbagliato (49%), fino ad arrivare a
stili di vita assolutamente errati (31%) e una cattiva alimentazione
(22%).
A essere piu' esposti non solo le ''classiche'' categorie piu'
deboli, come anziani e bambini, ma anche chi conduce stili di
vita irregolari (48%), come ad esempio i single e categorie
professionali sottoposte a particolari stress. E malgrado il
gran parlare della prevenzione in tema di malesseri invernali,
secondo gli esperti sono pochi gli italiani a conoscenza di
rischi e rimedi e sono ancora pochissimi, dice il 47% degli
intervistati, a fare una vera prevenzione. Questo e' quanto
emerge da uno studio dell'Osservatorio FederSalus, l'associazione
che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti
salutistici, condotto da Eta Meta Research, su 100 esperti tra
medici generici, nutrizionisti e dietologi.
I principali fattori di rischio nella
contrazione delle malattie da raffreddamento sono: ai primi
posti gli sbalzi di temperatura (34%), gli stili di vita irregolari
per il 31%. Ad aiutare influenza e raffreddore a colpire il
nostro organismo sono anche fattori quali un'alimentazione scorretta
povera di vitamine e di tutti quegli elementi la cui mancanza
fa sentire i suoi effetti sulle difese (22%).
Il tutto senza dimenticare la frequentazione di luoghi spesso
molto affollati, che aiutano la diffusione e la trasmissione
di virus (12%). E la malattie da raffreddamento sono solo la
punta dell'iceberg dei ''malanni'' che bersagliano il benessere
psicofisico degli italiani in quello che il 71% degli esperti
considera uno dei periodi dell'anno a maggior rischio. (segue)
(Mzz/Col/Adnkronos)
14-OTT-06 16:07
INFLUENZA: UN DECALOGO PER
EVITARLA E LA LISTA DEGLI ERRORI
FEDERSALUS,ALL'INDICE SBALZI TEMPERATURA E CATTIVA ALIMENTAZIONE
(ANSA) - MILANO, 14 OTT - Umidita', escursioni
termiche con sbalzi di temperatura di oltre 10-12 gradi nell'arco
di una giornata, ma soprattutto una lunga lista di errori: dall'abbigliamento
sbagliato per arrivare a stili di vita assolutamente errati
e a una cattiva alimentazione. Questi i maggiori alleati dell'influenza
e dei vari malanni che accompagnano l'arrivo dell'inverno.
Lo sostengono 7 esperti su 10 in uno studio dell'Osservatorio
FederSalus (l'associazione che riunisce le principali aziende
italiane produttrici di prodotti salutistici) condotto da Eta
Meta Research su 100 esperti tra medici generici, nutrizionisti
e dietologi. Al di la' dell'esposizione al virus influenzale,
che quest'anno si preannuncia particolarmente aggressivo, quali
sono i principali fattori di rischio? Ai primi posti sicuramente
gli sbalzi di temperatura (secondo il 34% degli interpellati),
che stanno caratterizzando le giornate autunnali, ma anche gli
stili di vita irregolari che rappresentano un fattore di rischio
per il 31%. A favorire influenza e raffreddore sono anche fattori
quali un'alimentazione scorretta povera di vitamine e di tutti
quegli elementi la cui mancanza fa sentire i suoi effetti sulle
difese (22%). E le malattie da raffreddamento sono solo la punta
dell'iceberg dei 'malanni' che bersagliano il benessere psicofisico
degli italiani in quello che il 71% degli esperti considera
uno dei periodi dell'anno a maggior rischio.
Se in molti casi si tratta di malesseri fisici, legati agli
alti tassi di umidita' e al tempo, come ad esempio i dolori
muscolari (52%) e reumatici (39%), a moltiplicarsi sono i disturbi
che vanno a colpire il benessere psicofisico. Sempre piu' diffuso
il rischio di sbalzi d'umore (43%), apatia (36%) e senso di
spossatezza (31%). E se maggiormente esposti al rischio di cadere
vittima dei cosiddetti mali di stagione sono le categorie piu'
deboli, come i bambini e gli anziani (rispettivamente 27% e
23%), in realta', dice il 48% degli interpellati, e' un problema
che coinvolge tutte le fasce della popolazione, anche se alcune
sono piu' esposte di altre, soprattutto quelle che hanno stili
di vita particolarmente trascurati o stressanti: al primo posto
tra questi ci sono i fumatori (35%), i manager, sottoposti a
particolari pressioni (27%), ma anche i single (22%). ''Lo stile
di vita e una alimentazione ricca di tutti quegli elementi fondamentali
per le difese immunitarie hanno una grande rilevanza - conferma
il professor Andrea Strata, Docente di nutrizione clinica all'Universita'
di Parma -, ecco perche' tra le categorie piu' a rischio, oltre
agli anziani, ci sono sicuramente i single: mangiano in modo
trascurato, seguono ritmi e stili di vita irregolari e, soprattutto
nelle grandi citta', si riducono a consumare un solo pasto al
giorno, riducendo al minimo le riserve di vitamine e di tutti
quegli elementi necessari al nostro corpo per difendersi dagli
attacchi esterni''.
Dagli intervistati dall'Osservatorio FederSalus arriva un decalogo
per uscire indenni dal periodo piu' rischioso dell'anno. 1)
Curare particolarmente l'alimentazione: autunno e inverno sono
i momenti in cui il fisico e' sottoposto a grandi stress e che
richiede quindi una particolare cura, soprattutto per quanto
riguarda vitamine e sali minerali. 2) Mai sottovalutare i sintomi
influenzali 3) Cercare di tenere uno stile di vita il piu' regolare
possibile: giuste ore di sonno e pasti corretti ad orari regolari.
4) Non affidarsi a rimedi caserecci. 5) Assumere integratori
alimentari: affiancando alla propria alimentazione elementi
quali le vitamine e tutto cio' di cui il corpo ha maggiormente
bisogno per difendersi dagli attacchi al proprio sistema immunitario.
6) Ricordarsi sempre dell'importanza di integrare i liquidi:
le buone abitudini dell'estate di bere spesso valgono anche
per l'autunno, quando l'umidita' fa aumentare la sudorazione.
7) Scegliere con cura l'abbigliamento. Si' ai vestiti 'a strati',
no ai capi troppo pesanti che provocano abbondante sudorazione.
8) Fare attenzione agli sbalzi di temperatura: la differenza
tra la temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai essere
superiore ai 10-15 gradi. 9) Non trascurare l'attivita' fisica,
anche se in questo periodo non bisogna eccedere per non sovraffaticare
l'organismo. 10) Evitare i luoghi troppo affollati dove si moltiplicano
le occasioni di contagio, specialmente se si e' gia' fisicamente
debilitati.
(ANSA).
RED-GRA
14-OTT-06 15:43
SANITA'. SINDROMI MIELODISPLASTICHE:ECCO
NUOVI TUMORI DEL SANGUE
IN ITALSANITA': SINDROMI MIELODISPLASTICHE TUMORI PIU' SCONOSCIUTI
(AGI) - Napoli, 13 ott. - Sono le sindromi
mielodisplastiche i tumori del sangue meno conosciuti. A fare
il punto della situazione su patologie che colpiscono soprattutto
gli anziani e sottostimate sono gli esperti che a Napoli si
confrontano in un seminario dedicato. Sotto l'etichetta di sindromi
mielodisplastiche viene indicato un gruppo etereogeneo di malattie
neoplastiche del sangue che hanno esordio subdolo con sintomi
vaghi quali astenia, affaticabilita', poche linee di febbre.
Sintomi che spesso non conducono il medico a una diagnosi certa
per cui all'inizio molti pazienti vengono curati per anemia
e solo tardivamente o mai indirizzati verso l'ematologo. la
prova di questa scarsa attenzione a queste malattie e' nel mancato
riconoscimento di status di malattia e quindi senza costi di
cura rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale. "L'unica
opzione curativa e' il trapianto - sottolinea Valeria Santini,
direttore scientifico del seminario napoletano e docente al
Policlinico fiorentino di Careggi - ma e' riservato a un numero
esiguo di pazienti. Per gli altri ci sono solo le terapie di
supporto, trasfusioni, eritropoietina e fattori di crescita".
Le sindromi in Italia colpiscono prevalentemente over 65enni
con una media annua di 5 nuovi casi ogni 100mila abitanti, che
diventano 50 nella popolazione ultrasettantenne. Per la terapia,
pero', annuncia Santini, a livello europeo e anche nel centro
fiorentino si sta sperimentando la 5-azacitidina, farmaco gia'
approvato in America e di uso comune. "Dopo i primi trattamenti
- testimonia un paziente al pubblico partenopeo - ho riscontrato
un generale miglioramento, con una graduale diminuzione delle
trasfusioni fino alla loro sospensione". (AGI)
Lil
131802 OTT 06
SANITA'. SINDROMI MIELODISPLASTICHE:ECCO
NUOVI TUMORI DEL SANGUE
IN ITALIA NON HANNO VERO RICONOSCIMENTO
DI MALATTIA, E COLPISCONO
PREVALENTEMENTE ANZIANI.
(DIRE) Roma, 13 ott - Si chiamano
sindromi mielodisplastiche (Mds) e rappresentano un gruppo eterogeneo
di malattie neoplastiche del sangue, dovute ad un danno delle
cellule staminali del midollo osseo. In Italia, sono ancora
senza un d.r.g specifico, quindi senza un vero riconoscimento
di malattia definita. "Per affrontare le sindromi mielodisplastiche-
spiega la professoressa Valeria Santini dell'unita' operativa
di ematologia- a livello terapeutico, l'unica opzione curativa
e' il trapianto, riservato pero' ad un numero esiguo di pazienti".
"Per gli altri- prosegue- le alternative sono terapie di
supporto, come le trasfusioni, l'eritropoietina e i fattori
di crescita".
"Nel nostro Paese- afferma Santini- le Mds colpiscono prevalentemente
gli anziani; fattore preoccupante, visto che la popolazione
italiana tende ad invecchiare".
"Tra poco- sottolinea- saranno comunque disponibili nuovi
farmaci, destinati a rivoluzionare l'approccio terapeutico al
paziente".
"Queste nuove terapie- conclude Santini- sono diverse non
solo come concetto molecolare, ma anche come approccio per il
malato, che ottiene ottimi risultati con il miglioramento della
qualita' di vita e la reale possibilita' di modificare la prognosi
della malattia".
(Com/Sau/ Dire)
14:28 13-10-06
SANITA': 12 MLN ITALIANI
CON DOLORE CRONICO, AL VIA VI SETTIMANA EUROPEA
Roma, 13 ott. (Adnkronos/Adnkronos
Salute) - Sono circa 12 milioni gli italiani che devono fare
i conti con il dolore cronico neuropatico, definito 'malattia
fantasma', con pesanti ripercussioni sui malati e un peggioramento
della qualita' della vita. ''Eppure - commentano gli esperti,
gli algologi - non e' quasi mai diagnosticato e curato correttamente,
per il semplice fatto che non e' facilmente riconosciuto''.
Le cause possono essere molte: osteoartrite, artrite reumatoide,
cefalee, compresa l'emicrania, dolore da cancro, angina pectoris.
Dal 16 al 21 ottobre si terra' la sesta Settimana europea contro
il dolore, organizzata dall'Efic (la Federazione europea che
riunisce le societa' scientifiche della lotta al dolore di circa
30 Stati). L'obiettivo di questo appuntamento e' quello di ''avviare
una grande campagna di informazione e sensibilizzazione sulle
condizioni dei pazienti che soffrono di tale patologia''. La
campagna - che prevede incontri e iniziative informative in
tutti i Paesi coinvolti - vuole raggiungere cittadini, medici
e istituzioni, richiamando la loro attenzione sul dolore cronico
come patologia a se' stante e non come un semplice sintomo.
In Europa , riferisce l'Efic, il dolore cronico interessa il
19% della popolazione. In una ipotetica 'classifica' Ue, l'Italia,
con il 26% della popolazione che ne soffre, si colloca al terzo
posto dopo Norvegia e Polonia. E le conseguenze sono anche di
natura economica oltre che sanitaria.
''I costi sociali legati a questa piaga - spiega Giustino Varrassi,
presidente dell'Associazione italiana per lo studio contro il
dolore e presidente eletto dell'Efic - sono spaventosi. Negli
anziani, a cui quest'anno e' dedicata la settimana, tutto questo
e' aggravato da fattori di fragilita' (isolamento, mancanza
di sostegno della famiglia), spesso causa di depressione e altri
problemi psicologici che invariabilmente portano ad una drammatica
riduzione della qualita' della vita''. (segue)
(Sal/Pe/Adnkronos)
13-OTT-06 14:14
(LZ) SANITA' VITERBO. PARTE
CAMPAGNA VACCINI CON 75 MILA DOSI
INVITATE A VACCINARSI ANCHE LE BADANTI DI ANZIANI.
(DIRE) Roma, 13 ott - Nella
Tuscia servono 75 mila dosi di vaccino. Questa la stima fatta
dalla Asl di Viterbo che annuncia la partenza della campagna
per i vaccini anti-influenzali, da lunedi' prossimo e per i
mesi di novembre e dicembre.
Le 75 mila dosi di vaccino sono state valutate in base all'andamento
delle campagne vaccinali effettuate negli anni precedenti e
prevedendo un incremento di coperture, come stabilito dai piani
di prevenzione nazionali e regionali, che hanno individuato
ulteriori categorie di soggetti a cui garantire la vaccinazione.
L'antinfluenzale e' inoltre fortemente raccomandato e gratuito
per i soggetti di eta' superiore ai 65 anni; i soggetti di eta'
inferiore, affetti da patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie,
dismetaboliche, deficit immunitari); i soggetti di qualunque
eta' ospiti di strutture di lungodegenza; il personale sanitario
(medici e personale sanitario di assistenza); le forze dell'ordine
e vigili del fuoco; gli altri soggetti addetti a servizi pubblici
di primario interesse collettivo (personale degli asili nido,
delle scuole materne e dell'obbligo, addetti alle poste e telecomunicazioni,
dipendenti della pubblica amministrazione, volontari dei servizi
sanitari di emergenza, personale di assistenza case di riposo).
In particolare la Asl di Viterbo raccomanda la vaccinazione
anche a chi svolge il ruolo di 'badante' di soggetti anziani,
attivita' ormai peculiare dei cittadini extracomunitari, e al
personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte
di infezione da virus influenzali (allevatori, addetti ai macelli,
veterinari).
E' possibile anche vaccinarsi presso l'ambulatorio del dipartimento
di prevenzione della Asl a via Garbini, dal lunedi' al venerdi',
dalle 9 alle 12, il giovedi' pomeriggio dalle 15 alle 17 e negli
ambulatori ubicati negli altri distretti (Montefiascone, Tarquinia,
Vetralla, Civitacastellana) dove saranno effettuati avvisi locali
sulle modalita' e orari di vaccinazione.
(Com/Din/ Dire)
13:28 13-10-06
INFLUENZA: PASINI (OMS),
IN ITALIA SERVE PIU' INTRAPRENDENZA SU VACCINI
6 MLN DI ITALIANI A LETTO? MERA IPOTESI
Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos
Salute) - ''Ammalarsi di influenza in presenza di un vaccino
che la previene non ha alcun senso''. Per questo l'Italia dovrebbe
manifestare ''maggiore intraprendenza'' e innescare rapporti
''con le aziende farmaceutiche, stimolando la produzione di
una quantita' di vaccino tale da immunizzare la maggior parte
della popolazione e limitare la circolazione del virus''. A
sostenerlo e' Walter Pasini, responsabile del Centro collaboratore
Oms per la medicina del turismo, che in una nota sottolinea
come sia una ''mera ipotesi la previsione di 6 milioni di italiani
a letto con l'influenza nella stagione 2006-2007'', diffusa
in questi giorni.
Ma, ''che metta a letto due milioni o sei, l'influenza rappresenta
sempre la terza causa di morte tra le malattie infettive in
Italia (dopo Aids e tubercolosi)'', ricorda l'esperto. Dunque,
''andrebbe considerata un problema di sanita' pubblica e affrontata
con una strategia piu' efficace. E' indiscutibile che la vaccinazione
sia il solo strumento per prevenire o attenuare la malattia
– prosegue Pasini - Una strategia nazionale contro l'influenza
si dovrebbe basare dunque sulla vaccinazione, che andrebbe fortemente
raccomandata non solo alle categorie a rischio - come gli anziani,
i malati cronici, il personale sanitario - ma anche a molte
altre categorie come i lavoratori pubblici e i bambini. Questi
ultimi, infatti, sono il principale veicolo di contagio, considerando
l'elevata probabilita' di ammalarsi frequentando ambienti piccoli
e affollati, nonche' di contagiare i membri della famiglia.
Ogni anno poi - conclude Pasini - le aziende produttrici del
vaccino finiscono rapidamente le proprie scorte, poiche' la
produzione viene programmata sulla base della quantita' di vaccini
che si presume venga venduta''.
(Sal/Pe/Adnkronos)
12-OTT-06 19:12
Apc-SALUTE / DOMANI INCONTRO
A ROMA SUL FUTURO DEL PRONTO SOCCORSO
A cura dell'associazione Progetto Orfeo e dell'Ordine di Malta
Roma, 12 ott. (Apcom) - "Sotto
le macerie batte ancora un cuore... tu puoi salvarlo".
Questo il titolo dell'incontro che si terrà domani a
Roma, nel centro di primo soccorso dell'associazione Progetto
Orfeo, in via Valerio Laccetti. E sarà anche l'occasione
per il lancio di una campagna di educazione alla prevenzione
e alla gestione delle emergenze. E risponderanno a queste esigenze
alcune prove e dimostrazioni che saranno effettuate dal Corpo
italiano del Soccorso dei Cavalieri Ordine di Malta. La "festa
riflessione" sarà completata con la lettura di alcuni
brani in ricordo di recenti tragedie che hanno segnato il nostro
Paese. Dal terremoto di San Giuliano al crollo del Portuense,
al disastro del Vajont. "Una tragedia non ha colore politico,
non ha classi sociali, non ha età - si spiega in una
nota - Quando accade è, per tutti coloro che tristemente
ne rimangono coinvolti, solo un insieme di ansia, panico e perdita
di tutte quelle certezze che fino ad un istante prima coloravano,
nel bene e nel male, la vita. Sintomi che spesso vengono accusati
anche dagli stessi soccorritori. Di fronte a crolli, inondazioni,
terremoti, incidenti stradali, stragi, ma anche situazioni di
più lieve entità ci perdiamo pensando di essere
impotenti. In realtà ognuno di noi può invece
contribuire e fare qualcosa di importante". Per far tutto
ciò però bisogna apprendere delle nozioni che,
in caso di necessità, si rivelano utilissime soprattutto
nel fornire il giusto supporto al personale specializzato chiamato
ad intervenire. La campagna, alla sua prima edizione, prevede
una serie di appuntamenti che si terranno nelle scuole, nei
mercati rionali, nelle università, nelle aziende, nei
centri anziani.
Red/Nav
121856 oct 06
SALUTE: GIORNATA VISTA,
E' EMERGENZA,FARE PREVENZIONE/ANSA
OMS, NEL MONDO 37 MLN CIECHI E 124 MLN IPOVEDENTI
(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Le malattie degli
occhi sono sempre piu' diffuse nel mondo e nel nostro Paese,
con effetti che vanno dall'ipovisione alla cecita'. Una vera
e propria emergenza, secondo l'Organizzazione mondiale della
sanita' (Oms), su cui bisogna intervenire principalmente con
la prevenzione. E' questo il messaggio che ha voluto lanciare
oggi, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale
della vista, la sezione italiana dell'Agenzia internazionale
per la prevenzione della cecita' (Iapb), in collaborazione con
Cbm Italia (Missioni Cristiane per i chiechi nel mondo).
''Nel mondo ci sono quasi 40 milioni di ciechi, precisamente
37 secondo le stime dell'Oms, e 124 milioni di ipovedenti -
ha detto Giuseppe Castronovo, presidente dell'Iapb - di cui
350mila ciechi e oltre 1,5 milione di ipovedenti in Italia''.
Molte di queste malattie, alla base di tali problemi, aggiunge
Castronovo, sono curabili. ''Nel 75% dei casi la cecita' puo'
essere evitata con trattamenti opportuni. Il messaggio che vogliamo
lanciare oggi - ha continuato - e' quindi che con la prevenzione
di puo' salvare la vista. Percio' e' bene, non appena insorgono
dei disturbi, rivolgersi all'oculista e non, come fanno erroneamente
molti all'ottico, che sara' in grado di risolvere il problema
solo temporaneamente con un paio di occhiali, ma non individuare
un glaucoma o una degenerazione maculare della retina''. A tal
fine, in occasione della Giornata, sono stati allestiti nella
Galleria Alberto Sordi di Roma quattro corner, dove alcuni volontari
daranno informazioni e faranno azioni di sensibilizzazione con
bambini, adulti e anziani, e dove sara' anche possibile ricevere
visite oculistiche gratuite, materiale informativo e gadget.
''Quella della vista e' una gravissima disabilita' - ha detto
Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute - percio' e' fondamentale
intervenire con la prevenzione, che e' un investimento a costi
minori ma con un alto ritorno. Nella Finanziaria 2005 avevamo
lavorato ad un piano nazionale per la prevenzione, che ha spostato
l'attenzione dalla cura alla prevenzione appunto, e che non
e' stato completamente attuato.
Quello che si sta facendo ora va bene, ma non basta ancora,
perche' si puo' fare di piu'''.
Con l'allungarsi della vita media infatti, i problemi della
vista sono sempre piu' diffusi, cosi' come gli ipovedenti. Circa
un milione di persone e' affetto da glaucoma, ma la meta' non
lo sa, mentre si stima che il 5-10% della popolazione al di
sopra dei 75 anni sia affetto da generazione maculare. ''Per
questo motivo - ha aggiunto Castronovo - abbiamo organizzato
delle campagne informative nei centri sociali per anziani su
questa malattia, senza pero' dimenticare i bambini, cui e' rivolta
la campagna 'Apri gli occhi' nelle scuole. Poco piu' del 30%
di loro infatti viene visitato alla nascita e quasi il 30% alle
scuole elementari non e' mai stato esaminato agli occhi''.
Numerosi i messaggi di partecipazione e attenzione giunti dal
mondo politico, tra cui quello dei presidenti delle Camere,
Bertinotti e Marini, e dal leader Udc, Pierferdinando Casini,
che si e' sottoposto all'esame della vista. ''All'inizio di
questa legislatura - ha detto - ho presentato un progetto di
legge per far votare in braille, per dare un segno simbolico
di attenzione ai non vedenti, cui bisognerebbe dare spazio anche
in Finanziaria''.
(ANSA).
YN8
12-OTT-06 18:14
INFLUENZA: GIA' IN FARMACIA
I VACCINI CONTRO LA WISCONSIN
(AGI) - Roma, 12 ott. - Sono gia' in farmacia
i vaccini messi a punto per contrastare l'epidemia di influenza
Wisconsin (verra' dagli Stati Uniti) che quest'anno, secondo
stime, potrebbe colpire oltre 10 milioni di italiani, soprattutto
anziani e bambini. Ma i tempi di vaccinazione sono ancora prematuri.
Infatti la raccomandazione e' di iniziare la vaccinazione ad
anziani over 65, bambini, malati cronici e lungodegenti da meta'
novembre.
In Italia, comunque, il virus arrivera' dopo meta' dicembre
ma generalmente viene riconosciuto per Natale. Un anticipo della
somministrazione del vaccino antinfluenzale potrebbe, soprattutto
nelle persone anziane che presentano risposte immunitarie meno
valide, avere come conseguenza un declino del titolo anticorpale
proprio in corrispondenza del picco epidemico stagionale. La
vaccinazione antinfluenzale rimane comunque un efficace mezzo
protettivo anche se effettuata in periodi successivi a quello
ottimale, soprattutto laddove situazioni particolari la rendessero
opportuna per alcuni soggetti (viaggi internazionali, comparsa
di focolai di infezioni aviaria in allevamenti).
Poiche' la maggior parte della popolazione e' stata, con tutta
probabilita', infettata dai virus influenzali A/H3N2, A/H1N1
e B nel corso degli ultimi anni, una sola dose di vaccino antinfluenzale
e' sufficiente per i soggetti di tutte le eta', con esclusione
dell'eta' infantile. Per i bambini al di sotto dei 9 anni di
eta', mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi
appropriate per l'eta' di vaccino
antinfluenzale, da somministrare a distanza di almeno quattro
settimane per assicurare una soddisfacente risposta immunitaria;
la seconda dose di vaccino dovrebbe preferibilmente essere somministrata
entro la fine di novembre, primi giorni di dicembre.
Il vaccino antinfluenzale va somministrato per via intramuscolare
ed e' raccomandata l'inoculazione nel deltoide per tutti i soggetti
di eta' superiore a 9 anni; nei bambini e nei lattanti la sede
raccomandata e' la faccia antero-laterale della coscia. Il vaccino
antinfluenzale puo' essere somministrato contemporaneamente
ad altri vaccini, sia pediatrici sia per l'eta' adulta, utilizzando
sedi corporee e siringhe diverse. Il vaccino antinfluenzale
deve essere conservato a temperature comprese tra +2°C
e + 8°C, e non deve essere congelato.
La condizione di sieropositivita' per Hiv non costituisce di
per se' una controindicazione alla somministrazione della vaccinazione
antinfluenzale. La vaccinazione antinfluenzale deve essere rinviata
in caso di manifestazioni febbrili in atto.(AGI)
Vip
121818 OTT 06
INFLUENZA: PASINI (OMS), VACCINO UNICO STRUMENTO DI PREVENZIONE
(ASCA) - Roma, 12 ott - ''E'
mera ipotesi la previsione di 6 milioni di italiani a letto
con l'influenza nella stagione 2006-2007. Stupisce che ad ogni
inizio di periodo autunnale l'epidemia stagionale di influenza
venga vista come una novita'''. E' quanto dichiara oggi Walter
Pasini, Direttore Centro OMS di Medicina del Turismo.
''Sia che metta a letto due milioni o sei prosegue - l'influenza
rappresenta sempre la terza causa di morte tra le malattie infettive
in Italia ( dopo AIDS e TB). Essa andrebbe dunque considerata
come problema di sanita' pubblica ed affrontata con una strategia
piu' efficace.
E' indiscutibile che la vaccinazione sia il solo strumento per
prevenire o attenuare la malattia. Una strategia nazionale contro
l'influenza si dovrebbe basare dunque sulla vaccinazione che
andrebbe fortemente raccomandata non solo alle categorie a rischio-come
gli anziani, i malati cronici, il personale sanitario- ma anche
in molte altre categorie come i lavoratori pubblici ed i bambini.
Questi ultimi infatti sono il principale veicolo di contagio
considerando l'elevata probabilita' di ammalare frequentando
ambienti piccoli ed affollati e di contagiare i membri della
famiglia.
Ogni anno, le aziende produttrici del vaccino finiscono rapidamente
le proprie scorte poiche' la produzione viene programmata sulla
base della quantita' di vaccini che si presume venga venduta.
Sarebbe necessario che lo Stato italiano manifestasse maggior
intraprendenza e divenisse il committente delle Aziende farmaceutiche
stimolando la produzione di una quantita' di vaccino tale da
immunizzare la maggior parte della popolazione italiana e limitare
la circolazione del virus. Ammalarsi di influenza, in presenza
di un vaccino che lo previene - conclude Pasini - non ha alcun
senso''.
res-mpd/did/bra
121746 OTT 06
SANITA': PAESE DEL SALERNITANO
SENZA MEDICO, PETIZIONE AD ASL
(AGI) - Napoli, 12 ott. - Da tre mesi
un paese di 1.200 persone, in gran parte anziani, e' senza edico.
Nessun professionista del comprensorio garantisce la sua presenza
se non part-time, e per la burocrazia il medico curante lo si
puo' scegliere solo ad almeno 15 chilometri di distanza. La
vicenda di Petina l'ha raccontata oggi ai suoi lettori salernitani
il quotidiano "La Citta'". A luglio il dottore di
famiglia del piccolo centro del Vallo di Diano, Biagio Germano,
e' morto. In questo lasso di tempo l'Asl Salerno 3 ha affidato
il servizio a un medico del paese, poi ha inviato una lettera
agli abitanti di Petina invitandoli a scegliere il proprio medico
curante, fissando l'8 ottobre come ultimi giorno in cui ufficializzare
la scelta. Una consultazione dei professionisti inseriti nell'elenco
dei medici di medicina generale del distretto non ha persuaso
nessuno ad aprire un ambulatorio , ma ottenuto solo garanzie
di presenza per qualche ora a settimana. I 1.200 assistiti al
Servizio sanitario nazionale possono solo scegliere tra medici
di Polla, Caggiano e Auletta; non possono invece preferire un
professionista di Sicignano, che dista appena 5 chilometri,
perche' il paese e' in altro distretto sanitario, quello dell'Asl
Salerno 2. Gli abitanti hanno cosi' raccolto 700 firme in calce
a una petizione per l'Asl di competenza chiedendo un'adeguata
assistenza medica nei giorni feriali e ora attendono risposte.
(AGI) Lil
121641 OTT 06
SANITA': REUMATISMI PATOLOGIE 'CENERENTOLA', COLPITI 5 MLN ITALIANI
DUEMILA REUMATOLOGI A PALERMO PER 43ESIMO CONGRESSO NAZIONALE
SIR
Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos
Salute) - Reumatologia fra le 'cenerentole' della sanita' italiana.
Nonostante si calcoli che nel Bel Paese siano colpiti da malattie
reumatiche oltre 5 milioni e mezzo di persone, nel 60-70% dei
casi adulti e anziani, l'Italia e' ultima tra i Paesi europei
per posti letto dedicati alla cura di queste patologie: si stima
che ne sia disponibile uno solo ogni 100mila abitanti, contro,
ad esempio, gli otto ogni 100mila della Finlandia. Dunque, anche
se negli ultimi 10 anni si sono registrati passi avanti nella
reumatologia, in parallelo al miglioramento dei servizi e delle
possibilita' terapeutiche grazie all'avvento di farmaci innovativi,
e'ancora tanta la strada da fare.
Se ne parlera' alla Fiera del Mediterraneo di Palermo dove,
da ieri fino a sabato, e' in programma il 43° Congresso
della Societa' italiana di reumatologia (Sir). Circa 2.000 gli
specialisti italiani e stranieri che parteciperanno all'incontro
scientifico per parlare delle patologie piu' diffuse nello Stivale
dopo quelle dell'apparato cardiocircolatorio e che rappresentano
la prima causa di invalidita' tra tutte le malattie.
''La prevalenza delle malattie reumatiche - osserva Giovanni
Triolo, presidente del congresso e direttore dell'Unita' operativa
di Reumatologia dell'universita' di Palermo - si avvicina intorno
al 12%,ma dopo i 60 anni queste patologie salgono al 38% e figurano
al primo posto nei confronti di altre patologie''. (segue)
(Sal/Pe/Adnkronos)
12-OTT-06 16:33
SANITA': MALATTIE REUMATICHE
SECONDA PATOLOGIA IN ITALIA
NE SOFFRONO OLTRE 5 MILIONI E MEZZO.A PALERMO CONVEGNO NAZIONALE
(ANSA) - PALERMO, 12 OTT - In Italia sono
piu' di 5 milioni e mezzo i pazienti affetti da malattie reumatiche,
in gran parte adulti e anziani che soffrono di una patologia
tra le piu' diffuse in Italia, occupando il secondo posto dopo
quelle dell'apparato cardio circolatorio. Il dato e' stato reso
noto a Palermo, dove si sono aperti oggi i lavori del 43/o congresso
nazionale della societa' italiana di reumatologia.
All'assise, che si concludera' il 14 ottobre, partecipano oltre
duemila specialisti, italiani e stranieri, che si stanno confrontando
sui rimedi per combattere questa patologia e sul suo impatto
sociale. Il dato sul numero di ammalati in Italia e' sostanzialmente
in linea con quello degli altri paesi europei.
Il raffronto con le altre nazioni assegna pero' all'Italia la
maglia nera del''Unione Europea per i posti letti dedicati alla
cura di questa patologie: nel nostro paese esiste un solo posto
letto ogni centomila abitanti, contro gli otto posti per centomila
abitanti della Finlandia. Eppure Sono piu' di duemila i medici
italiani e stranieri specialisti che partecipano anche ha preso
il via questa mattina a Palermo e si concludera' il prossimo
14 ottobre. Per la prima volta gli specialisti della reumatologia
si riuniscono in Sicilia, un omaggio alla scuola siciliana,
come afferma il presidente della Sir Stefano Bombardieri, ordinario
di reumatologia all''Universita' di Pisa: ''nell'isola c''e'
una costante crescita delle discipline reumatologiche e ora
la Sicilia puo' vantare strutture validissime''.
Presentando gli obiettivi di questa edizione del congresso nazionale
della Societa' Italiana di Reumatologia il professor Stefano
Bombardieri, presidente della Sir e docente all' universita'
di Pisa, ha sottolineato i noetvoli passi in avanti compiuti
dalla ricerca scientifica ma anche il costo economico altissimo
per la collettivita' poiche' si tratta di una patologia che
ha spesso un decorso invalidante. ''Anche se si tratta di stime
per difetto che non possono tenere conto di alcuni costi specifici
che gravano sulla famiglia del malato - spiega il professore
Giovanni Triolo, ordinario di reumatologia presso l'Universita'
di Palermo - il costo socio assistenziale supera i 20 miliardi
di euro l'anno. Un terzo di questa somma e' a carico del sistema
sanitario nazionale; la restante quota e' rappresentata dalla
perdita di ore lavorative e da somme sborsate direttamente dai
pazienti''. Triolo lancia anche un allarme: ''molte di queste
patologie potrebbero essere fronteggiate se la rete dei medici
di base fosse preparata a sufficienza sul tema. Purtroppo, molto
spesso vengono indicate delle terapie farmacologiche a base
di antinfiammatori o cortisonici che mascherano la patologia.
Il dolore scompare, la causa no. Ancora peggiore e' l'autocura
che molti pazienti si somministrano senza neanche consultare
il medico''.
Nel corso dei lavori del convegno verranno approfonditi i temi
delle malattie reumatiche, con uno specifico approfondimento
sull'artrite reumatoide, patologia che in Italia affligge una
persona su cento e che ogni anno registra diecimila nuovi casi.
Per quanto riguarda la Sicilia, i dati della diffusione delle
malattie reumatiche sono in linea con il resto del paese, mentre
e' estremamente carente la rete di posti letto. Due soltanto
i centri specializzati con sette posti letto in regime ordinario
a Palermo (piu' 6 in day hospital) e sei a Messina (piu' tre
in day hospital). Assente una struttura specializzata in reumatologia
pediatrica. (ANSA).
YOP-NU
12-OTT-06 16:10
SANITA': MALATTIE REUMATICHE
SECONDA PATOLOGIA IN ITALIA
NE SOFFRONO OLTRE 5 MILIONI E MEZZO.A PALERMO CONVEGNO NAZIONALE
(ANSA) - PALERMO, 12 OTT - In Italia sono
piu' di 5 milioni e mezzo i pazienti affetti da malattie reumatiche,
in gran parte adulti e anziani che soffrono di una patologia
tra le piu' diffuse in Italia, occupando il secondo posto dopo
quelle dell'apparato cardio circolatorio. Il dato e' stato reso
noto a Palermo, dove si sono aperti oggi i lavori del 43/o congresso
nazionale della societa' italiana di reumatologia.
All'assise, che si concludera' il 14 ottobre, partecipano oltre
duemila specialisti, italiani e stranieri, che si stanno confrontando
sui rimedi per combattere questa patologia e sul suo impatto
sociale. Il dato sul numero di ammalati in Italia e' sostanzialmente
in linea con quello degli altri paesi europei.
Il raffronto con le altre nazioni assegna pero' all'Italia la
maglia nera del''Unione Europea per i posti letti dedicati alla
cura di questa patologie: nel nostro paese esiste un solo posto
letto ogni centomila abitanti, contro gli otto posti per centomila
abitanti della Finlandia.
Eppure Sono piu' di duemila i medici italiani e stranieri specialisti
che partecipano anche ha preso il via questa mattina a Palermo
e si concludera' il prossimo 14 ottobre. Per la prima volta
gli specialisti della reumatologia si riuniscono in Sicilia,
un omaggio alla scuola siciliana, come afferma il presidente
della Sir Stefano Bombardieri, ordinario di reumatologia all''Universita'
di Pisa: ''nell'isola c''e' una costante crescita delle discipline
reumatologiche e ora la Sicilia puo' vantare strutture validissime''.
Presentando gli obiettivi di questa edizione del congresso nazionale
della Societa' Italiana di Reumatologia il professor Stefano
Bombardieri, presidente della Sir e docente all' universita'
di Pisa, ha sottolineato i noetvoli passi in avanti compiuti
dalla ricerca scientifica ma anche il costo economico
altissimo per la collettivita' poiche' si tratta di una patologia
che ha spesso un decorso invalidante. ''Anche se si tratta di
stime per difetto che non possono tenere conto di alcuni costi
specifici che gravano sulla famiglia del malato - spiega il
professore Giovanni Triolo, ordinario di reumatologia presso
l'Universita' di Palermo - il costo socio assistenziale supera
i 20 miliardi di euro l'anno. Un terzo di questa somma e' a
carico del sistema sanitario nazionale; la restante quota e'
rappresentata dalla perdita di ore lavorative e da somme sborsate
direttamente dai pazienti''. Triolo lancia anche un allarme:
''molte di queste patologie potrebbero essere fronteggiate se
la rete dei medici di base fosse preparata a sufficienza sul
tema. Purtroppo, molto spesso vengono indicate delle terapie
farmacologiche a base di antinfiammatori o cortisonici che mascherano
la patologia. Il dolore scompare, la causa no. Ancora peggiore
e' l'autocura che molti pazienti si somministrano senza neanche
consultare il medico''.
Nel corso dei lavori del convegno verranno approfonditi i temi
delle malattie reumatiche, con uno specifico approfondimento
sull'artrite reumatoide, patologia che in Italia affligge una
persona su cento e che ogni anno registra diecimila nuovi casi.
Per quanto riguarda la Sicilia, i dati della diffusione delle
malattie reumatiche sono in linea con il resto del paese, mentre
e' estremamente carente la rete di posti letto. Due soltanto
i centri specializzati con sette posti letto in regime ordinario
a Palermo (piu' 6 in day hospital) e sei a Messina (piu' tre
in day hospital). Assente una struttura specializzata in reumatologia
pediatrica. (ANSA).
YOP-NU
12-OTT-06 16:10
SANITA': ENPAV, VETERINARI
COLPITI IN 20 MILA DA NUOVE MISURE
NO AL BANCOMAT E ALLE GENERALIZZAZIONI, IN CORTEO STAMATTINA
A
ROMA
Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos
Salute)- ''Su 25.000 veterinari almeno 20.000 saranno colpiti
dalle nuove misure''. Cosi'Gianni Mancuso, vicepresidente Ente
previdenziale dei veterinariitaliani, stamattina in piazza per
la manifestazione contro la riforma delle libere professioni.
Tra i motivi della protesta, l'abbandono deipagamenti in moneta
'sonante' per quelli con le 'carte'. ''Le nostre tariffe di
base sono molto basse, per cui utilizziamo molto i contanti
- spiega Mancuso, vicepresidente Ente previdenziale dei veterinari
italiani, Enpav- e poi che fare con chi non ha dimestichezza
con pos o carta di credito, come gli anziani e i giovanissimi?''.
''Il mondo dei professionisti e' molto ampio, per cui non si
puo' generalizzare - continua Mancuso - visto che molti lavorano
sulla quantita' delle prestazioni per sostenere le strutture''.
Troppa carne al fuoco, dunque: ''oggi sono tutti in piazza,
dagli agronomi ai veterinari -conclude-. Unire nella protesta
professioni cosi' diverse non e' facile''.
(Sal/Ct/Adnkronos)
12-OTT-06 16:08
SALUTE: IN ITALIA 350 MILA
CIECHI E 1,5 MLN IPOVEDENTI, OGGI GIORNATA MONDIALE
APPUNTAMENTO ORGANIZZATO DALLA SEZIONE ITALIANA DELLA IAPB E
DALL'OMS
Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos
Salute) - Sono 350 mila gli italiani totalmente ciechi, a cui
va aggiunto un milione e mezzo di ipovedenti. Nel mondo invece
le persone cieche sono quasi 40 milioni e 150 quelle con seri
problemi alla vista. Di questi, il 90% si concentra nei Paesi
poveri. Questi i numeri diffusi oggi a Roma alla presentazione
della Giornata mondiale della vista, organizzata dalla sezione
italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della
cecita' (Iapb) e dall'Organizzazione mondiale della sanita'.
Glaucoma, degenerazione maculare, cataratta, tracoma, oncocercosi
e xeroftalmia sono solo alcuni dei 'nemici' che possono spegnere
i nostri occhi. ''Eppure - spiega Giuseppe Castronovo, presidente
della Iapb - nel 75% dei casi si tratta di cecita' evitabile
con opportuni interventi di prevenzione''. Da qui l'idea di
campagne informative come quella organizzata oggi nella Galleria
Alberto Sordi di Roma, dove sono state allestite quattro postazioni
destinate a bambini, adulti e anziani che possono effettuare
esami gratuiti della vista e raccogliere informazioni utili
dagli esperti, fino alle 20. ''Bisogna conoscere i fattori di
rischio per la vista e la salute degli occhi - riprende Castronovo
- e, quando c'e' un disturbo, si deve andare dall'oculista e
non dall'ottico. Perche' gli occhiali risolvono solo momentaneamente
il disturbo che potrebbe essere ben piu' grave e pregiudicare
la vista con l'andare del tempo''. Un suggerimento raccolto
anche dal presidente dell'Udc ed ex presidente della Camera
Pierferdinando Casini, che per dare l'esempio si e' sottoposto
all'esame della vista. ''Come le persone della mia eta' - commenta
- vedo molto bene da lontano e ho qualche problema da vicino''.
(Sal/Zn/Adnkronos)
12-OTT-06 13:16
SALUTE: IN ITALIA 350 MILA
CIECHI E 1,5 MLN IPOVEDENTI, OGGI GIORNATA MONDIALE =
APPUNTAMENTO ORGANIZZATO DALLA SEZIONE ITALIANA DELLA IAPB E
DALL'OMS
Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute)
- Sono 350 mila gli italiani totalmente ciechi, a cui va aggiunto
un milione e mezzo di ipovedenti. Nel mondo invece le persone
cieche sono quasi 40 milioni e 150 quelle con seri problemi
alla vista. Di questi, il 90% si concentra nei Paesi poveri.
Questi i numeri diffusi oggi a Roma alla presentazione della
Giornata mondiale della vista, organizzata dalla sezione italiana
dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita'
(Iapb) e dall'Organizzazione mondiale della sanita'.
Glaucoma, degenerazione maculare, cataratta, tracoma,
oncocercosi e xeroftalmia sono solo alcuni dei 'nemici' che
possono
spegnere i nostri occhi. ''Eppure - spiega Giuseppe Castronovo,
presidente della Iapb - nel 75% dei casi si tratta di cecita'
evitabile con opportuni interventi di prevenzione''. Da qui
l'idea di campagne informative come quella organizzata oggi
nella Galleria
Alberto Sordi di Roma, dove sono state allestite quattro postazioni
destinate a bambini, adulti e anziani che possono effettuare
esami
gratuiti della vista e raccogliere informazioni utili dagli
esperti, fino alle 20. ''Bisogna conoscere i fattori di rischio
per la vista e la salute degli occhi - riprende Castronovo -
e, quando c'e' un disturbo, si deve andare dall'oculista e non
dall'ottico. Perche' gli occhiali risolvono solo momentaneamente
il disturbo che potrebbe essere ben piu' grave e pregiudicare
la vista con l'andare del tempo''. Un suggerimento raccolto
anche dal presidente dell'Udc ed ex presidente della Camera
Pierferdinando Casini, che per dare l'esempio si e' sottoposto
all'esame della vista. ''Come le persone della mia eta' - commenta
- vedo molto bene da lontano e ho qualche problema da vicino''.
(Sal/Zn/Adnkronos)
12-OTT-06 13:16
Apc-SALUTE/ DOMANI GIORNATA DELLA VISTA,
CECITA' DRAMMA DEI POVERI
In Italia 350 mila non vedenti e 1 milione e mezzo di ipovedenti
Roma, 11 ott. (Apcom) - In
Italia ci sono circa 350 mila ciechi e più di 1 milione
e mezzo di ipovedenti; poco più del 30% dei bambini viene
visitato alla nascita; quasi il 30% degli alunni di scuola elementare
non è mai stato sottoposto ad una visita oculistica.
Sono queste le cifre sul fenomeno della cecità nel nostro
Paese. E domani in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale
della vista, con diverse iniziative in numerosi Paesi proprio
per sottolineare la complessità di questo problema. L'Oms
ha di recente lanciato l'allarme: in tutto il mondo ci sono
37 milioni di ciechi e 124 milioni di ipovedenti, il 90% dei
non vedenti vive nelle aree più povere del pianeta; nel
75% dei casi, la cecità può essere evitata attraverso
trattamenti e con misure preventive.
In Italia, circa 1 milione di persone adulte è affetto
da glaucoma e la metà non ne è a conoscenza; si
stima che circa il 5-10% della popolazione sopra i 75 anni è
affetta da degenerazione maculare senile.
In occasione della giornata mondiale, anche in Italia ci saranno
diverse iniziative. A Roma, per esempio, la sezione italiana
dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità,
in collaborazione con Cbm Italia (Missioni Cristiane per i Ciechi
nel Mondo) e l'Oms, organizza una serie di iniziative alla Galleria
Alberto Sordi: 4 "corner" finalizzati a sensibilizzare
le diverse fasce di popolazione: bambini, adulti e anziani.
Attraverso una visita oculistica gratuita e del materiale informativo,
spettacoli e gadget, sarà possibile far conoscere ai
cittadini, quanto sia importante eseguire dei controlli periodici,
per scongiurare l'insorgere di patologie visive. (segue)
Gnr
111441 oct 06
SANITA': LAZIO, DA LUNEDI'
CAMPAGNA ANTINFLUENZA CON 1 MLN DI DOSI DI VACCINO (2)
(Adnkronos/Adnkronos
Salute) - Obiettivo della Regione Lazio e' migliorare i risultati
delle passate campagne antinfluenzali. Nel 2004-2005, infatti,
il vaccino aveva 'raggiunto' il 69% degli anziani.
Percentuale migliorata poi ulteriormente l'anno scorso (72%).
''Stavolta - ha sottolineato Battaglia - vorremmo coprire il
75% dei pazienti sopra i 65 anni, rispettando lo standard richiesto
dal ministero della Salute''.
''Tra il 16 e il 20 ottobre - assicura Battaglia - le societa'
farmaceutiche ci forniranno il 73% delle dosi totali. Quindi,
entro il 31 ottobre, dovremmo avere a disposizione tutti i vaccini
previsti''.
Eventuali dosi aggiuntive potranno essere ordinate entro novembre,
con consegna massima entro la prima settimana di dicembre. La
campagna 2006, stavolta, si prolunghera' fino alla fine dell'anno.
''E' stata una scelta inevitabile - ha concluso Battaglia -
le trasformazioni climatiche infatti hanno fatto slittare le
epidemie e ritardare le reazioni influenzali''. E' stato quindi
''doveroso prolungare la campagna''.
(Sal/Pn/Adnkronos)
11-OTT-06 14:40
SANITA'. AL VIA CAMPAGNA
COOP PER USO CONSAPEVOLE FARMACI
(DIRE) Roma, 11 ott - Cinque opuscoli
tematici dedicati al corretto uso dei farmaci, tanto piu' se
si e' in gravidanza, se a usare i farmaci sono i bambini o gli
anziani, o se si tratta di ripararsi dai mali di stagione. Sono
i primi di una serie gia' in distribuzione in appositi dispenser,
a fianco dei farmaci da banco proposti con uno sconto medio
pari al 25%, presso i 20 CoopSalute fino ad ora aperti in altrettanti
punti vendita.
"E' il primo atto concreto- si legge in una nota della
Coop- di una campagna di educazione al consumo specifica in
linea d'altronde con l'impegno di Coop, prima impresa della
grande distribuzione in Italia, ma anche associazione di consumatori
forte di oltre 6 milioni di soci, che da anni svolge un intenso
lavoro a contatto con il mondo delle scuole (solo nel 2005 sono
stati oltre 235.000 i bambini e ragazzi che hanno frequentato
i laboratori didattici Coop) per formare consumatori critici
e cittadini consapevoli".
(Com/Log/ segue)
14:38 11-10-06
SANITA'. REGIONE LAZIO: PRONTI 1.100.000 VACCINI ANTINFLUENZALI
LA CAMPAGNA 2006 PARTIRA' DA LUNEDI' 16 OTTOBRE.
(DIRE) Roma, 11 ott - Partira' il 16 ottobre, con oltre 1.100.000
dosi di vaccino gratuito, la campagna antinfluenzale messa a
punto dalla Regione Lazio. Le dosi, che saranno disponibili
fino al 30 dicembre, serviranno a salvaguardare la salute delle
categorie considerate a rischio: anziani oltre i 65 anni (che
nel Lazio sono circa il 19%); bambini oltre i 6 mesi con malattie
croniche e adolescenti reumatici; adulti affetti da malattie
croniche; ricoverati lungodegenti; medici e personale di assistenza;
familiari di soggetti a rischio; personale delle Forze dell'ordine;
soggetti a contatto con animali che potrebbero costituire fonte
di infezione e altri addetti a servizi pubblici di primario
interesse collettivo.
"Per la campagna antinfluenzale sono stati stanziati 15
milioni di euro- spiega l'assessore regionale alla Sanita',
Augusto Battaglia- il nostro obiettivo e' il mantenimento del
tasso di copertura negli anziani tra i piu' alti in Italia (72%).
Lo scorso anno otto aziende sanitarie su dodici hanno superato
il risultato medio regionale (71,6%) mentre per le restanti
hanno avuto coperture oscillanti tra il 63,5% e il 69,1%".
(Mel/ segue)
14:27 11-10-06
Sanita' Lazio, dal 16 ottobre
al via campagna antinfluenzale
Roma, 11 OTT (Velino) - Nel
Lazio parte la campagna antinfluenzale 2006/2007. Dal 16 ottobre
al 30 dicembre saranno messe a disposizione di anziani e bambini
oltre un milione e 100 mila dosi gratuite di vaccino. La campagna,
per la quale sono stati stanziati 15 milioni di euro, entrera'
a pieno regime entro la fine di questo mese e le dosi verranno
distribuite dai medici di famiglia e dalle Asl. "La vaccinazione
antinfluenzale - ha spiegato l'assessore regionale alla Sanita',
Augusto Battaglia - rappresenta l'unico strumento di prevenzione
e tutela della salute pubblica. Nella passata stagione, la copertura
vaccinale tra la popolazione anziana e' stata in media del 72
per cento, mentre l'anno precedente era stata del 69 per cento.
Il risultato positivo e' stato raggiunto grazie al notevole
impegno di tutti gli operatori coinvolti: medici di medicina
generale, pediatri e servizi vaccinali aziendali. La Regione
Lazio conta anche quest'anno sul loro aiuto per aumentare il
'reclutamento' delle categorie di soggetti 'a rischio'".
(segue) (ala)
111425 OTT 06
(LZ) SANITA'. BATTAGLIA:
PRONTI 1.100.000 VACCINI ANTINFLUENZALI
LA CAMPAGNA REGIONALE 2006 PARTIRA' DA LUNEDI' 16 OTTOBRE.
(DIRE) Roma, 11 ott - Partira'
il 16 ottobre, con oltre 1.100.000 dosi di vaccino gratuito,
la campagna antinfluenzale messa a punto dalla Regione Lazio.
Le dosi, che saranno disponibili fino al 30 dicembre, serviranno
a salvaguardare la salute delle categorie considerate a rischio:
anziani oltre i 65 anni (che nel Lazio sono circa il 19%); bambini
oltre i 6 mesi con malattie croniche e adolescenti reumatici;
adulti affetti da malattie croniche; ricoverati lungodegenti;
medici e personale di assistenza; familiari di soggetti a rischio;
personale delle Forze dell'ordine; soggetti a contatto con animali
che potrebbero costituire fonte di infezione e altri addetti
a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
"Per la campagna antinfluenzale sono stati stanziati 15
milioni di euro- spiega l'assessore regionale alla Sanita',
Augusto Battaglia- il nostro obiettivo e' il mantenimento del
tasso di copertura negli anziani tra i piu' alti in Italia (72%).
Lo scorso anno otto aziende sanitarie su dodici hanno superato
il risultato medio regionale (71,6%) mentre per le restanti
hanno avuto coperture oscillanti tra il 63,5% e il 69,1%".
(Mel/ segue)
14:07 11-10-06
(LZ) SANITA'. AL VIA CAMPAGNA
COOP PER USO CONSAPEVOLE FARMACI
(DIRE) Roma, 11 ott -
Cinque opuscoli tematici dedicati al corretto uso dei farmaci,
tanto piu' se si e' in gravidanza, se a usare i farmaci sono
i bambini o gli anziani, o se si tratta di ripararsi dai mali
di stagione. Sono i primi di una serie gia' in distribuzione
in appositi dispenser, a fianco dei farmaci da banco proposti
con uno sconto medio pari al 25%, presso i 20 CoopSalute fino
ad ora aperti in altrettanti punti vendita (fra i quali l'Ipercoop
romano di via Casilina).
"E' il primo atto concreto- si legge in una nota della
Coop- di una campagna di educazione al consumo specifica in
linea d'altronde con l'impegno di Coop, prima impresa della
grande distribuzione in Italia, ma anche associazione di consumatori
forte di oltre 6 milioni di soci, che da anni svolge un intenso
lavoro a contatto con il mondo delle scuole (solo nel 2005 sono
stati oltre 235.000 i bambini e ragazzi che hanno frequentato
i laboratori didattici Coop) per formare consumatori critici
e cittadini consapevoli".
(Com/Log/ segue)
11:52 11-10-06
(LZ) SALUTE. VISITE GRATIS
PER GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA
(DIRE) Roma, 11 ott - Domani,
in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della
vista, la sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la
prevenzione della cecita', in collaborazione con Cbm Italia
(Missioni cristiane per i ciechi nel mondo), organizza una serie
di iniziative alla Galleria Alberto Sordi "per sensibilizzare
le istituzioni e il pubblico sul bene incomparabile della vista
e quindi evitare dove possibile, il dramma della cecita'".
Per tutta la giornata (dalle 10 alle 20), nella Galleria Sordi
saranno allestiti 4 corner finalizzati a sensibilizzare le diverse
fasce di popolazione -bambini, adulti e anziani- attraverso
esami oculistici gratuiti, materiale informativo, spettacoli
e gadget. Obiettivo: far conoscere ai cittadini quanto sia importante
eseguire dei controlli periodici per scongiurare l'insorgere
di patologie visive.
In Italia -spiega una nota degli organizzatori- vi sono circa
350 mila ciechi e piu' di 1 milione e mezzo di ipovedenti, questi
ultimi in rapida crescita a causa dell'avanzamento della vita
media; poco piu' del 30% dei bambini viene visitato alla nascita;
quasi il 30% degli alunni di scuola elementare non e' mai stato
sottoposto ad una visita oculistica. Per quanto riguarda gli
adulti, circa 1 milione di persone e' affetto da glaucoma e
la meta' non ne e' a conoscenza; si stima che circa il 5-10%
della popolazione sopra i 75 anni e' affetta da degenerazione
maculare senile.
"Questi numeri fotografano la drammaticita' del fenomeno-
concludono i promotori delle iniziative romane della Giornata
mondiale per la vista- che puo' essere arginato solo con un'adeguata
prevenzione, poiche' la maggior parte delle patologie visive
e' curabile ed evitabile con trattamenti tempestivi. Sara' questo
il messaggio che verra' lanciato con forza ai cittadini e alle
istituzioni".
(Com/Log/ Dire)
10:46 11-10-06
SANITA'. CISL: UN ANZIANO
SU TRE IN OSPEDALE SI AGGRAVA
LUNEDI' PRESENTAZIONE RICERCA SU TERZA ETA' E NOSOCOMI.
(DIRE) Roma, 10 ott -
Gli ospedali? Per gli anziani sono luoghi ad alto rischio. L'allarme
viene da Cisl pensionati, che lunedi' prossimo presentera' un
rapporto proprio su terza eta' e nosocomi italiani (ore 12,
a Roma, via Castelfidardo,47.) "Il 35% dei pazienti con
piu' di 70 anni che viene ricoverato in ospedale per una malattia
acuta intercorrente- e' uno dei dati raccolti nell'indagine
condotta da Stefano Zuccaro, primario all'Ospedale israelitico
di Roma- viene dimesso con un livello di autonomia personale
inferiore alle sue condizioni precedenti il ricovero".
Ancora: sebbene la popolazione in ospedale "sia rappresentata
principalmente da anziani, nel nostro paese il numero di letti
di reparti geriatrici per acuti e' solo di 55 ogni 100.000 ultrasessantacinquenni".
Il segretario della Federazione pensionati della Cisl, Antonio
Uda chiede, alla luce di questi risultati, "una riconversione
culturale, economica e sociale, delle politiche assistenziali
e socio-sanitarie".
A cominciare dalla questione della non-autosufficienza, "un
problema acutissimo al quale la Finanziaria 2007 ha destinato
l'obolo insultante di 50 milioni di euro, molto meno che il
costo di uno yacht di lusso, meno dei 60 milioni che vengono
regalati a cosiddetti cineasti privi di talento e di pubblico,
che producono film che mai nessuno andra' a vedere".
(Com/Dis/ Dire)
17:18 10-10-06
SANITA': CISL FNP, OSPEDALI
TRASCURANO ANZIANI
REPARTI NON A LORO MISURA COMPROMETTONO CURA E RIABILITAZIONE
(ANSA) - ROMA, 10 ott - Gli ospedali italiani
sono un posto ad alto rischio per gli anziani. La denuncia parte
da un convegno organizzato a Roma dalla Federazione pensionati
della Cisl, Fnp, per la presentazione di un indagine condotta
da un'equipe guidata dal geriatra Stefano M.Zuccaro, primario
all Ospedale israelitico di Roma. L'ospedale costituisce per
gli anziani una risorsa importante ma anche una potenziale fonte
di complicanze, che possono determinare un significativo peggioramento
delle loro condizioni.
Studi internazionali, ha spiegato Zuccaro, hanno confermato
che l'ospedale puo', a ragione, essere considerato un 'posto
pericoloso' per le persone anziane: il 17% degli anziani che
vengono ricoverati a causa di una malattia acuta di per se'
non invalidante perde la capacita' di camminare autonomamente
durante la degenza. Il 35% dei pazienti con piu' di 70 anni
che viene ricoverato in ospedale per una malattia acuta viene
dimesso con un livello di autonomia personale (assolvere in
maniera indipendente alle attivita' basilari della vita quotidiana
quali mangiare, camminare, lavarsi, vestirsi ecc.) inferiore
alle sue condizioni precedenti il ricovero. E il rischio di
andare incontro durante la permanenza in ospedale a un peggioramento
della propria autonomia aumenta con l'eta'.
E' dimostrato pero' che se il malato
anziano e' curato ed assistito in modo da personale specializzato
e in reparti a loro dedicati gia' dalle fasi dell emergenza
e' possibile prevenire la cronicizzazione del malato stesso,
l'allungamento della degenza media, l'aumento delle riammissioni
ospedaliere e ridurre l istituzionalizzazione.
Sebbene la popolazione in ospedale sia rappresentata principalmente
da anziani, nel nostro paese il numero di letti di reparti geriatrici
per acuti e' solo di 55 ogni 100.000 ultrasessantacinquenni
e, comunque questa e' solo una piccola percentuale dei letti
in area medica. Pertanto in Italia la maggior parte delle persone
anziane viene ricoverata in reparti che non sono progettati,
sia architettonicamente che funzionalmente per lei.
''E' dall'analisi di questo quadro che ha spiegato il segretario
della Federazione pensionati della Cisl, Antonio Uda il nostro
sindacato muove per avanzare le sue rivendicazioni. Certo, innanzi
tutto la rivalutazione degli assegni che hanno subito una decurtazione
reale del 30 per cento negli ultimi 14 anni. Ma anche e ancora
di piu', la richiesta di una riconversione culturale, economica
e sociale delle politiche assistenziali e socio-sanitarie. A
cominciare dalla questione della non-autosufficienza: un problema
acutissimo al quale la Finanziaria 2007 ha destinato l obolo
insultante di 50 milioni di euro, molto meno che il costo di
uno yacht di lusso, meno dei 60 milioni che vengono regalati
a cosiddetti cineasti privi di talento e di pubblico, che producono
film che mai nessuno andra' a vedere''.
(ANSA).
BR
10-OTT-06 15:39
SANITA': CALABRIA, LO MORO
INCONTRA SINDACATI (2)
(Adnkronos) - Per l'esponente
dei Ds ''siamo in una situazione assai svantaggiata rispetto
ad altre regioni che, diversamente dalla Calabria che deve strutturarsi,
hanno il problema di destrutturarsi e riorganizzare i servizi
gia' esistenti. A fare la differenza - spiega Lo Moro - sara'
la progettualita', che non puo' pero' camminare solo sulle gambe
della burocrazia, ma ha bisogno di altri contributi''.
E' stato il direttore generale Raffaele Faillace ad entrare
nello specifico del lavoro svolto dal dipartimento, secondo
il quale si vuole ''costruire un modello omogeneo di assistenza
su tutto il territorio calabrese. La media degli assistiti -
ha aggiunto - e' bassa: dobbiamo passare dall'attuale 5,8 per
1.000 attuale al 23, 29 per 1.000 che e' la media nazionale.
In parole povere, vogliano coinvolgere 10.800 persone nella
nostra regione, di cui l'80% anziani.Intendiamo quindi realizzare
una rete capillare e diffusa nelle aziende sanitarie, puntando
ad avere uno sportello Adi (assistenza domiciliare Integrata,
ndr) in ogni distretto''.
Tra gli obiettivi dell'assessorato alla salute della regione
Calabria, figurano anche l'assistenza domiciliare programmata
per i pazienti ''non deambulabili'', attraverso il coinvolgimento
dei medici, e la riorganizzazione delle Rsa (residenze sanitarie
assistite) secondo moduli piu' rispondenti alle situazioni territoriali.
A parere di Faillace, ''e' necessaria una grande alleanza con
le associazioni di volontariato ed i sindacati al fine di avere
operatori da qualificare nelle universita' a supporto degli
anziani nella fruizione dei servizi''. Faillace ha inoltre prospettato
la realizzazione ''di un'anagrafe degli anziani fragili che
consenta di realizzare un quadro dettagliato relativo alla presenza
sul territorio di persone in eta' avanzata e portatori di handicap.
Completano - ha concluso - il quadro delle iniziative gia' operative
il progetto che individua i centri per la cura della degenerazione
maculare senile, il progetto regionale per la vaccinazione dei
soggetti a rischio, quello per la prevenzione delle complicanze
del diabete''. (segue)
(Prs/Col/Adnkronos)
09-OTT-06 18:37
SANITA': CALABRIA, LO MORO
INCONTRA SINDACATI
ASSESSORE HA ILLUSTRATO INIZIATIVE PER LA TERZA ETA'
Lamezia Terme, 9 ott.
- (Adnkronos) - Integrazione tra il servizio sanitario ed i
servizi sociali; piano per l'assistenza domiciliare agli anziani;
coinvolgimento della associazioni di categoria nella efinizione
delle politiche socio-sanitarie; nuovo piano sanitario. Sono
alcuni degli argomenti discussi nel corso di una riunione fra
l'assessore regionale alla Salute della Calabria, Doris Lo Moro,
e i rappresentanti di Cgil, Cisl Uil e delle federazioni di
categoria dei pensionati. L'assessore, che, per quanto riguarda
le politiche socio-sanitarie ha espresso un giudizio positivo
sulla manovra finanziaria, ha esposto le iniziative avviate
dal suo assessorato in favore della terza eta', evidenziando
come alcune di esse si allineino alle nuove indicazioni scaturite
dalla manovra economica.
L'assessore alla sanita' della regione Calabria ha spiegato
che ''la finanziaria innova in parecchi punti, in particolare
laddove indica un fabbisogno sanitario non virtuale, ma quantificato
in base ai bisogni ed ai servizi erogati. Un esempio e' rappresentato
dall'assistenza domiciliare. Si tratta di uscire dal vuoto delle
parole per dare risposte in termini di hospice, deospedalizzazione,
assistenza ai malati terminali: tutti indicatori del rispetto
del patto di stabilita' non solo dal punto di vista degli indicatori
economici''.
Il piano triennale per l'assistenza domiciliare approvato dalla
giunta regionale della Calabria, e' per l'assessore Lo Moro
''un pianodi massima che ci permette di dire che abbiamo intrapreso
un percorso,attraverso direttive precise alle Asl. Ora il piano
va riempito di contenuti e sfaccettature che diano un protagonismo
diretto alle categorie interessate, attraverso chi li rappresenta''.
Secondo l'assessore calabrese alla salute ''l'assistenza domiciliare
e' un punto di una nuova partenza a livello nazionale, ma soprattutto
al Sud. Una sanita' diversa potrebbe essere quella che si occupa
di assistenza nell'eta' scolare e post lavorativa. Siamo in
una fase – ha proseguito - in cui possiamo aiutare la
nostra regione, che vive una sfida assai delicata, presentando
progetti. Dopo aver passato indenne attraverso le forche caudine
del patto di stabilita', la Calabria intravede in embrione la
possibilita' di realizzare di servizi che mancano''. (segue)
(Prs/Col/Adnkronos)
09-OTT-06 18:36
SALUTE. TEST GRATIS E INFORMAZIONE,GIOVEDI'
GIORNATA DELLA VISTA
LE INZIATIVE DELL'AGENZIA PREVENZIONE CECITA'.
(DIRE) Roma, 09 ott -
Controlli gratuiti della vista, spettacoli, informazione: il
12 ottobre si celebra la giornata mondiale della vista. Occasione
per la quale l'Agenzia internazionale per la prevenzione della
cecita', in collaborazione con Cbm Italia (Missioni cristiane
per i ciechi nel mondo), organizza a Roma una serie di iniziative
(alla galleria Alberto Sordi) "per sensibilizzare le istituzioni
e il grande pubblico sul bene incomparabile della vista e quindi
evitare dove possibile, il dramma della cecita'".
Per tutta la giornata saranno allestiti 4 corner finalizzati
a sensibilizzare bambini, adulti e anziani. Attraverso esami
oculistici gratuiti, materiale informativo, spettacoli e gadget,
"sara' possibile far conoscere ai cittadini, quanto sia
importante eseguire dei controlli periodici, per scongiurare
l'insorgere di patologie visive".
(Com/Dis/ Dire)
15:00 09-10-06
SANITA': TOSCANA, AL VIA
CAMPAGNA PREVENZIONE INFLUENZA =
DA REGIONE 4,5 MLN PER I VACCINI GRATUITI
Firenze, 4 ott. - (Adnkronos)
- Con l'acquisto di 935mila dosi di vaccino, il 10% in piu'
rispetto all'anno scorso, e la relativa spesa di oltre 4,5 milioni
di euro, la Regione Toscana, direzione generale per il diritto
alla salute, tocca quest'anno un nuovo massimostorico per la
prevenzione dell'influenza. Uno sforzo necessario perche' e'
possibile, secondo gli esperti ministeriali, che la stagione
2006-2007 sia ad alta incidenza per quanto riguarda questa patologia,
al contrario dell'anno scorso, quando l'influenza ha toccato
in Italia e anche in Toscana il livello minimo degli ultimi
sei anni (120 mila casi stimati contro circa 430 mila dell'inverno
precedente).
Il vaccino sara' disponibile gratuitamente per anziani ultra
65enni e per le categorie a rischio da meta' ottobre. Gli interessati
potranno rivolgersi direttamente ai medici di medicina generale
e ai distretti delle Asl. A questa campagna si affianca anche
quest'anno una iniziativa di grande rilievo: la somministrazione
agli anziani a rischio, sempre a titolo gratuito, di due dosi
di vitamina 'D', a cadenza semestrale. Questa vitamina costituisce
un importante fattore protettivo contro il rischio di fratture
nelle persone con osteoporosi. Sono previsti l'acquisto e la
distibuzione di 300mila dosi. (segue)
(Fas/Col/Adnkronos)
04-OTT-06 17:24
SANITA': TOSCANA, AL VIA
CAMPAGNA VACCINAZIONE 2006-2007 PER INFLUENZA = E PER GLI ANZIANI
ANCHE LA PREVENZIONE DELL'OSTEOPOROSI CON LA VITAMINA D
Firenze, 3 ott. - (Adnkronos)
- Ai nastri di partenza in Toscanal'annuale campagna per la
vaccinazione antinfluenzale gratuita. A questo programma, ancora
potenziato, si affianca la campagna ''Aggiungi vita agli anni'',
che prevede la somministrazione di vitamina D agli anziani,
per la prenzionne dell'osteoporosi e delle fratture. Per illustrare
le iniziative e' convocata una conferenza stampa per domani,
mercoledi' 4 ottobre, alle ore 13, a Firenze presso la sala
stampa Cutuli della Regione Toscana, in via Cavour 18. Partecipano
all'incontro l'assessore regionale per il diritto alla salute
Enrico Rossi e il dottor Francesco Menichetti, primario di infettivologia
all'Azienda Ospedaliera di Pisa. (Red-Xio/Col/Adnkronos)
03-OTT-06 15:00
SANITA': FVG, BUONI PER
CELIACI DA SPENDERE IN SUPERMERCATO
PRODOTTI CONVENZIONATI NON PIU' EROGATI SOLO DA FARMACIE
(ANSA) - TRIESTE, 2 OTT - Un buono fino
a 135 euro destinato ai celiaci, per permettere loro di acquistare
prodotti privi di glutine in qualsiasi esercizio commerciale,
e non solo nelle farmacie: il nuovo sistema, che prendera' il
via in forma sperimentale biennale, fa parte di un disegno di
legge ''omnibus'' approvato oggi, con cui il Friuli Venezia
Giulia ha recepito alcune norme nazionali e integrato alcuni
vecchi provvedimenti in materia di salute umana e sanita' veterninaria.
L' obiettivo della norma sui prodotti per celiaci e' quello
di sburocratizzare il sistema di erogazione sino ad ora adottato.
Gli importi mensili del ''buono spesa'' per i prodotti privi
di glutine variera' a seconda dell' eta': fino a un anno (54
euro), da 1 a 3 anni (72 euro), da 3 a 6 anni (99 euro) fino
a 10 anni (105 euro), oltre i 10 anni e adulti (135 euro), ''un
importo che e' probabilmente il piu' alto di tutta Italia'',
ha sottolineato l' assessore regionale alla Salute, Ezio Beltrame.
Fra i 38 articoli che compongono il disegno di legge accolto
oggi dal Consiglio regionale sono state inserite anche alcune
nuove disposizioni per le case di riposo per anziani non autosufficienti.
Nella retta giornaliera non potranno piu' essere considerate
spese accessorie il riscaldamento, la lavanderia o la fornitura
di pannoloni. La legge prevede inoltre che ai circa 1.500 anziani
non autosufficienti presenti nelle residenze protette che godono,
per il loro stato di indigenza, della copertura totale della
retta da parte dei Comuni, venga garantita mensilmente un quota
minima per l' autosufficienza economica, che dovra' servire
esclusivamente per l' acquisto di beni personali non contemplati
nelle rette.
L' importo, che sara' disciplinato da un regolamento della Giunta,
si aggirera' intorno agli 80 euro. (ANSA).
YT9-BUO
02-OTT-06 19:51
SANITA': FVG, BUONI PER
CELIACI DA SPENDERE IN SUPERMERCATO
PRODOTTI CONVENZIONATI NON PIU' EROGATI SOLO DA FARMACIE
(ANSA) - TRIESTE, 2 OTT - Un buono fino
a 135 euro destinato ai celiaci, per permettere loro di acquistare
prodotti privi di glutine in qualsiasi esercizio commerciale,
e non solo nelle farmacie: il nuovo sistema, che prendera' il
via in forma sperimentale biennale, fa parte di un disegno di
legge ''omnibus'' approvato oggi, con cui il Friuli Venezia
Giulia ha recepito alcune norme nazionali e integrato alcuni
vecchi provvedimenti in materia di salute umana e sanita' veterninaria.
L' obiettivo della norma sui prodotti
per celiaci e' quello di sburocratizzare il sistema di erogazione
sino ad ora adottato. Gli importi mensili del ''buono spesa''
per i prodotti privi di glutine variera' a seconda dell' eta':
fino a un anno (54 euro), da 1 a 3 anni (72 euro), da 3 a 6
anni (99 euro) fino a 10 anni (105 euro), oltre i 10 anni e
adulti (135 euro), ''un importo che e' probabilmente il piu'
alto di tutta Italia'', ha sottolineato l' assessore regionale
alla Salute, Ezio Beltrame. Fra i 38 articoli che compongono
il disegno di legge accolto oggi dal Consiglio regionale sono
state inserite anche alcune nuove disposizioni per le case di
riposo per anziani non autosufficienti. Nella retta giornaliera
non potranno piu' essere considerate spese accessorie il riscaldamento,
la lavanderia o la fornitura di pannoloni. La legge prevede
inoltre che ai circa 1.500 anziani non autosufficienti presenti
nelle residenze protette che godono, per il loro stato di indigenza,
della copertura totale della retta da parte dei Comuni, venga
garantita mensilmente un quota minima per l' autosufficienza
economica, che dovra' servire esclusivamente per l' acquisto
di beni personali non contemplati nelle rette.
L' importo, che sara' disciplinato da un regolamento della Giunta,
si aggirera' intorno agli 80 euro.
(ANSA).
YT9-BUO
02-OTT-06 19:51
SALUTE: COLDIRETTI, ITALIA
PAESE UE DOVE OVER 65 VIVONO PIU' A LUNGO
(ASCA) - Roma, 2 ott
- Il fatto che l'Italia risulti tra i Paesi dell'Unione Europea
quello dove gli ''anziani'' dopo i 65 anni hanno una aspettativa
di vita in salute piu' lunga e' certamente dovuto anche a una
dieta alimentare fondata sul rispetto dei principi della tradizione
mediterranea che devono essere trasmessi alle nuove generazioni
dove cresce il rischio di malattie derivanti dall'obesita'.
E' quanto afferma la Coldiretti sulla base delle elaborazioni
dei dati dalla Commissione Europea in occasione della Festa
nazionale dei Nonni. Se mediamente un cittadino europeo dopo
i 65 anni ha una aspettativa di vita di 10,1 anni se e' uomo
e di 10,7 anni se e' donna per i coetanei italiani le probabilita'
- sottolinea la Coldiretti - salgono a ben 11,9 anni per gli
uomini e addirittura a 14,4 per le donne che fanno segnare il
record comunitario. Si tratta certamente - continua la Coldiretti
- di una buona notizia per gli ''anziani'' residenti in Italia
dove peraltro la percentuale di persone con piu' di 65 e' pari
al 19 per cento, la piu' alta tra i paesi dell'Unione a 25 in
cui in media si registra una percentuale del 17 per cento. Pane,
pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere
di vino consumati a tavola in pasti regolari secondo le caratteristiche
proprie della dieta mediterranea - precisa la Coldiretti - portano
dunque ''fortuna'' agli oltre dieci milioni di italiani over
65 che hanno ora una vita media di 77,4 anni per gli uomini
e di 83,6 anni per le donne. Si tratta di valori destinati a
crescere nel tempo se le proiezioni comunitarie stimano che
nel 2050 tre cittadini europei su dieci saranno ''anziani''
(30 per cento la media europea e ben il 35 per cento in Italia)
anche se - sostiene la Coldiretti - preoccupa il recente allarme
lanciato dal Congresso Internazionale sull'Obesita'.
res-mpd/cam/lv (segue)
021129 OTT 06
SALUTE: COLDIRETTI,IN ITALIA
RECORD ASPETTATIVA VITA OVER 65
PER SANE ABITUDINI ALIMENTARI CHE VANNO TRASMESSE A GIOVANI
(ANSA) - ROMA, 2 ott - ''L'aspettativa
di vita in salute piu' lunga, in Italia rispetto agli altri
Paesi dell'Unione Europea, per gli anziani, dopo i 65 anni,
e' certamente dovuta anche a una dieta alimentare fondata sul
rispetto dei principi della tradizione mediterranea che devono
essere trasmessi alle nuove generazioni dove cresce il rischio
di malattie derivanti dall'obesita'''. E' quanto afferma la
Coldiretti sulla base delle elaborazioni dei dati dalla Commissione
Europea in occasione della Festa nazionale dei Nonni. ''Se mediamente
un cittadino europeo dopo i 65 anni ha una aspettativa di vita
di 10,1 anni se e' uomo e di 10,7 anni se e' donna, per i coetanei
italiani le probabilita' - sottolinea l'organizzazione agricola
- salgono a ben 11,9 anni per gli uomini e addirittura a 14,4
per le donne che fanno segnare il record comunitario. Si tratta
certamente - continua la Coldiretti - di una buona notizia per
gli anziani residenti in Italia dove peraltro la percentuale
di persone con piu' di 65 e' pari al 19%, la piu' alta tra i
paesi dell'Unione a 25 in cui in media si registra una percentuale
del 17%. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale
bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari secondo
le caratteristiche proprie della dieta mediterranea - secondo
l'organizzazione - portano dunque 'fortuna' agli oltre dieci
milioni di italiani over 65 che hanno ora una vita media di
77,4 anni per gli uomini e di 83,6 anni per le donne. Si tratta
di valori destinati a crescere nel tempo se le proiezioni comunitarie
stimano che nel 2050 tre cittadini europei su dieci saranno
anziani (30% la media europea e 35% in Italia) anche se - sostiene
la Coldiretti - preoccupa il recente allarme lanciato dal Congresso
Internazionale sull'Obesita'. Si tratta del rischio che i ragazzi
di questa generazione, per la prima volta nella storia, potrebbero
essere i primi ad avere una vita piu' breve dei propri genitori
per colpa delle malattie causate dall'obesita' e dal soprappeso,
come il diabete e i problemi cardiaci. Un allarme che - sostiene
la Coldiretti - rende necessario intervenire nelle scuole e
nelle famiglie per modificare abitudini di consumo sbagliate
che si sono diffuse anche nel nostro paese dove sono fuori forma
il 36% dei ragazzi. E i nonni - sottolinea infine la Coldiretti
- svolgono certamente una funzione fondamentale nel conservare
le tradizioni alimentari e nel guidare i piu' giovani verso
abitudini alimentari piu' salutari. Un impegno che va sostenuto
nelle case ma anche nelle scuole con una maggiore attenzione
ai menu anche delle mense dove deve essere garantita la presenza
di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura
locale che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani
generazioni. Ma serve anche piu' formazione, un impegno che
la Coldiretti sta realizzando con il progetto "Educazione
alla Campagna Amica" che coinvolgera' oltre centomila alunni
delle scuole elementari e medie in tutta Italia che parteciperanno
a oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche
e agli oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati nelle
aziende agricole e in classe''.(ANSA).
COM-KTK
02-OTT-06 10:12
(ER) ANZIANI MODENA.PER
CERVELLO IN FORMA 'ALLENIAMO LA MEMORIA'I CORSI DA OTTOBRE A
DICEMBRE ORGANIZZATI DA COMUNE, AUSL E
UNIVERSITA'
(DIRE) Bologna, 23 set - Esercizi per
allenare la memoria, compiti a casa per tenere in forma il cervello
e visite guidate al Giardino della memoria. E' quanto propongono
Comune, Distretto 3 dell'Ausl e Universita' di Modena, in collaborazione
con il Coordinamento Comitato Anziani, attraverso "Alleniamo
la memoria". Il progetto consiste in una serie di corsi
che si terranno da ottobre a dicembre nelle quattro circoscrizioni
cittadine. Le iscrizioni si raccolgono da lunedi' prossimo.
"Mantenere gli anziani il piu' a lungo possibile in salute
ritardando il decadimento- afferma l'assessore alle Politiche
per la Salute, Simona Arletti- e' tra gli obiettivi del Programma
Salute Anziani del Piano per la Salute di Modena". L'assessore
ricorda che l'anno scorso il progetto ha coinvolto circa 200
persone.
Ogni seduta e' basata su un tema di comune interesse ed e' strutturata
in modo da alternare il lavoro di gruppo agli esercizi individuali
che continueranno a casa. Sono previste inoltre visite al Giardino
della Memoria che, attraverso le indicazioni contenute in alcuni
pannelli, consente di allenare la memoria passeggiando nel verde
del Parco Amendola Sud. Al termine del corso ai partecipanti
sara' dato un manuale di esercizi per continuare a tenere in
forma la memoria. Per partecipare occorre iscriversi dal 25
al 29 settembre presso i Comitati Anziani della zona.
(Com/Red/ Dire)
11:52 23-09-06
(LZ) SANITA'. REPARTI APERTI DOMENICA PER LEZIONI SUL
CUORE
I CONSIGLI DEI CARDIOLOGI SU COME PREVENIRE L'INFARTO.
(DIRE) Roma, 22 set - Le regole
d'oro per evitare il rischio di malattie cardiache, saper riconoscere
i primi sintomi di un attacco cardiaco e l'abc del primo soccorso
in caso di infarto. Questi e altri consigli utili saranno dispensati
ai cittadini del Lazio domenica 24 settembre in occasione della
terza giornata nazionale delle "Cardiologie aperte",
iniziativa promossa dalla Heart Care Foundation, la fondazione
italiana per la lotta alle malattie cardiovascolari.
Medici, infermieri ed esperti saranno a disposizione dei cittadini,
ai quali mostreranno le attrezzature mediche utilizzate in cardiologia
e daranno qualche "lezione in pillola" in tema di
prevenzione degli infarti. Ecco le strutture sanitarie del Lazio
che aderiscono all'iniziativa: ospedale Santa Scolastica (Cassino),
ospedale civile SS. Trinita' (Sora), San Camillo De Lellis (Rieti),
ospedale generale di zona Parodi Delfino (Colleferro), San Sebastiano
Martire (Frascati), G.B. Grassi (Ostia). A Roma: Cto, Inrca
(Istituto nazionale di riposo e cura anziani), Nuovo Regina
Margherita, San Camillo, San Filippo Neri, San Pietro Fatebenefratelli,
Santo Spirito e presidio ospedaliero Villa Betania.
(Com/Est/ Dire)
10:49 22-09-06
(ER) SANITA' BOLOGNA. CUORI FRAGILI,
CONTRATTACCO PREVENZIONE
1.700 DECESSI PER PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI; DOMENICA GIORNATA
DI
SENSIBILIZZAZIONE CONTRO RISCHI, CRESCE FENOMENO TRA GIOVANI
(DIRE) Bologna, 21 set - Cuori deboli a Bologna. Sotto
le Due torri, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima
causa di morte per le donne e la seconda, dopo i tumori, per
gli uomini. E, anche se negli anni la percentuale di incidenza
di queste patologie e' calata e contemporaneamente e' cresciuta
la risposta della sanita' (si arriva piu' velocemente in ospedale,
c'e' una rete di 91 defibrillatori che ha gia' salvato due vite),
l'anno scorso i decessi per malattie cardiovascolari sono stati
ben 1.700, cui vanno aggiunti anche 380 infarti. E, pur essendo
malattie che toccano per lo piu' gli anziani, il fenomeno sta
aumentando anche tra i giovani (30 infarti hanno riguardato
persone tra 45 e 64 anni). Fondamentale, dunque, la prevenzione
(specie in una citta' con tanti anziani). Per questo la giornata
mondiale per il cuore indetta dall'Oms, domenica prossima, a
Bologna e' rilanciata in grande stile e con attenzione particolare
ai giovani. Lunedi', poi, alle Aldini ci sara' una giornata
di sensibilizzazione sui fattori di rischio cardiocircolatori
(uso-abuso di tabacco, alcol, droghe, alimentazione sregolata,
mancanza di moto) e su come soccorrere efficacemente chi sta
male. Verra' consegnato alla scuola un defibrillatore e l'esperienza
verra' replicata in altre istituti.
Domenica, invece, all'insegna dello slogan "Quanto e' giovane
il tuo cuore?", in piazza Maggiore ci sara' una tenda della
croce rossa con medici e infermieri per test gratuiti su forma
fisica, colesterolo, pressione, trigliceridi e con materiale
informativo (per farsi visitare occorre prenotarsi all'Urp del
Comune). Saranno aperte anche le cardiologie degli ospedali
Maggiore, Bellaria, di Bazzano e di Bentivoglio per mettere
in guardia i cittadini dai fattori di rischio e per fare prendere
loro confidenza con le strutture sanitarie.
(Mac/ segue)
14:47 21-09-06
SANITA': DOMENICA CONTROLLI GRATUITI
DEL CUORE IN SICILIA
(AGI) - Palermo, 20 set. - Controlli gratuiti
del cuore, domenica 24, in Sicilia. Specialisti dell'Universita'
di Messina e Palermo e di numerosi ospedali terranno aperte
le porte delle loro strutture per dare ai cittadini non solo
tutte le informazioni sulle malattie cardiovascolari e sulla
loro prevenzione, ma anche per "indagare" sulla salute
del cuore con visite, misurazione della pressione, lettrocardiogramma,
controllo del colesterolo. C'e' anche un filmato della Societa'
italiana di cardiologia, tutto dedicato all'infarto. "Un'iniziativa,
quella di tenere aperte le porte delle Universita', voluta dalla
Societa' italiana di cardiologia - dice il presidente della
Sic, Maria Grazia Modena- molto importante anche perche' sono
tante le persone che spesso ignorano il proprio livello di rischio
cardiovascolare.
Domenica vorremmo proprio che i siciliani si prendano un po'
piu' cura del loro cuore". Quella delle Universita' e degli
ospedali "aperti" al servizio del cuore dei cittadini
si inquadra nell'ambito delle iniziative organizzate dalla Federazione
Italiana di Cardiologia insieme alla Sic e alla Anmco, Associazione
Medici Cardiologi Ospedalieri per la Giornata Mondiale del Cuore
che si tiene proprio il 24 settembre con lo slogan "Mantieni
giovane il tuo cuore". In Sicilia le strutture universitarie
a disposizione gratuita dei cittadini domenica 24 settembre,
dalle ore 9 alle ore 17, sono: Messina - professor Francesco
Arrigo, Policlinico Universitario Gazzi - telefono 0902212341-3.
Palermo - professor Salvatore Novo - Universita' , Via Del Vespro
141 - telefono 0916552986-6552965.
A Messina e a Palermo visite in strutture per anziani: Casa
di Riposo Mimi', Viale Principe Umberto 103, Messina. Casa di
Ospitalita' Colle Reale, Via Catania 19 , Messina. Istituto
Suore Francescane, Via Regione Siciliana, Palermo. Saranno aperti
ai cittadini per visite ed esami anche le cardiologie degli
ospedali di Sciacca, Catania (Garibaldi e Vittorio Emanuele),
Nicosia, Milazzo, Sant'Agata di Militello, Cefalu', Palermo
(Buccheri la Ferla), Ragusa (Civile e Arezzo), Vittoria, Augusta,
Avola, Siracusa e Mazzara del Vallo. (AGI)
Adg/Mzu
201522 SET 06
FARMACI: OSTEOPOROSI; PRIMO
MEDICINALE A DOPPIA AZIONE
NASCE LA FONDAZIONE ITALIANA RICERCA MALATTIE OSSA
(ANSA) - ROMA, 20 SET - E' disponibile
anche in Italia il primo farmaco anti-osteoporosi a doppia azione,
il solo cioe' contemporaneamente in grado di stimolare la formazione
di nuova massa ossea e inibire la distruzione dell'osso.
La notizia e' stata data oggi a Roma in occasione della presentazione
dei risultati di due studi clinici internazionali che hanno
visto protagonista anche l'Italia, che dimostrano l'efficacia
senza precedenti della molecola, il ''Ranelato di stronzio''.
I risultati indicano che il Ranelato di stronzio, oggi rimborsabile
per i pazienti che hanno avuto una frattura, puo' essere un
farmaco di prima scelta ed e' ottimo anche per i piu' anziani
perche' ben tollerato, ha spiegato l'endocrinologa dell'Universita'
di Firenze Maria Luisa Brandi anticipando la nascita della Fondazione
Italiana per la Ricerca sulle Malattie delle Ossa (FIRMO) e
ricordando il prossimo appuntamento con la giornata mondiale
dell'osteoporosi il 20 Ottobre.
L'osteoporosi e' una malattia che colpisce le ossa indebolendole,
ed e' il principale nemico della donna in menopausa. In Italia
sono 3,5 milioni le donne che ne soffrono, un milione gli uomini,
cosa che si traduce in 250 mila fratture l'anno dovute alla
malattia.
Menopausa e osteoporosi, complici pero' anche stili di vita
scorretti, sedentarieta' e dieta povera di calcio e vitamina
D, vanno a braccetto in quanto nella donna dopo la menopausa
determina una serie di modifiche dell'equilibrio ormonale che
vanno a ledere il delicato bilanciamento tra formazione di nuova
massa ossea e riassorbimento della stessa.
Finora erano disponibili solo farmaci in grado o di stimolare
la formazione di osso o di inibirne il riassorbimento, ha spiegato
il direttore del Centro malattie del metabolismo osseo dell'Auxologico
di Milano Sergio Ortolani.
Purtroppo pero' entrambe queste categorie, ha aggiunto Ortolani
hanno il 'difetto', insito proprio nel modo stesso in cui e'
regolato il metabolismo dell'osso, di accelerare una faccia
del processo di mantenimento osseo rallentando l'altra: gli
stimolanti la formazione di osso tendono pero' ad accelerare
il riassorbimento, viceversa gli inibitori del riassorbimento
riducono la formazione di nuovo osso. Il Ranelato di stronzio,
invece, e' il primo farmaco con una doppia azione: riduce il
riassorbimento osseo e ne stimola la neo-formazione. Secondo
gli studi fin qui effettuati, ha proseguito Ortolani, il Ranelato
di stronzio e' il primo ad avere efficacia anti-frattura a lungo
termine anche dopo la sospenzione della terapia e a permettere
la formazione di un osso con un'architettura di ottima qualita',
quindi resistente ed elastico. Funziona bene anche nelle donne
molto anziane che danno conto del 30% di tutte le fratture per
fragilita' ossea e del 60% di tutte quelle all'anca, ha proseguito
Ortolani, risultando ben tollerato e facile da assumere. Il
Ranelato di stronzio e' un esempio di come la ricerca sul metabolismo
osseo sia importante per sviluppare nuove terapie, ha concluso
la Brandi, ma in Italia la ricerca in questo settore e' ancora
una ''cenerentola'', per sostenerla, ha detto, nascera' la FIRMO.
(ANSA).
Y27-MRB
20-SET-06 14:42
SALUTE: DOMENICA VISITE CARDIOLOGICHE
GRATUITE NELLE UNIVERSITA' =
INIZIATIVA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL CUORE
Roma, 20 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute)
- Porte aperte nelle universita' per visite cardiologiche ed
esami gratuiti. Anche gli atenei italiani infatti partecipano
alla 'Giornata mondiale del cuore', in programma domenica prossima
e organizzata dalla Federazione di cardiologia insieme alla
Societa' italiana di cardiologia (Sic) e all'Associazione nazionale
medici cardiologi ospedalieri (Anmco).
''Un'iniziativa, quella di tenere aperte le porte delle universita'
- afferma in una nota Maria Grazia Modena, presidente della
Sic - molto importante perche' sono tante le persone che spesso
ignorano il proprio livello di rischio cardiovascolare''. Le
universita' che, dalle 9 alle 17 di domenica, terranno le porte
aperte sono quelle di Messina, Palermo, Pisa, Siena, Bologna,
Modena, Ferrara, Chieti, L'Aquila, Brescia, Varese, Milano,
Foggia, Roma (La Sapienza e Tor Vergata), Padova, Catanzaro,
Palmi, Trieste, Genova, Cagliari e Torino. Nella stessa giornata
- conclude la nota - saranno effettuate visite gratuite anche
in strutture che ospitano anziani.
(Sal/Ct/Adnkronos)
20-SET-06 13:13
SALUTE. UNIVERSITA' PER IL CUORE, DOMENICA
VISITE GRATUITE
(DIRE) Roma, 20 set - Universita' aperte per il cuore
degli italiani: domenica 24 settembre, in occasione della "Giornata
mondiale del cuore" (organizzata in Italia dalla Federazione
di cardiologia, dalla Societa' italiana di cardiologia e dall'Associazione
nazionale medici cardiologi ospedalieri), gli atenei italiani
accoglieranno i cittadini che vogliono effettuare, gratuitamente,
visite ed esami cardiologici.
"Un'iniziativa, quella di tenere aperte le porte delle
Universita', voluta dalla Societa' italiana di cardiologia-
dice il presidente della Sic, Maria Grazia Modena- molto importante
anche perche' sono tante le persone che spesso ignorano il proprio
livello di rischio cardiovascolare". Domenica, continua,
"vorremmo proprio che gli italiani si prendano un po' piu'
cura del loro cuore".
Le Universita' che dalle 9 alle 17 di domenica terranno le porte
aperte sono quelle di Messina, Palermo, Pisa, Siena, Bologna,
Modena, Ferrara, Chieti, L'Aquila, Brescia, Varese, Milano,
Foggia, Roma (La Sapienza e Tor Vergata), Padova, Catanzaro,
Palmi, Trieste, Genova, Cagliari e Torino. Sempre ad iniziativa
della Sic saranno effettuati visite ed esami in strutture che
ospitano anziani.
(Com/Dis/ Dire)
13:01 20-09-06
LIGURIA/SALUTE: AL VIA RETE REGIONE
PER ALZHEIMER
(ASCA) - Genova, 20 set - ''L'obiettivo
- aggiunge l'assessore Montaldo - e' quello di sviluppare una
serie di interventi educativi, formativi e di sostegno per mantenere
il piu' possibile il paziente affetto da Alzheimer in famiglia,
in quanto spesso il ricovero in strutture e' seguito da un aggravamento
delle condizioni generali''. ''Per quanto riguarda i finanziamenti
- ha continuato Montaldo - quest'anno abbiamo stanziato dieci
milioni di euro da destinare alle aziende per incrementare la
risposta di residenzialita' per anziani disabili tra cui rientrano
anche i malati di Alzheimer''. La commissione ha previsto inoltre
la figura dell'educatore professionale che in una prima fase
dovra' andare presso la famiglia per fornire informazioni sulla
malattia e sulla rete di sostegno ed eventualmente incoraggiare
la partecipazione a gruppi di supporto.
Successivamente in una seconda fase puo' essere previsto l'inserimento
in un centro diurno. Nella fase avanzata deve essere garantito
il supporto assistenziale e specialistico attraverso il medico
di medicina generale e l'inserimento in una residenza sanitaria
riabilitativa o di mantenimento.
res-rus/cam/bra
201232 SET 06
LIGURIA/SALUTE: AL VIA RETE
REGIONE PER ALZHEIMER
(ASCA) - Genova, 20 set - Riorganizzazione delle unita'
di valutazione dell'Alzheimer presenti sul territorio, miglioramento
dei criteri diagnostici secondo una logica di maggiore uniformita',
nuovi centri diurni per i malati di Alzheimer, nuove residenze
sanitarie per anziani e un adeguato piano di formazione degli
operatori sanitari, dei famigliari, dei malati e dei cittadini.
Sono alcuni degli obiettivi individuati dalla Commissione Alzheimer
costituita dalla Regione Liguria per una prima ricognizione
su tutto il territorio regionale dei livelli di cura e di assistenza.
Dopo tre mesi di lavoro la commissione regionale, composta da
un pool di esperti individuati tra neurologi, riabilitatori,
geriatri e coordinati dal prof. Giovanni Luigi Mancardi, ordinario
di neurologia all'Universita' di Genova e direttore della II*
Clinica Neurologica, ha presentato quest'oggi i primi risultati
della ricerca condotta in tutta la Regione.
''La commissione - spiega l'assessore regionale alla Salute,
Claudio Montaldo - e' nata per rispondere alle esigenze di un
territorio con il 25,6% degli abitanti al di sopra dei 65 anni
a fronte di un 18,7% dell'Italia, e con 25.000 malati di Alzheimer
a cui bisogna garantire una diagnosi precoce e corretta, attraverso
lo sviluppo della ricerca, fornire un servizio assistenziale
adeguato nei centri diurni, nelle residenze sanitarie e nelle
residenze protette''. Dai risultati emersi dai primi mesi di
lavoro della commissione risulta che e' necessario migliorare
e uniformare i criteri diagnostici della malattia a cominciare
dalla riorganizzazione dei 24 ambulatori distribuiti su tutto
il territorio ligure, attraverso l'introduzione di esami strumentali
e test e la loro trasformazione in un punto di riferimento costante
per i pazienti e i familiari. ''Il risultato tangibile di questa
analisi - chiarisce il Prof. Giovanni Luigi Mancardi - e' che
ora abbiamo un elenco preciso e dettagliato di tutte le Rsa
e dei Centri diurni della regione, un elenco completo di tutte
le strutture esistenti e delle loro attivita' e abbiamo identificato
in termini numerici le carenze delle cinque ASL liguri''. A
cominciare dalla necessita' di creare 1000 nuovi posti nei centri
diurni che si andrebbero ad aggiungere agli attuali 500 distribuiti
nei 23 centri esistenti in Liguria, insufficienti per fornire
una risposta nella fase intermedia e dall'aumento del numero
di Rsa necessarie per la fase cronica. Secondo la commissione
il loro numero andrebbe incrementato, proprio per fornire sollievo
alla famiglia e andrebbero ristrutturate per andare incontro
alle reali esigenze del malato di alzheimer. Introducendo ad
esempio i cosi'ddetti ''Giardini Alzheimer'', percorsi protetti,
all'aperto, che esistono in altre regioni, dove il malato puo'
ottenere anche un parziale recupero. Particolare rilievo e'
stato dato allo sviluppo della formazione per i medici e i familiari
tramite corsi obbligatori, sull'aggiornamento della malattia
e sulle modalita' di comunicazione con il paziente e le famiglie,
all'attivazione di nuovi centri diurni e di ricoveri di ''sollievo'',
alla modificazione che deve subire la gestione del paziente
in ospedale e alla creazione di una rete integrata che colleghi,
inizialmente con una cartella condivisa, tutti i nodi regionali.
res-rus/cam/ss (segue)
201229 SET 06
(LZ) SANITA' ROMA. CONTROLLI GRATIS
PER GIORNATA MONDIALE CUORE
(DIRE) Roma, 20 set - In occasione della Giornata mondiale
per il cuore - indetta per il 24 settembre - e all'interno di
un progetto educativo mirato a sensibilizzare l'opinione pubblica
sull'importanza della prevenzione dei fattori di rischio delle
malattie cardiovascolari, Pro-activ invita a chiamare, domani
e venerdi' 22 settembre, il numero verde 800.123.545 dalle 11
alle 13 e dalle 16 alle 19, per prenotare una consulenza gratuita
di un medico cardiologo messo a disposizione e coordinato dalla
Fondazione italiana per il cuore e dall'Istituto nazionale riposo
e cura anziani.
Sabato 23 e domenica 24 settembre, Pro-activ offrira' inoltre
controlli gratuiti in piazza Campo de' Fiori per sensibilizzare
il pubblico sull'importanza del controllo dell'ipercolesterolemia.
I test, effettuati all'interno di tre gazebo, tra le 9 e le
13 e tra le 16 e le 19, permetteranno di rilevare in due minuti
i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL (cosiddetto
"cattivo"), colesterolo HDL ("buono") e
trigliceridi attraverso una piccola goccia di sangue prelevata
da un polpastrello.
Altri controlli gratuiti saranno svolti nei punti vendita Esselunga
nella giornata di sabato, dalle 10 alle 20. Per ulteriori informazioni
sulla Giornata mondiale per il cuore si puo' visitare il sito
www.fondazionecuore.it.
(Com/Rel/ Dire)
10:39 20-09-06
SICILIA: GIORNATA MONDIALE ALZHEIMER, DIBATTITO A PALERMO
(ANSA) - PALERMO, 19 SET - Il 21 settembre
si celebra in tutto il mondo la XIII Giornata mondiale dell'Alzheimer,
che quest'anno coincide con il centenario della scoperta di
questa forma di demenza. Nel 1906, infatti, il neurologo tedesco
Alois Alzheimer descriveva il primo caso della malattia che
avrebbe preso il suo nome. Oggi si calcola che siano 24 milioni
i malati di Alzheimer nel mondo e 500 mila in Italia. I 50 mila
pazienti siciliani possono contare quasi esclusivamente sull'assistenza
delle famiglie. Sono, infatti, solo poche decine i posti letto
esistenti nelle Rsa isolane e pochi centinaia di malati usufruiscono
dell'assistenza domiciliare erogata dai servizi per anziani
di Ausl o da cooperative sociali. Non esistono strutture dedicate
alla cura dei malati o rivolte alla formazione dei familiari
per aiutarli a gestire pazienti cosi' complessi. A Palermo l'Associazione
Alzheimer riesce a seguire, sempre su base volontaria, al massimo
per qualche ora al giorno, circa 25 pazienti. Nel Centro Educativo
Alzheimer di via La Loggia 5, costituito dall'associazione nel
2000, in occasione della giornata Mondiale, giovedi' 21 settembre
alle 9,30 si terra' una tavola rotonda per fare il punto sul
tema dell' assistenza ai malati di Alzheimer in Sicilia. Sono
previsti gli interventi del presidente della Regione Salvatore
Cuffaro, di Salvatore Iacolino, direttore generale Ausl 6 di
Palermo, Paolo Colianni, assessore regionale alle Politiche
Sociali, Salvatore Amato, presidente dell'Ordine dei Medici,
Mario Barbagallo Sangiorgi, direttore della scuola di specializzazione
in Geriatria dell0'Universita' di Palermo, Daniele La Barbera,
professore di Psicologia Clinica presso l'Ateneo palermitano,
Ferdinando Siringo, presidente del Cesvop e Gaetano Lisciandra,
presidente della Federazione Alzheimer. ''In Sicilia si riscontrano
gravi lacune sia sul versante dell'assistenza diretta ai malati
- dice Lisciandra - che su quello del sostegno alle famiglie.
Le recenti notizie di cronaca, a proposito del mancato impiego
dei fondi della legge 328, gia' erogati dalla Regione, hanno
messo in luce un'assenza di formazione degli amministratori
locali che non hanno saputo gestire tali somme e sfruttare l'opportunita'
di integrazione socio-assistenziale offerta dalla normativa
per colmare la carenza di strutture sul territorio, strutture
di cui la Sicilia ha fortemente bisogno''.(ANSA).
COM-NU
19-SET-06 19:49
SALUTE: CATANZARO, DOMENICA A LAMEZIA
CAMPAGNA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE
(Adnkronos) - Quest'anno ''Cardiologie
aperte'' e' incentrata sul tema ''Mantieni giovane il tuo cuore'',
con particolare attenzione al cuore degli anziani. Durante la
giornata di domenica, ai visitatori verra' effettuata la misurazione
della pressione arteriosa e saranno date informazioni sul rischio
cardiovascolare globale personale. I visitatori incontreranno
l'Equipe cardiologia dell'Opsedale di Lamezia Terme e gli verra'
spiegato e distribuito del materiale illustrativo costituito
da opuscoli educazionali sui temi: mantieni giovane il tuo cuore,
scompenso istruzioni per l'uso, dopo un infarto e la fibrillazione
Atriale.
(Prs/Ct/Adnkronos)
19-SET-06 16:37
INFLUENZA: L'ESPERTO- VACCINARSI CONTRO
STAGIONALE, SARA' AGGRESSIVA = CROVARI, SENZA TEMERE PANDEMIA
AVIARIA
Roma, 19 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute)
- Vaccinarsi contro l'influenza stagionale, che quest'anno si
prevede sara' alquanto aggressiva e diffusa. Senza pensare,
dunque, alla possibilita' di una pandemia da influenza aviaria,
''che non sappiamo se e quando si verifichera'''. E' il consiglio
di Pietro Crovari, microbiologo dell'Universita' di Genova e
direttore della task-force antipandemia del ministero della
Salute, intervenuto oggi al convegno '8 passi di prevenzione
a tutela della salute dei bambini' promosso dall'Associazione
culturale pediatri (Acp) per la prevenzione delle malattie infettive
in eta' pediatrica, in corso a Roma.
''Noto che fra gli italiani - dice Crovari - sta diminuendo
l'allarme aviaria che sembrava averli preoccupati molto. In
questo periodo pero' essendo alle porte l'inizio della campagna
vaccinale antinfluenzale, i dubbi riemergono. Preoccupa ad esempio
la possibile interazione fra vaccino contro la stagionale e
un'eventuale vaccino contro l'H5N1. In realta', quest'anno piu'
degli anni scorsi e' consigliabile vaccinarsi (in particolare
gli anziani e i bambini con patologie) sia perche' limitare
il circolo di altri virus umani rende la vita piu' difficile
all'H5N1, sia perche' - conclude l'esperto - quello 2006-2007
sara' un inverno con tutta probabilita' difficile sotto il punto
di vista dell'influenza stagionale''.
(Sal/Gs/Adnkronos)
19-SET-06 14:13
SANITA'. UN TEST MISURA LA MEMORIA
CONTRO L'ALZHEIMER -2-
(DIRE) Bologna, 18 set - Il Centro
Esperto per la Memoria, attivo dal 2000, svolge funzioni di
Valutazione Alzheimer e collabora in stretto collegamento con
gli altri reparti ospedalieri, i medici di famiglia, i servizi
territoriali, con funzioni di diagnostica di secondo livello
e di consulenza per il medico curante. Il Centro offre non solo
un servizio di diagnosi e terapia delle demenze, ma anche un
supporto psicologico ed informativo-formativo ai famigliari
dei pazienti e agli operatori professionali. Il piano assistenziale
e' invece affidato al Servizio assistenza anziani.
(Com/Red/ Dire)
14:01 18-09-06
(ER) SANITA' FORLI'. TEST MISURA
MEMORIA CONTRO L'ALZHEIMER -2-
(DIRE) Bologna, 18 set - Il Centro Esperto per la Memoria,
attivo dal 2000, svolge funzioni di Valutazione Alzheimer e
collabora in stretto collegamento con gli altri reparti ospedalieri,
i medici di famiglia, i servizi territoriali, con funzioni di
diagnostica di secondo livello e di consulenza per il medico
curante. Il Centro offre non solo un servizio di diagnosi e
terapia delle demenze, ma anche un supporto psicologico ed informativo-formativo
ai famigliari dei pazienti e agli operatori professionali. Il
piano assistenziale e' invece affidato al Servizio Assistenza
Anziani.
(Com/Red/ Dire)
11:18 18-09-06
FINANZIARIA:TURCO,TICKET SANITARI?E'
ANCORA TUTTA DA SCRIVERE (2)=
(AGI) - Pesaro, 15 set. - Turco, naturalmente,
ammette che per la manovra economica il capitolo Finanziaria
e' "rilevantissimo: stiamo lavorando con le Regioni per
garantire finanziamenti adeguati ai livelli di assistenza".
"Noi vogliamo - prosegue - che si investa sulla sanita',
e poi ci sono grandi questioni da affrontare fuori dalla Finanziaria
come ad esempio il superamento delle liste d'attesa e la condizione
di vita degli anziani. Servono interventi amministrativi che
il mio ministero fara'". Nella Finanziaria Turco ribadisce
che "anche insieme ad altri ministeri, si sta lavorando
per l'inserimento di un fondo per gli anziani non autosufficienti:
un impegno che e' stato ribadito in tutte le circostanze dal
presidente del Consiglio Romano Prodi". (AGI)
Gim/Bre
151820 SET 06
SALUTE: UNA MOLECOLA CONTRO
L'INFARTO 'RIPARA' I DANNI DEL CUORE ANZIANO
(ASCA) - Roma, 4 set - ''Per la prima
volta al mondo, i risultati di uno studio clinico (denominato
PEP-CHF) dimostrano che il trattamento farmacologico con una
molecola da tempo utilizzata, perindopril, appartenente alla
famiglia degli Ace inibitori, e' in grado di migliorare la prognosi
negli anziani affetti da una grave forma di insufficienza cardiaca:
la disfunzione diastolica (detta anche a funzione sistolica
conservata), un vero e proprio enigma della cardiologia''. Con
questa dichiarazione il prof. Roberto Ferrari, vicepresidente
della Societa' europea di Cardiologia, commenta i risultati
dello studio appena presentato al congresso mondiale di Cardiologia
in corso a Barcellona fino al 6 settembre. Una presentazione
considerata dagli esperti fra le piu' importanti, al punto da
essere inserita nelle ''hot line''congressuali riservate alle
novita' piu' consistenti dal punto di vista scientifico. ''E'
una notizia di grande interesse clinico e una notevole innovazione
scientifica - aggiunge Ferrari - che portera' significativi
risultati soprattutto nella cura dei pazienti anziani, cui quest'anno
e' dedicato il congresso''. L'annuncio suona come la conferma
per una molecola da tempo protagonista in cardiologia e distribuita
dalla fiorentina Stroder. Tre anni fa, infatti, (al congresso
europeo di cardiologia di Vienna, agosto 2003) la presentazione
dello studio EUROPA, coordinato dal prof. Ferrari - si e' tradotta
in una nuova indicazione europea, unica e specifica nei pazienti
che hanno avuto un infarto e/o una rivascolarizzazione. E lo
scorso anno a Stoccolma, sempre al congresso europeo di Cardiologia,
la presentazione dello studio denominato PREAMI (Perindopril
and Remodelling in Elderly with Acute Myocardial Infarction),
sempre coordinato da Ferrari, aveva dimostrato i benefici del
trattamento farmacologico con perindopril nei pazienti anziani
con infarto acuto del miocardio. Condotto su 1252 infartuati
monitorati per un anno in 109 centri di 5 Paesi (l'Italia, con
551 pazienti e' stata la nazione coordinatrice con il piu' alto
numero di arruolati) il PREAMI - spiega Ferrari - e' stato il
primo grande trial internazionale ad occuparsi degli anziani,
fino ad oggi mai presi in considerazione, tanto che le linee
guida internazionali non davano indicazioni precise sulla terapia
da seguire. L'ultimo trial, PEP CHF, offre finalmente nuove
speranze per il cuore degli anziani, piu' difficile da rimodellare
dopo un accidente cardiovascolare.
res-mpd/sam/lv
041151 SET 06
INFARTO: ECCO MOLECOLA CHE RIPARA
DANNI DEL CUORE ANZIANO
(AGI) - Barcellona, 4 set. - "Per
la prima volta al mondo, i risultati di uno studio clinico (denominato
PEP-CHF) dimostrano che il trattamento farmacologico con una
molecola da tempo utilizzata, perindopril, appartenente alla
famiglia degli Ace inibitori, e' in grado di migliorare la prognosi
negli anziani affetti da una grave forma di insufficienza cardiaca:
la disfunzione diastolica (detta anche a funzione sistolica
conservata), un vero e proprio enigma della cardiologia".
Con questa dichiarazione il prof. Roberto Ferrari, vicepresidente
della Societa' europea di Cardiologia, commenta i risultati
dello studio appena presentato al congresso mondiale di Cardiologia
in corso a Barcellona fino al 6 settembre. Una presentazione
considerata dagli esperti fra le piu' importanti, al punto da
essere inserita nelle "hot line"congressuali riservate
alle novita' piu' consistenti dal punto di vista scientifico.
"E' una notizia di grande interesse clinico e una notevole
innovazione scientifica - aggiunge Ferrari - che portera' significativi
risultati soprattutto nella cura dei pazienti anziani, cui quest'anno
e' dedicato il congresso". L'annuncio suona come la conferma
per una molecola da tempo protagonista in cardiologia e distribuita
dalla fiorentina Stroder. Tre anni fa, infatti, (al congresso
europeo di cardiologia di Vienna, agosto 2003) la presentazione
dello studio EUROPA, coordinato dal prof. Ferrari - si e' tradotta
in una nuova indicazione europea, unica e specifica nei pazienti
che hanno avuto un infarto e/o una rivascolarizzazione. E lo
scorso anno a Stoccolma, sempre al congresso europeo di Cardiologia,
la presentazione dello studio denominato PREAMI (Perindopril
and Remodelling in Elderly with Acute Myocardial Infarction),
sempre coordinato dal prof. Ferrari, aveva dimostrato i benefici
del trattamento farmacologico con perindopril nei pazienti anziani
con infarto acuto del miocardio. Condotto su 1252 infartuati
monitorati per un anno in 109 centri di 5 Paesi (l'Italia, con
551 pazienti e' stata la nazione coordinatrice con il piu' alto
numero di arruolati) il PREAMI - spiega il prof. Ferrari, e'
stato il primo grande trial internazionale ad occuparsi degli
anziani, fino ad oggi mai presi in considerazione, tanto che
le linee guida internazionali non davano indicazioni precise
sulla terapia da seguire. L'ultimo trial, PEP CHF, offre finalmente
nuove speranze per il cuore degli anziani - piu' difficile da
rimodellare dopo un accidente cardiovascolare. (AGI)
Vip
041231 SET 06
SALUTE: MOLECOLA CONTRO INFARTO RIPARA
DANNI A CUORE ANZIANO
STUDIO PRESENTATO A CONGRESSO MONDIALE CARDIOLOGI
(ANSA) - BARCELLONA, 4 SET - I cardiologi
lo prescrivono da tempo ai loro pazienti per i suoi benefici
effetti contro l'ipertensione arteriosa ma ora si scopre che
e' anche in grado di riparare i danni provocati dall'infarto
nel cuore delle persone anziane. E' un farmaco appartenente
alla famiglia degli ace-inibitori, il perindopril, quello di
cui si sono occupati i ricercatori britannici che hanno presentato
al Congresso della Societa' Europea di Cardiologia (ESC) - in
corso a Barcellona insieme al Congresso mondiale della specialita'
- i risultati di uno studio clinico chiamato PEP-CHF. ''Lo studio
dimostra - commenta il professor Roberto Ferrari, vicepresidente
della ESC - che la molecola e' in grado di migliorare la prognosi
negli anziani affetti da una grave forma di insufficienza cardiaca:
la disfunzione diastolica, un vero e proprio enigma della cardiologia.
Pertanto - aggiunge - questa e' una notizia di grande interesse
clinico e una notevole innovazione scientifica che portera'
significativi risultati soprattutto nella cura dei pazienti
anziani, cui quest'anno e' dedicato il congresso''. Questa molecola,
gia' oggetto di ricerca nell'ambito dello studio PREAMI, coordinato
dallo stesso Ferrari , e' infatti anche in grado di ridurre
il 'rimodellamento cardiaco'. ''Nei mesi successivi all'infarto
- spiega il medico italiano, che e' direttore della Clinica
cardiologica all'Universita' di Ferrara - il cuore modifica
la sua geometria e anche la struttura delle sue cellule: queste
ritornano alla vita prenatale, quando sono in grado di suicidarsi
(apoptosi) e di rigenerarsi. Invece, nell'anziano che ha avuto
un infarto, queste cellule tornate bambine non si rigenerano
e il cuore si assottiglia, cambia forma. Questo e' il processo
chiamato appunto rimodellamento cardiaco. Nell'anziano il processo
e' piu' rapido e il cuore non torna normale, con maggior rischio
di mortalita' e di riospedalizzazione''. Il perindopril, secondo
Ferrari, riduce l'apoptosi e riduce cosi' il rimodellamento.
''Quella dello studio britannico - conclude Ferrari - e' dunque
una riconferma importantissima del valore di questa molecola
e dimostra che nei pazienti anziani il perindopril e' in grado
di ridurre la mortalita' e la riospedalizzazione del 15-20%''.
(ANSA).
BRA
04-SET-06 13:31
(LZ) ANZIANI ROMA. IL CHECK-UP? LO
FA LA TELECAMERA DI ROMA TRE
(DIRE) Roma, 04 set - Verificare il proprio
stato di salute semplicemente passando davanti a una telecamera
professionale. Si chiama 'Misura la tua salute' ed e' un'iniziativa
del laboratorio di Ingegneria Biomedica - Biolab3 dell'Universita'
Roma Tre. Da oggi fino a venerdi' 8 settembre, dalle 16 alle
19, tutti i cittadini over 65 potranno sottoporsi a test gratuiti
per misurare lo stato di salute del proprio sistema muscolo-scheletrico.
I test, della durata di pochi minuti, consistono nell'alzarsi
per alcune volte da una sedia sotto il controllo di una telecamera
professionale, senza l'applicazione di alcun dispositivo o sensore,
per poi avere gratuitamente l'esito dell'esame. Lo scopo di
'Misura la tua salute' e' quello di testare e diffondere i risultati
del progetto di ricerca, attualmente in corso dal titolo 'Sir-Look'
del Biolab3, finanziato dal ministero dell'Universita' e della
Ricerca scientifica e svolto in collaborazione con l'Universita'
degli studi di Genova e il Politecnico di Torino. Per informazioni
si puo' chiamare il numero 0655177298 o cliccare sul sito
www.dea.uniroma3.it/biolab.
(Com/Din/ Dire)
14:55 04-09-06
SANITA': POSITIVO BILANCIO PER
"ESTATE SI...CURA" ASL CASERTA
(AGI) - Napoli, 17 ago. - Positivo bilancio
del progetto "Estate si...cura 2006" varato dalla
Asl Caserta 2 in favore degli anziani piu' deboli durante il
periodo estivo. L'intervento ha consentito di ridurre sensibilmente
il ricorso ai pronto soccorso degli ospedali al punto che nel
mese di luglio e nella prima quindicina di agosto solo 51 ultrasessantacinquenni
hanno richiesto un intervento sanitario. "Sono dati soddisfacenti
- afferma il direttore generale della Asl CE2, Angela Ruggiero
- che evidenziano il buon funzionamento dei servizi fondamentali
anche e soprattutto nel periodo estivo". A settembre la
stessa Asl avviera' un programma interamente dedicato agli adolescenti
che prevede l'istituzione di 10 punti di ascolto, uno per ciascuno
dei distretti sanitari, per prevenire il disagio, ma anche per
fornire ai giovani un aiuto concreto per l'analisi delle problematiche
e per la loro soluzione. Ad Aversa sara' attivato un centro
di pronta e provvisoria accoglienza per minori che vivono in
condizioni di grave rischio e per i quali il Tribunale predispone
l'allontanamento temporaneo dal nucleo familiare. La struttura,
donata da un privato, potra' accogliere quattro minori ed e'
prevista anche l'accoglienza di madri con bambini. (AGI)
Ste
171339 AGO 06
SANITA': A IRCCS E ISS 66 MLN
DA FONDI PER EDILIZIA
DECRETO RIPARTIZIONE PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE
Roma, 17 ago (Adnkronos/Adnkronos Salute)
- Assegnati all'Istituto superiore di sanita' e ad alcuni Istituti
di ricovero e cura oltre 66 milioni di euro grazie ai fondi
per l'edilizia sanitaria, anche noti come 'ex articolo 20'.
Quei finanziamenti, cioe', previsti da una legge dell'88 per
''ristrutturazione edilizia, ammodernamento tecnologico del
patrimonio sanitario pubblico e realizzazione di residenze sanitarie
assistenziali per anziani e soggetti non autosufficienti''.
La ripartizione dei fondi e' contenuta in un decreto datato
16 maggio 2006, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri.
Con il provvedimento vengono assegnati 66.097.840, specificando
per ciascun istituto le finalita' di destinazione dei fondi.
''La procedura di ammissione a finanziamento degli interventi
- si legge nel decreto - e' subordinata al parere del Nucleo
di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del Ministero
della salute. Gli interventi - si legge ancora - verranno ammessi
a finanziamento con successivo atto, su richiesta degli enti
interessati secondo le modalita' previste dall'accordo tra il
Governo, le Regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano,
sancito il 19 dicembre 2002''. (segue)
(Sal/Col/Adnkronos)
17-AGO-06 17:03
FERRAGOSTO: ROMA, SEMPRE ATTIVI
I SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE
(AGI) - Roma, 12 ago. - Tutti i servizi
di assistenza sociale del comune di Roma resteranno attivi durante
il ponte di ferragosto. La Sala Operativa Sociale sara' il punto
riferimento per qualunque emergenza sociale. Sono a disposizione
degli anziani, che rimarranno in citta', tutte e sei le oasi
comunali nelle quali gli anziani possono trascorrere la giornata
assistiti da operatori e volontari. Sempre attivo il servizio
di teleassistenza e telesoccorso "Non piu' Soli",
che permette agli operatori e agli infermieri di essere in contatto
costante con gli anziani soli. Lo stesso vale per le mense e
i centri di accoglienza, che anche in questi giorni continuano
nel loro lavoro. (AGI)
Red
121125 AGO 06
GERMANIA: PILLOLA ANTI-DEMENZA SPERIMENTATA
CON SUCCESSO
(AGI) - Berlino, 5 ago. - Lo scienziato berlinese Hans-Hilger
Ropers ha sperimentato con successo la cosiddetta "pillola
contro la demenza", destinata a vincere negli anziani la
perdita di memoria e a preservare la loro capacita' di apprendimento.
La sperimentazione su topi e mosche della frutta e' stata condotta
al dipartimento di genetica molecolare del 'Max-Planck-Institut",
la piu' autorevole istituzione scientifica tedesca. In una dichiarazione
rilasciata al quotidiano 'Bild', il professor Ropers, 62 anni,
ha spiegato che la molecola impiegata blocca l'iperattivita'
di determinate cellule nervose, con il risultato di stabilizzare
la memoria a breve termine, vale a dire la capacita' di attenzione
e concentrazione. Alcune societa' farmaceutiche americane puntano
a commercializzare la pillola gia' dall'anno prossimo. (AGI)
Cle
051839 AGO 06